Dentro Melli, fuori LeDay: è un upgrade. Ma lo Zainetto mancherà a tutti

guazzoni 41

Mi mancherà il suo parlare da solo. Mi mancherà il suo pedalare come un matto sulla cyclette per tenersi caldo, una mania trasmessa poi a Rodriguez che in 90 partite ha completato la sua personale Vuelta, Tourmalet compreso. Mi mancherà il suo trash talk dalla panchina (“Cook him”). Mi mancherà la sua scaramanzia di toccare la palla prima dell’inno di Eurolega. Mi mancherà, manco a dirlo, il suo zainetto da Eta Beta.

Qui a ROM (leggi il pezzo) abbiamo dato il via a quello che è stato uno splendido tormentone durato più di sei mesi: avrei voluto chiudere la stagione con un bel video esclusivo in cui Zaccaria ci avrebbe mostrato l’intero contenuto – tra igienizzante, caricabatteria del cellulare e chi più ne ha più ne metta – ma invece la squadra si è impastata sul più bello lasciandoci con un pugno di mosche. E qui nasce il dilemma emotivo dopo la delusione post 28 maggio: dentro Melli, fuori LeDay; è un upgrade per andare a vincere?

Zach LeDay Virtus
Zach LeDay

Il mio parere non conta nulla ma nella complessità dell’operazione il mio è, sulla carta, un pollice alto. Perché nel pacchetto dei ‘4’ inserisci Mitoglou, aggiungi Ricci e riporti all’ovile Melli che – da italiano e fino a prova contraria – resta uno dei lunghi più impattanti di tutta l’Eurolega. Un sacrificio andava fatto e, date per assodate le difficoltà a piazzare Tarcewszki senza dover sborsare vagonate di centinaia di migliaia di euro, LeDay era la sola opzione possibile. Un peccato enorme, uno spiacere umano pazzesco ma di fatto un dovere nel momento in cui il Mio Pastore ha deciso di puntare sul greco. Un giocatore con più centimetri e più eclettico, più affidabile da diversi punti dell’arco e non solo dall’angolo.

Olimpia Milano post Bayern
Zach LeDay festeggia con Hines

Però LeDay resta un idolo a cui non si può che volere bene. E rimane sua la giocata che mi ha fatto saltare sulla sedia del Forum: la schiacciata al Bayern che ci regalò un’incredibile gara1. Alla mia migliore amica ha regalato la maglia firmata per il suo compleanno perché Zaccaria è chiaramente uno spostato di quelli super-simpatici, di quelli che solo a guardarli ti stendono. Non ho la presunzione di predire se Milano abbia fatto bene o fatto male a liberarsi di lui, a pagare 150k di buyout nell’ultima sera disponibile (nonostante il tentativo di spostare l’escape di 10 giorni), a legarsi mani e piedi al ricco contratto di Melli. Ma posso predire con assoluta certezza che la prossima estate il rinnovo di LeDay sarebbe stato spinoso come quello di Punter questa estate. Senza dimenticare l’evidente vantaggio per lui e la sua agenzia di monetizzare una stagione da stella di prima grandezza nel ruolo. Quindi capisco complessivamente la logica di tutti ma sono davvero affranto. Un LeDay è per sempre.

41 thoughts on “Dentro Melli, fuori LeDay: è un upgrade. Ma lo Zainetto mancherà a tutti

  1. Guazz non hai la sensazione che il greco sia stato firmato perché le speranza su Melli erano poche. Poi si sono di colpo concretizzate e ci si è trovati con uno di troppo? Economicamente il greco credo equivalga a Ledey (tantopiu coi 150)

  2. Guazz come sempre dice le cose giuste nell’ ordine giusto, io pero’ che seguo l’ Olimpia da 47 anni… dico che un LeDay rimarra’ nel cuore di tanti, giocatore e uomo da avere sempre in squadra, zainetto a parte anche un gran bel personaggio.

  3. Io non sono così sicuro che Mitoglou sia superiore a Leday e se così non fosse certamente non è un upgrade. Poi magari verrò smentito dal campo..

  4. LeDay è una perdita importante, ma sulla carta nel roster di quest anno sono meglio LeDay / Brooks / woiche / Datome oppure Mitoglu / Melli / Ricci / Datome?

    1. Kuba e Datome non sono veri 4 … Ma sono d’accordo nel pensare che LeDay Brooks Datome siano meno impattanti di Mitoglou Ricci Melli … così Datome copre con Shields e Alviti lo spot 3 ed evita di farsi massacrare sotto canestro da 4 …

  5. Forse il quiz più idoneo sarebbe stato: quale coppia scegliereste tra:
    1) Leday / Mitoglou
    2) Melli / Leday
    3) Melli / Mitoglou

    1. Bella domanda … difficile da dire… dipende anche dal tema “panda” …. la 3 probabilmente aiuta a risolvere il problema del 5 lungo …. Alternandoci i due …

    2. Tu che risposta dai? Anzi, ti faccio una domanda diversa (ed è serissima, non voglio litigare, ecc., voglio davvero capire la tua posizione): tu in quelle coppie ne vedi una improponibile? Perché leggo commenti in generale di persone che parlano di scelta senza alcuna spiegazione, ecc. ma io sinceramente fra le coppie elencate mi prendo la 1 se non penso agli italiani e mi prendo la 2 solo per affetto, perché tecnicamente non sono sicuro al 100% che la 3 non sia migliore. Per dire, possiamo preferire dei giocatori ma a mente fredda e con i nomi davanti, parlare di scelte inspiegabili non mi sembra sensato.

      1. Per me la migliore coppia è quella formata da Leday/Melli perché abbiamo un 4 puro come Leday e un 4 duttile come Melli che all’occorrenza può giocare anche da 5. Leday a differenza di Mitoglou si è già inserito nel sistema di gioco di Messina mentre sotto questo punto di vista il greco è un incognita considerando che il sistema di Messina è particolare. Melli non avrebbe problemi a inserirsi ed è italiano. Dopodiché per me lasciare andare via Leday è una scelta inspiegabile perché così facendo non diamo l’esempio di premiare chi merita. Come si fa a mandare via Leday dopo una stagione definita strepitosa da tutti e magari confermare Tarczeweski che ha dato un contributo nullo sia in LBA sia in Eurolega? Solo per via del contratto? Per non pagargli la buonuscita e di conseguenza ammettere di aver sbagliato l’anno scorso a fargli un contratto 2+1 ?

  6. LeDay viene da una grande stagione, pagarlo per andare via è un rischio elevatissimo. Forse come dice Guazz causa incertezza di Melli si è preso il greco e poi uno avanzava ma questo non depone a favore delle strategie di mercato della società. Anche i tifosi a prescindere ora capiranno perché serve un dirigente con visione progettuale. La squadra 20-21 di cui siamo tutti orgogliosi e’ stata ufficialmente smembrata e sono partiti anche due giocatori giovani e importanti su cui costruire per il futuro. Quando il pastore andrà a pascolare da un’altra parte lascerà solo macerie.

    1. Hai perfettamente ragione ma sono parole al vento..purtroppo…

  7. Spiece tantissimo per Leday, la notizia è stata un pò un fulmine a ciel sereno come dimostra la sorpresa di Delaney e Roll.

    In LBA si andrà con:
    Melli – Ricci
    Mitoglou – Hines – Biligha

    In Eurolega con:
    Melli – Mitoglou – Ricci
    Hines – Tarc (o chi per lui) – Biligha

    Ciao Zach, grazie per le meozioni che ci hai trasmesso in questa stagione ed in bocca al lupo per il futuro. 🙁

  8. Comunque tutto parte dall’errore di puntare su Tarcisio … speriamo che almeno con due 4 fisicamente importanti riesca a dare un minimo di contributo …

  9. Melli grande acquisto ma non avrei sacrificato Zac.

    Avrei rinunciato a Ricci,tenuto Roll e sacrificato Delaney

    Parlerà il campo

    1. Occhio agli incastri stranieri – italiani e occhio anche al bilancio…per sacrificare Delaney devi sborsare del bel denaro, Roll era in scadenza e se n’è andato via “gratis”…

  10. Dentro Melli e fuori LeDay non è un upgrade. Punto. Forse per la legge Panda un italiano in quella casella è più utile, ma con Melli al posto di LeDay lo scudetto l’avremmo perso lo stesso. E comunque uscendo Brooks ed entrando Mitoglu il conto degli italiani torna uguale. Un italiano dentro, un italiano fuori.

  11. Ciao zainetto, grazie di tutto, della tua simpatia, della passione che hai messo in tutto quello che hai fatto e di essere comunque un grandioso. Buona fortuna e speriamo che rinunciare a lui sia valsa la pena.

  12. Sborsare per mandare via qualcuno, avrei sborsato per Delaney. Sarà anche bravo ed un buon difensore, ma i suoi atteggiamenti in campo ,sempre a lamentarsi dal primo contatto di ogni partita sono ormai stucchevoli, ricordano alcuni atteggiamenti di MJ che non ho mai digerito.
    Zac invece…. Eroe silenzioso e sempre affidabile, anche nelle serate che partono male.
    Secondo me lo rimpiangeremo.
    Che gli altri si presentino tutti con zainetto alle partite ed il capitano, per scaramanzia, vada a fare dei palleggi a due mani a centrocampo con la palla da gara, non posso più fare a meno di questi riti 😁😁😁

  13. Alla fine dei giochi si deve fare un ragionamento di reparto/squadra …. Se tutto fosse confermato tra
    Melli/Dinos/Ricci e LeDay/Brooks/ uno tra Datome e Micov … la prima tutta la vita … perché hai 2 ali grandi realmente grandi e con il tiro da fuori, perché danno una mano importante a rimbalzo, perché possono dare minuti da 5 …. Dall’altra parte hai ali grandi … piccole … che nello spot 5 non esistono e le ultime 2 sono 3 che possono giocare 4 ma soffrono tremendamente per fisicità ed età la battaglia sotto canestro … poi se mi trovo a giocare con Hines da 5 penso che sia meglio per lui avere accanto un 4 da 210 cm che uno da 201 … perché sempre di pallacanestro si tratta e l’altezza non è un optional …

  14. E speriamo che sia una squadra più forte e non di ricchi in panca tra Melli e datome

  15. Mitoglou è un giocatore diverso da Leday. Non migliore (per me forti entrambi) ma diverso. Meno tiratore ma più interno. A noi serviva questo, di tiratori ne abbiamo fin troppi e l’anno scorso abbiamo perso i PO proprio per la presenza in area.
    Per me che preferisco i 4 interni Melli, Mitoglou, Ricci è un upgrade enorme.

  16. A mio avviso Zac è stato onnipotente in LBA e assolutamente più che adeguato in EL.
    Chiaro che i giudizi definitivi si potranno fare solo a roster completato e quindi paragonabile col roster dello scorso anno.
    Mentre è condivisibile la ragione della mancata conferma di Punter (una sola stagione da “fenomeno” non vale un biennale da 1,2/anno) qui siamo alla follia di disfarsi di uno dei migliori d’europa nel suo ruolo pagando pure 150k.
    Poi vediamo a mercato finito ma il gruppo dello scorso anno non mi era parso così scarso da doverlo radere al suolo.
    Sarò il classico italiano dietrologo ma fatico a non pernsare a qualche straccio di troppo volato negli spogliatoi, altro che calcio al cestino…

  17. Se puoi prendere Melli lo prendi … anche perché lo scudetto te lo giochi con l’apporto obbligatorio dei 6 italiani … a meno che non si prendano stranieri in numero tale che possano giocare 2 squadre, una in EL e 1 in LAB … poi per me Melli non sostituisce LeDay … italiano su italiano sostituisce Brooks … temporalmente si sono incrociate uscita LeDay entrata Melli … ma per me Dinos per LeDay e Melli per Brooks … e quest’ultimo è un upgrade senza se e senza ma …

  18. Per Leday mi spiace moltissimo e in prima battuta faticavo a capire come era possibile una scelta così incomprensibile umanamente e tecnicamente….poi ragionando un po’ e cercando di avere uno sguardo un po’ più ampio cercando di guardare non il singolo albero ma l’intero bosco mi viene da dire:

    Per vincere lo scudetto abbiamo bisogno di italiani forti. Questo e quello che su questo blog hanno detto tutti e che ha sempre detto anche la società, e credo che sia l’insegnamento di questa stagione sopratutto se si vuole competere fino alla fine sia in Italia che in Europa. Questo vuol dire che MELLI era in testa alle scelte e sta determinando tutto il resto.
    Italiani forti che però siano in grado di giocare anche in Europa (Tonut?)

    Bisognava coprire una criticità sull’atletismo e sui centimetri coprire il ruolo di 4 e 5 e da qui ancora la scelta di Melli ed il greco. A questo punto avevamo un 4 di troppo (osservazione fatta da molti sul blog) e una scelta dolorosissima andava fatta (ricordiamoci che poi il contratto di Leday era ancora di un solo anno)

    Liberarsi di Tarcisio non è semplice e quindi se rimane con Melli il greco e Hines non è male. Poi chi ci dice che 10 minuti in Eurolega non riesca a farli bene come due anni fa..se poi trovano un crack di 5 bene ma non è semplice.

    Su Punter non si poteva inseguire le sue richieste economiche e i soldi bisogna spenderli bene, quindi mi spiace ma approvo.

    Un giudizio possiamo darlo solo alla fine perché vedo che è difficile avere un quadro completo ora del come si sta muovendo la società e mi sembra un po’ prematuro chiedere a Messina giudizi su una campagna non ancora conclusa.

    1. Il 5 non c’è. Spero di sbagliarmi ovviamente ma le mosse sono orientate in questa direzione, credo che vedremo una sorta di centro “by committee” perché la società si è resa conto che IL centro che spacca non è un’alternativa praticabile o per budget o per disponibilità dei giocatori. Di nuovo, spero di sbagliarmi ma credo che la logica sia questa.

      Detto questo, il mio stupore di ieri per LeDay è stato ridimensionato dal discorso Melli. Di fatto l’Olimpia è passato da LeDay/Brooks a Mitoglu/Melli. La prova provata l’avremo poi, quindi l’unico giudizio che possiamo dare è sulla carta, ma dobbiamo darlo ora, non a dicembre, altrimenti è troppo facile… E per me il giudizio ORA è che Melli mangia in testa a Brooks (ci mancherebbe, con lo stipendio che chiama) e che Mitoglu è inferiore a LeDay globalmente ma non di tantissimo e potrebbe avere maggiore flessibilità. Un upgrade? Non lo so, secondo chi ha giocato fino a quest’anno, potrebbe esserlo, quindi mi fido.

      1. Mi perdoni, ma non sono d’accordo. Non siamo noi tifosi che dobbiamo dare un giudizio e tanto meno abbiamo limiti temporali per farlo. La dirigenza avrà certamente in mente una strategia: sono i risultati raggiunti che ci diranno, così come in passato, se la strategia è stata indovinata oppure no. Ognuno di noi ha le sue idee e va benissimo discuterle su un forum come questo, meglio LeDay o Mitoglu? Quelli per Melli sono soldi ben spesi? Ha senso prendere Ricci? Vale la pena di svenarsi per Tonut? Però alla fine parleranno i risultati ed è solo in base a quelli che potremo giudicare se l’allenatore e la dirigenza (che nel nostro caso sono la stessa persona) ci hanno visto giusto oppure se c’è stato solo uno spreco di risorse che non ha portato a nulla.
        Una cosa è certa: per il budget che ogni anno mette sul piatto il nostro Re Giorgio, l’Olimpia è obbligata a vincere, quantomeno in Italia.

      2. Bravo Pino grazie a te potrò scrivere di meno perché riesci a esprimere le mie idee 👍👍

      3. Per me “obbligato a vincere” nello sport o nella vita non esiste. L’obbligo è a competere al 100% e non ho mai incontrato una persona che pretende dalla “sua” squadra di vincere che ha mai applicato a sè stesso il vigore nel pretendere risultati. Stesso discorso per i risultati: il giudizio sulla pianificazione si dà sulla pianificazione stessa, poi verrà il giudizio sull’esecuzione. Altrimenti non ha alcun senso fare alcun discorso: basta dire “eh ma poi vedrete che non vinceremo” e sedersi ad aspettare il cadavere che scorre sul fiume. Lo sport non sono i numerini del risultato della partita ma la competizione stessa, altrimenti dovremmo considerare più “sport” un 20-0 a tavolino che un 88-89 perso sulla sirena dopo una partita entusiasmante.

        Detto questo, non è affatto detto che il mio giudizio sull’ORA sia giusto, è perfettamente possibile che mi stia sbagliando. Ma il giudizio sulle scelte va dato in base alle logiche e alle strategie.

  19. Purtroppo ” obbligati a vincere” è la maledizione di Milano e dell’Olimpia.
    È per questo che gli allenatori non durano
    E’ per questo che alcuni sono convinti che l’anno trascorso sia stato fallimentare o quasi.
    È per questo che Fontecchio non è un giocatore Olimpia (mi cadono le braccia a sentire i commenti oggi su quanto è forte e il rammarico di chi ai tempi lo giudicava non da Olimpia). Peraltro ricordo che Polonara e Fontecchio hanno passato il loro primo anno all’estero in panca e non sono stati ceduti.

    Quindi l’Olimpia è obbligata a vincere , basta leggere i commenti su questo blog dopo una sconfitta.

  20. Beh, è chiaro che quando la differenza di budget è notevole il non vincere significa fallimento. Questo è lo sport “moderno” e lo metto tra virgolette. Poi il competere al 100% è assolutamente importante, convengo con lei, però se mi sveno per comprare Cristiano Ronaldo per vincere la coppa dei campioni e poi non arrivo all’obiettivo è chiaro che ho fallito. Ho fallito nel senso che ho sbagliato la programmazione, al netto, ovviamente, di eventi imprevedibili. L’Olimpia è “condannata” (metto anche questo tra virgolette per non essere frainteso) perché questo è l’obiettivo dichiarato ed il motivo per il quale si spendono un bel po’ di soldini. Se poi l’obiettivo non arriva ovvio che non si crocifigge né condanna a morte nessuno, però è altrettanto ovvio che non si può nascondersi dietro ad un dito e bisogna riconoscere che la programmazione è stata sbagliata. Se mi pongo un obiettivo, impiego risorse per raggiungerlo e lo fallisco è chiaro che è la strategia a dover essere messa in discussione.
    Ovvio che possiamo discutere la programmazione nel momento in cui si programma, nessuno ce lo vieta e le discussioni su questi blog sono generalmente piacevoli, però è bene rendersi conto che lo faremo sempre in carenza di informazioni, non essendo nella testa di chi programma. Il risultato finale della programmazione è invece oggettivo ed indiscutibile e può essere valutato.

    1. No non è tutto bianco o nero non è così semplice come affermi

      È cosi lontano il budget fra Olimpia e Virtus?
      E’ la stessa cosa giocare il campionato e l’Eurolega o la Eurocup?
      E meglio arrivare alle F4 come ce è arrivata Olimpia e poi perdere la finale campionato o vincerlo e non arrivare neanche alle F8

      No come vedi non è tutto così bianco o nero ed in mezzo ci sono Covid infortuni giocatori che rendono l”insperato ed altri che toppato.
      Quando parli di programmazione nel basket non è come costruire una casa e se hai provato a gestire un qualsiasi progetto ( che ne so andare a fare il giro del mondo in 80 giorni) sai che lgli eventi imprevedibili sono molti.

      1. Aggiungo una cosa: il tracollo nelle finali di LBA è stato largamente imputato alla fatica fisica. Magari mi sbaglio ma a me è sembrato che l’impatto mentale di Bologna abbia fatto il 90% della differenza. E in tal senso non è un attimo programmare per quello che succede quando fai quasi finale di EL e poi trovi un treno carico a mille di testa in LBA. Speriamo abbiano la chiave quest’anno e speriamo avremo ancora una volta il “problema” delle F4…

    2. Non assicuro di avere la forza di dare del lei a un compagno tifoso su un forum Web, siamo un pochino meno formali… 🙂

      Lo sport non è conversione di denaro in punti, altrimenti non giocherebbe nessuno. E pensare che sia un “fallimento” non arrivare a un risultato che solo UNA società/squadra su n (dove n possono essere 5/6 in Italia e 8/10 in EL) è un modo per non divertirsi e non apprezzare le belle caratteristiche dello sport.

      Ronaldo tra l’altro è un bellissimo esempio di come non è detto che il risultato di un campionato sia sempre l’unico motivo per acquistare un giocatore. 🙂 Credo che la Juventus rifarebbe al volo quell’operazione considerato che secondo gli analisti finanziari la Juventus ha aumentato il valore del brand a livello internazionale del 50% dal suo arrivo.

      Per me, ma è una MIA posizione, vivere lo sport come un obiettivo che una terza parte deve raggiungere non è divertente. Una volta lo vivevo così e mi sono reso conto col tempo che non faceva per me. Oggi per me è molto più bello vedere partite, capire le strategie, criticare ovviamente quando serve ma anche rispettare dei professionisti. Rimanere delusi se non arriva una vittoria che mi aspettavo, certo, ma senza andare fuori giri. Anche perché guardare il risultato e basta rischia di farti perdere di vista i mattoncini, molto belli da vedere e apprezzare, che costruiscono una prestazione. Ancora una volta, questa è la MIA posizione, posso solo consigliarla non mi aspetto che tutti la sottoscrivano.

  21. @Iellini. Devo dire che mi trovo sempre nelle tue parole, mi hanno spesso chiarito dinamiche sportive che da una città di provincia talvolta sono oscure. La mia unica osservazione e’ che trovo un po’ sconcertante abbracciare quel che sembrava un progetto, seppure a breve termine, per poi ribaltare le cose. Non so se Melli sarà un miglioramento, di sicuro una scommessa che se sarà persa presenterà un conto salato. Mi trovo d’accordo quando si dice che nello sport l’obbligo di vincere sia un ambiguità: però visti gli investimenti e i cambi di rotta le aspettative sono sempre più alte

  22. Siamo carenti nello spot 5 dove attualmente sono gli stessi di questa stagione (Hines Tarczeweski e Biligha) e andiamo a smantellare lo spot 4 dove eravamo parzialmente coperti (Leday) e al quale bastava un innesto al posto di Brooks (Melli). Morale della favola: stiamo ripetendo di nuovo l’errore di questa stagione ossia rimanere senza un centro valido per aiutare Hines…

    1. Probabilmente non è facile trovarlo. E se poi non si riesce a piazzare Tarczewsky diventa ancora più dura. Melli è giocatore che, sulla carta, può dare molto anche in EL ed è italiano. Difficile rinunciare a uno così. Leday? Gran professionista, persona umile. Essendo giovane sarebbe stato bello tenerlo, farlo crescere e fondare si di lui il nuovo ciclo. Forse è mancato un po’ nel fonale di stagione e non ha dimostrato di poter giocare da 5, anche se per pochi minuti, carenza che ha pagato caro.

      Spiace vedere l’ennesima rifondazione. Speriamo si riesca a far quadrare il cerchio. Vedremo.

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