Dopo le indiscrezioni mattutine della Gazzetta dello Sport, è arrivata la conferma dello stesso Gigi Datome. Il capitano azzurro non farà parte della spedizione azzurra a Belgrado per il preolimpico, come annunciato dal giocatore sul proprio profilo Facebook.
Questo il suo messaggio: “Purtroppo non sarò al PreOlimpico. Dire di no per la prima volta dopo 19 estati in Azzurro, proprio quando ci giochiamo un pass per le Olimpiadi dispiace anche più del normale, ma l’appuntamento arriva in un momento in cui non posso più spingere il corpo così oltre. Da più di un mese sono alle prese con una fastidiosa tendinite al ginocchio destro, con la quale ho giocato tutti i playoff“.
“Con antinfiammatori e terapie ho provato a gestire la fase acuta, ma a lungo andare i farmaci mi hanno causato problemi con annessa perdita di peso. Segnale chiaro che non si poteva continuarne l’assunzione. Ho fatto passare qualche giorno, ho parlato con lo staff della Nazionale per capire se avrebbe avuto senso scendere in campo in questo modo ma oggi ho preso questa decisione, figlia della certezza di non poter aiutare la squadra come vorrei“.
“Oggi mi sono confrontato con il presidente Petrucci, che ha capito la mia scelta. Voglio ringraziarlo per la comprensione e la stima che mi ha trasmesso. Così come ringrazio il DG Trainotti, coach Sacchetti e lo staff medico per avermi aiutato nei momenti della decisione. Faccio un in bocca al lupo ai ragazzi e a Meo per questo cammino che spero sarà luminoso e farò il tifo da casa per la (mia) Italia“.
“Forza, prendiamoci questa Olimpiade!“

Un uomo ed atleta di altri tempi.
Parole semplici e pacate che spiegano come spesso noi vediamo la prova del giocatore e non sappiamo niente di quello che c’è dietro.
Varrebbe la pena prima di emettere sentenze avere un po di attenzione su quello che si scrive.
Vale per Datome, come del Delaney, Micov ed altri
Facile commentare da fuori, che un giocatore non si sbatte ecc ecc senza neanche pensare che potrebbe essere dovuto a fattori di ogni tipo.
Grazie Capitano per la correttezza e per la possibilità di inserire qualcun altro, che potrà essere più utile alla nazionale, in questo momento.
Non ho mai pensato che Datome avesse bisogno di dare spiegazioni per la sua stagione altalenante ma quanto scrive ci fa riflettere ampiamente sullo spessore dell’uomo che abbiamo la fortuna di avere in squadra. Mai sentito lamentarsi delle sue condizioni fisiche ne degli infortuni sui quali ha voluto/dovuto giocare per essere parte delle competizioni affrontate. A bocce ferme una lettera che spiega con lucidità il suo percorso del primo anno Olimpia e la sofferta rinuncia al preolimpico. Grande Gigi
Purtroppo quest’anno il grande Gigi aveva un linguaggio del corpo che era tutto un programma: ha dato l’impressione di essere improvvisamente invecchiato e di non poter sostenere certi ritmi e certe difese e attacchi “fisici “