Olimpia Milano, un capolavoro d’EuroLeague in 10 atti

Alessandro Maggi

La stagione di Olimpia Milano in dieci capitoli tutti da leggere e da rivivere. La storia di un’annata pazzesca

CAPITOLO 5: IL CAPPOTTO

A metà dicembre l’Olimpia si è imbarcata per una trasferta di cinque giorni a Istanbul a conclusione di una porzione di calendario spietata con tre gare esterne di fila, la prima a Barcellona persa subendo la rimonta dei catalani nel quarto periodo. Ci sono momenti che possono fare o disfare una stagione. L’Olimpia a Istanbul ha giocato due partite di grande cuore. Contro il Fenerbahce doveva essere il giorno di Gigi Datome, indimenticato ex. Ci fosse stato il pubblico sarebbe stata una notte memorabile. L’Olimpia ha dominato quella partita volando a più 20 alla fine del terzo quarto proprio con una tripla di Datome. Alla fine, il divario è stato ridotto a otto punti. Anche questa partita contiene una lezione: in EuroLeague non si concede nulla a nessuna. Il Fenerbahce di dicembre non era la squadra che poi è diventata e nella partita di ritorno a Milano ha restituito gli otto punti di scarto all’Olimpia. Quella sera a Istanbul, il vantaggio avrebbe potuto essere superiore. Due giorni dopo dall’altra parte della città, l’Olimpia ha battuto l’Efes che aveva appena subito 35 punti di scarto a Mosca. “E’ la situazione peggiore perché incontriamo una squadra di grande talento profondamente arrabbiata”, aveva sottolineato alla vigilia Ettore Messina. La partita è stata incredibilmente anomala. L’Olimpia l’ha dominata nel primo tempo, l’ha subita nel terzo quarto in cui ha segnato appena sei punti, poi l’ha vinta rimontando da meno sei nel finale. Con alcune prodezze spettacolari: le due stoppate di Kyle Hines su Moerman e Micic con interventi da “ultimo uomo”, la seconda delle quali ha generato la fuga in contropiede di Sergio Rodriguez firmando il nuovo vantaggio; poco prima Kevin Punter aveva ricucito il disavanzo con un canestro da nove metri e poco dopo ha segnato il jumper dalla media del più quattro. L’Olimpia ha lasciato la Turchia a dicembre con una nuova consapevolezza.

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