Olimpia Milano, un capolavoro d’EuroLeague in 10 atti

Alessandro Maggi

La stagione di Olimpia Milano in dieci capitoli tutti da leggere e da rivivere. La storia di un’annata pazzesca

CAPITOLO 10: THE PLAY AND THE BLOCK

La rimessa con 1.2 secondi da giocare che ha dato la vittoria all’Olimpia in gara 1 era stata già eseguita con successo contro il CSKA. In quell’occasione, Kyle Hines aveva subito il fallo e l’1/2 dalla lunetta aveva forzato il tempo supplementare. Contro il Bayern, “The Play” ha funzionato alla perfezione. Con così poco tempo da giocare sai di non avere seconde chance, non potrai mai segnare a rimbalzo, non potrai palleggiare, potrai solo ricevere e tirare che comunque è meglio di poter solo segnare su un passaggio alley-oop. Ma il passaggio alley-oop è stato tutto quello di cui l’Olimpia ha avuto bisogno. Osserviamo il gioco: Malcolm Delaney esegue un grandissimo passaggio lungo per Zach LeDay e LeDay è strepitoso nel controllare la palla e reindirizzarla sul tabellone. Questa è la vetrina. Dietro ci sono: il movimento da “decoy” di Sergio Rodriguez, che usa il blocco di Kyle Hines per dare la sensazione di poter ricevere e tirare da fuori, lui che era in quel momento il più “caldo”. Invece Rodriguez non riceve ma si dirige sul lato debole dove è posizionato Zach LeDay. Succede questo: con Hines che con un blocco ferma due avversari, permette a Rodriguez e LeDay di giocare due contro uno. Il difensore del Bayern, Jalen Reynolds, sceglie di restare con Rodriguez e così si espone al taglio backdoor di LeDay. Quante cose sono dovuto andare bene? L’Olimpia aveva un timeout nella faretra; Delaney ha eseguito un passaggio perfetto “sopra” tre difensori, con la freddezza di usare tutto il tempo a disposizione; LeDay ha dovuto tagliare nel modo giusto, ricevere e concludere correttamente; Rodriguez e Punter hanno incrociato per tenere impegnata la difesa e creare due diversivi; Hines ha piazzato un blocco strepitoso per facilitare il lavoro dei compagni. Quel canestro è stato convalidato in termini di importanza dalla vittoria nella serie che è stata resa possibile in Gara 5 dagli ultimi secondi di partita di Kyle Hines. Avanti di due, sulla penetrazione di Wade Baldwin, ha eretto un muro sul quale l’avversario è andato a frantumarsi. Palla a due. La deviazione di Hines per Shields ha completato l’opera.

(11/11, FINE…)

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