Olimpia Milano post Venezia | Una delle più grandi prestazioni dell’era Armani

Alessandro Maggi 5

Nel giorno della finalissima, iniziamo la giornata con Olimpia Milano post Venezia. Un massacro, tutt’altro che annunciato

Nel giorno della finalissima, iniziamo la giornata con Olimpia Milano post Venezia. Un massacro, tutt’altro che annunciato.

La prestazione

Certamente una delle più grandi prestazioni dell’era Armani, ieri sera. Contro la squadra che ha segnato maggiormente la seconda metà dello scorso decennio, unitamente all’Olimpia ovviamente, la squadra di Messina ha giocato una gara perfetta per 33’, assolutamente devastante nel secondo tempo.

Prima di arrivare ai numeri, la sostanza. In una gara ricca di insidie, dal sapore di rivincita, un +31 pur con passo da “garbage time” nel finale. In questi anni ci sono state notti pazzesche in EuroLeague e feste scudetto, o di coccarda, in Italia. Ma una simile dimostrazione di forza, davvero, non si era mai vista.

Si può tornare alla Final Eight del 2016, dominata dalla prima palla a due. Ma i valori in campo erano differenti, la potenziale rivale Sassari viveva il disastroso post scudetto, e l’Olimpia di Jasmin Repesa era reduce dal flop di EuroLeague. 

Questa prestazione è invece arrivata, parafrasando Walter De Raffaele: «da chi ha vinto la Supercoppa, è primo in classifica in Italia e secondo in EuroLeague».

La cronaca

Gara che parte 8-20 Venezia nei primi 7’. La Reyer ha gerarchie e sistema ben preciso e ben identificato, l’approccio ne è stato esemplare espressione. Nei restanti 33’ ne ha prodotti 45, per replicare quei 20 ha dovuto attendere 15’.

La chiave della risposta di Milano è stata dunque la difesa, ma anche la grande differenza rispetto all’anno passato. Allora i campioni, nel vero senso del termine, erano Sergio Rodriguez e Vlado Micov. Quando per campioni si intendono elementi in grado di garantire presenza, esempio, scossa, valori, responsabilità.

Oggi il ventaglio si è ben allargato, e allora dentro Gigi Datome, con 6 punti in fila. E’ il momento della scossa per l’Olimpia perché, come abbiamo visto, la gara finisce dopo 23’, ma di fatto viene indirizzata per un netto cambio di registro dopo soli 7’ (l’Olimpia segnerà ad esempio 12 punti negli ultimi 3’ del primo quarto).

El Chacho

Francamente, che razza di partita ha fatto El Chacho? 22 punti in 22’, 5/6 da 2, 4/5 da 3, 9 assist e 30 di valutazione. Una leggenda all’ombra del Duomo. Praticamente divino.

5 thoughts on “Olimpia Milano post Venezia | Una delle più grandi prestazioni dell’era Armani

  1. Il risultato di ieri sera e’ fuori dal comune, non tanto per il punteggio finale ma per il modo in cui e’ arrivato. Azioni costruite e finalizzate come se fossero appena state mostrate in video ai giocatori, difese pazzesche, i giocatori hanno mostrato tutti i loro migliori repertori anche davanti ad una squadra molto attrezzata ed organizzata.
    L’ Olimpia di quest’ anno ha gia’ dato messaggi simili di forza e spettacolo (sopratutto in Eurolega) ma ieri sera ha superato se stessa.
    Peccato veramente non essere al Forum, Milano merita queste partite!

  2. Il primo grande incommensurabile merito di Messina è l’aver portato a Milano simili campioni ed il secondo è farlo giocare insieme in modo divino.

  3. Ieri sera si è vista in modo lampante la caratura di una squadra costruita per eccellere in EL, piena di uomini abituati alle battaglie più dure, campioni che segneranno un’epoca con i nostri colori anche se non più giovanissimi. Si è visto che difendendo in modo totale le certezze degli avversari si sgretolano, i tiri che normalmente entrano diventano un miraggio. Giusto dare merito al coach e al suo staff che hanno prima identificato gli uomini e poi creato un team capace di tradurre le idee in pratica cestistica. Questa squadra trasmette una sensazione di grandezza, solidità e determinazione che riporta davvero all’Olimpia di Peterson o alle scarpette rosse di Rubini.

    Oggi dobbiamo chiudere il lavoro impostato e raccoglierne i frutti, quindi stop elogi, testa a Pesaro che di miracoli ne ha già confezionati due.

  4. Partita da affrontare con la massima concentrazione. Pesaro può continuare a stupire.
    Viste le due precedenti, sceglierei Roll e lascerei fuori Punter, per garantie miglior difesa sui piccoli avversari e percentuali migliori al turo

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