
«L’Olimpia scalda i motori Wright, debutto da big» titola il QS oggi in edicola. «Test superato contro Verona (76-75). Ottimo impatto per l’ex Zalgiris Kaunas».
Leggiamo Sandro Pugliese: «Qualche ombra in più, ma comunque un successo nel secondo scrimmage a porte chiuse che l’Olimpia Milano ha sostenuto nella palestra secondaria del Forum contro Verona. Una partita talmente a carattere non ufficiale che nell’ultimo periodo la scelta è stata di ridurlo a solo 5 minuti per gestire le fatiche di tutti i giocatori.
Nel computo totale i biancorossi hanno formalmente vinto per 76-75 anche se il punteggio, in realtà, è stato azzerato ogni periodo. La novità più importante è stato l’esordio di Moses Wright (nella foto) che, di ritorno dall’esperienza vittoriosa con la Macedonia, ha segnato 10 punti quasi tutti con uno sprazzo di grande basket nel terzo periodo, il migliore dei milanesi vinto per 30-16».

A fronte di una partitella che non c’hanno fatto vedere, abbiamo finalmente un dato oggettivo, un numero, quindi inequivocabile, che chiarisce il “valore” del “triplete”, aldilà dei commenti critici di alcuni commentatori, tra cui io, che lo ritengono nullo.
In questo momento, 2-9-26, ore 11, il “documentario sul triplete” pubblicato da Olimpia su Ytube, un mese fa, dice Ytube, ha 4.400 visualizzazioni…
Meno perfino del numero di abbonati.
Direi che il grado d’interesse, quindi di valore si commenta da solo…
Nonostante la gran fanfara di dirigenti e allenatori e ufficio media della povera Olimpia Armani.
(“Povera”, naturalmente perché il gruppo Armani, avendo in carico il milione e due di Brown, non può permettersi il mercato – dicono… 😩).
No perché sembravamo noi delusi quelli che rosicano per il “triplete”, quando invece non gliene frega a nessuno – dicono i numeri…
Valutare l’interesse per un “triplete”, che tra l’altro continui a nominare e quindi a dargli importanza, dal numero di visualizzazioni di un video su Youtube, basta e avanza per far capire il livello e la pochezza dei tuoi interventi.