Jason Burnell: Posso fare bene in EuroLeague. Mi interessa solo vincere

Alessandro Maggi 1
Olimpia Milano Verona scrimmage

Jason Burnell si è raccontato al canale YouTube di Olimpia Milano, parlando del suo percorso, del ruolo avuto dal padre nella sua crescita, del rapporto con Peppe Poeta e dell’arrivo in EuroLeague con la maglia biancorossa.

Jason Burnell si racconta: «Voglio vincere»

Il primo riferimento è familiare. Burnell indica nel padre la figura più importante della sua carriera: «Probabilmente ha avuto l’impatto più grande di tutti. Guardarlo allenare, vedere la passione con cui allenava, ha sicuramente formato il giocatore e la persona che sono oggi». Un’eredità tecnica e mentale. «Mio padre ha avuto, e ha ancora oggi, l’impatto più grande sulla mia carriera. Mi ha dato durezza e mi ha insegnato a giocare sempre duro». Poi il tema del ruolo: «Mi sento più comodo da ala forte, ma non importa. Sento di avere impatto sulla vittoria».

Burnell spiega così la sua idea di basket: «Mio padre mi ha sempre insegnato che non conta in che posizione giochi, conta come incidi sulla vittoria e fare tutto quello che puoi per vincere». Da ragazzo guardava giocatori come Antawn Jamison, Chris Webber, Kevin Garnett e Dirk Nowitzki: «Mio padre mi ha insegnato a giocare dentro-fuori». Il percorso non è stato lineare. «Il mio primo college non credeva davvero in me. Non pensavano fossi un buon giocatore. Poi un altro college mi ha dato un’opportunità, quindi è arrivata Jacksonville State. Lì sono riuscito a essere la migliore versione di me stesso e a mostrare che potevo essere un ottimo giocatore».

L’Italia, intanto, è diventata casa: «Amo l’Italia. La mia famiglia la ama. È un posto speciale. Penso che ora consideriamo l’Italia più casa dell’America». Parole forti, che raccontano il legame costruito negli anni prima dell’approdo a Olimpia Milano. Contro Milano, Burnell ha spesso giocato partite di grande impatto. E lui lo riconosce: «Era sicuramente una squadra contro cui volevo sempre giocare al meglio. Una delle migliori squadre italiane, con grande storia e grandi giocatori. Sapevo che contro Olimpia dovevo giocare la mia miglior partita, altrimenti sarebbe stata dura».

Poi la frase più significativa: «Olimpia Milano tirava fuori il meglio di me. E ora, potendo giocare per Olimpia, continua a tirare fuori il meglio di me». C’è anche il tema del tiro da tre punti, diventato negli anni una parte fondamentale del suo gioco: «All’inizio della mia carriera dicevano che non sapevo tirare. Ogni estate ho continuato a lavorare ogni giorno sul tiro e penso di essere diventato un ottimo tiratore da tre punti. Solo duro lavoro».

Il rapporto con Peppe Poeta è uno dei passaggi centrali dell’intervista. «Amo coach Poeta. Costruisce buone vibrazioni, buona energia. È una cosa su cui insiste molto, e ti dà fiducia». Burnell gli riconosce un ruolo chiave: «È stato il primo allenatore a credere davvero in me da ala forte. Mi chiese in che ruolo volessi giocare, io gli dissi ala forte, e lui credette in me. Si fidò di me. Questo ha cambiato la mia carriera». Un legame che oggi si ritrova a Milano: «Sarò eternamente grato a coach Poeta per tutto quello che ha fatto per me».

Infine, l’EuroLeague. Burnell non nasconde che fosse un obiettivo inseguito a lungo: «Quando sono arrivato in Europa, il mio obiettivo era diventare un giocatore di EuroLeague. Sapevo che un giorno sarebbe successo». Poi aggiunge: «Forse è successo più tardi rispetto ad altri, ma sono arrivato qui quando Dio voleva che arrivassi qui. Sono felice di essere qui». La convinzione è chiara: «Ho guardato tanta EuroLeague negli anni e penso che il mio skill set e la mia fisicità possano tradursi molto bene in EuroLeague. Sarò pronto». Quanto alle aspettative, Burnell chiude senza giri di parole: «Vincere. Mi interessa solo vincere».

One thought on “Jason Burnell: Posso fare bene in EuroLeague. Mi interessa solo vincere

  1. Lo spero lo speriamo tutti.
    Tiro da tre da velocizzare in termini di meccanica
    PF better than SF: ma si e dimenticato di citare che le SF sono veloci e che le PF sono più alte e atletiche, speriamo che la sua fisicità supplisca a queste lacune
    Presenza a rimbalzo e difesa sono le sue caratteristiche migliori e qui potrebbe essere più incisivo di Leday
    Agonismo, e’ quello che ho sempre ammirato in lui e’ coinvolgente
    Falli, se l’agonismo suo e di Bolmaro non vengono oculatamente gestiti e dosati il rischio è estremamente elevato di avere fiammate che si trasformano in esplosioni

    Proviamo a crederci e vediamo

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