Olimpia post Pesaro: il primato, la zona e gli italiani

L’analisi del giorno dopo la conquista del titolo d’inverno, nei nostri consueti tre punti di ROM

L’Olimpia Milano soffre, ma supera Pesaro e conquista il titolo d’inverno. Un primato platonico, che vale solamente la testa di serie numero 1 alle Final Eight di Coppa Italia, ma comunque certifica a superiorità dei biancorossi in Italia. Non solo sulla carta, ma anche sul campo. E andiamo con la consueta analisi del giorno dopo, nei nostri tre punti.

Il titolo d’inverno

Venti vittorie su 21 partite disputate, con l’unico ko con Brindisi nel mezzo del tour de force di Eurolega: questo il bilancio italiano dell’Olimpia in questa stagione 2020/21. Numeri di un dominio, con la ciliegina del successo in Supercoppa e di quello di una settimana fa sul campo della Virtus.

Gli ultimi successi sono stati più faticosi, vero. Ma c’è da considerare un mese di dicembre a ritmo NBA, con quel tris di doppi turni consecutivi in Eurolega, così come rivali più forti. Brindisi, Sassari, Virtus e la stessa Pesaro sono tutte attualmente tra le prime otto in classifica. 

La difesa a zona 

Nel giorno in cui ha festeggiato le 500 partite in Serie A, c’è stato lo zampino chiave di Ettore Messina nel successo sui marchigiani. Nel momento di massima difficoltà, quando l’AX è ripiombata a -13, dopo la rimonta di inizio secondo tempo, ha messo in campo la zona ed ha cambiato la partita.

La difesa ha messo in difficoltà l’attacco ospite, tenendolo a secco per la prima parte del quarto periodo, quando poi si è scatenato Gigi Datome con la sua raffica di triple per riportare Milano in partita e permetterle, poi, di vincerla nella volata finale. 

L’apporto degli italiani

Pur senza allargare molto le rotazioni, il coach biancorosso ha chiesto aiuto anche agli ‘altri’ italiani, lasciati in panchina per buona parte del match. Se i sei minuti di Moretti nel primo quarto non hanno inciso particolarmente, gli ingressi di Moraschini e Cinciarini sono stati importanti.

Non in attacco, come si può vedere dagli zero punti segnati da entrambi (anche se ‘Morasca’ ha servito tre assist), ma in difesa. Sono entrati in campo con la giusta testa, pressando gli avversari e mettendoli in difficoltà. Ed i tre recuperi ne sono, in parte, la testimonianza. 

Ora il calendario diventerà un po’ meno complicato in Serie A, mentre in Eurolega si entrerà nel vivo della lotta playoff. Sarebbe molto importante questo diventi un trend consolidato.

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