Ettore Messina: Corti di fiato e di gambe. E’ una bella vittoria

Ettore Messina tocca le 500 panchine in Serie A, e colto il titolo d’inverno commenta così il successo su Pesaro

Ettore Messina tocca le 500 panchine in Serie A, e colto il titolo d’inverno commenta così il successo su Pesaro:

«Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile, contro una squadra che gioca bene, molto ben organizzata da Jasmin Repesa, tra l’altro in salute come avevamo visto negli impegni precedenti, mentre noi siamo un po’corti di fiato, di gambe, di energie dopo un mese di dicembre molto impegnativo».

«Però abbiamo avuto una reazione molto bella nel secondo tempo, abbiamo difeso, abbiamo usato bene la zona 3-2, il che ci dà fiducia per il futuro, poi tutti hanno dato il loro contributo e Gigi Datome ha segnato alcuni canestri importantissimi».

«Questa settimana abbiamo un solo impegno e ne approfitteremo per cercare di prepararci bene fisicamente in vista di un altro mese, di gennaio, che prevede dopo questa altre dieci partite. Quindi una bella vittoria e adesso pensiamo alla trasferta di venerdì a Madrid».

23 thoughts on “Ettore Messina: Corti di fiato e di gambe. E’ una bella vittoria

  1. Partita strana, volevamo vincerla col minimo impegno, sbagliando, ma ci siamo svegliati in tempo per raddrizzarla. Se il giudizio di una gara parte dall’inutilità di vincerla evidentemente si ha un concetto dello sport sbagliato. Se il giudizio di una gara si riduce all’analisi dei minuti giocati dai singoli evidentemente si dà un giudizio parziale.

  2. “noi siamo un po’corti di fiato, di gambe, di energie dopo un mese di dicembre molto impegnativo” parole di Messina. Questo per far capire che anche lui ha ammesso la stanchezza però continua imperterrito a spremere I giocatori più sani invece di utilizzare i vari Moretti, Biligha, Cinciarini, Brooks, Moraschini e Tarczewski..

  3. infatti non capisco perchè Maggi non abbia riportato anche il dietro alle quinte.
    Pare infatti che il vice allenatore si aggirasse molto nervoso, con un foglietto in mano: “dovevano essere questi i minuti, accidenti! siamo uno staff di professionisti, ma non siamo riusciti ad attenerci al piano, sovrastati dalla voglia di vincere queste partite inutili” mormorava “ed ecco che puntuali a fine partita ci siano accorti di essere stanchi, eppure il foglietto parlava chiaro!”
    La firma in fondo al foglietto recitava “Roberto, tesserino di allenatore FIP conseguito su Google. Ps. Andrea è d’accordo al 100% con questo bugiardino impeccabile Ps2. ahahahah, un saluto anche da GAE che condivide a 365 gradi)”.

    Perchè queste omissioni? E’ giornalismo questo, o semplice complotto dei servi del Messia? Maggi attendo tue.

  4. Marcoolimpia, guarda che quelle parole le ha dette non io non Roberto ma il tuo caro coach ma evidentemente tu leggi solo quello che ti fa comodo come tanti altri. Cmq devi solo sperare che vinciamo lo Scudetto, Coppa Italia e di qualificarci ai play-off di Eurolega altrimenti la tua ironia fuori luogo ti tornerà indietro…

  5. Milano capitale sociale 3.000.000 €
    Pesaro capitale sociale 50.000 €
    e non voglio parlare di budget…
    Basterebbe questo dato per capire la differenza tra le 2 società, anche per una persona dotata di scarsa istruzione.
    Bene, il nostro allenatore ha dovuto mettere in campo tutte le pochissime energie rimaste dopo un dicembre terribile per battere in modo fortunoso un tale moscerino, e i tifosi del coach gongolano soddisfatti…IN ATTESA DI PAGARNE LE CONSEGUENZE, A PARTIRE DALLA TRASFERTA DI MADRID.

  6. L’unica cosa fuori luogo qui, sono i vostri interventi.
    I vostri sfottò agli altri utenti, le vostre offese allo staff (Messia a chi? siete predicatori di rispetto, che poi storpiano i nomi come all’asilo), la vostra presunzione dal basso dei vostri studi su google di poter giudicare come fallimentare/stupido/incapace lo staff di Olimpia Milano. Perchè oltre a Messina, ci sono anche dei collaboratori, certamente più qualificati di me, di te e dei vari Roberto, Enrico, tex willer e così via.
    Di fuori luogo c’è il fatto che i vostri racconti, basati sulle vostre opinioni di non addetti ai lavori, ma semplici osservatori, per di più distratti e verosimilmente limitati, vengano spacciati per verità e quando viene chiesto un raffronto coi dati o sparite o cambiare argomento. Perchè siete quel genere di utente del web qui: quelli per cui il parere di un medico è equiparabile e quello di una mammina informata. Quello per cui il rispetto della professionalità non esiste, ma è sostituito dall’invidia sociale.
    Di fuori luogo c’è il fatto che raccontiate che il tal utente sta dalla vostra parte (quale parte? quella dei finti tifosi?) solo perchè esprime dissenso su certe scelte, ma quando Gia, Davide, giorgioiv e persino momo e sicuramente altri che non ricordo lo fanno 1) cercano di argomentare 2) non trovano ogni giorno una scusa per criticare a caso e il loro legame verso l’Olimpia si vede e il riconoscimento dei meriti, dove reputano esserci, è presente.
    Di fuori luogo c’è che tacciate utenti di essere servi/discepoli di Messina…a quale pro? ci paga? o semplicemente un coach che ha vinto 4 euroleghe, ha lavorato negli spurs, ha allenato l’italia, ha ricevuto incarichi, riconoscimenti a livello nazionale e internazionale non è esattamente l’ultimo degli stronzi e preferisco dar credito a lui che alle vostre illazioni?

    E non rispondermi, perchè “tanto di te non mi frega niente, non sei nessuno” ecc. ecc. (Lo so già da me che non sono nessuno)

    ps. io devo sperare che Milano raggiunga quegli obiettivi perchè mi fa felice da tifoso non perchè devo “vincere” un dibattito sul web con 2-3 pseudo-tifosi.

  7. Enrico, rispondo pure a te, così non ti senti discriminato.
    Siamo passati da “inutile spremere la squadra per vincere di 30-40, basta vincere di 1” a “non si vince più di 30 neanche in italia”.
    Siamo passati da “col madrid è già persa” a “sprecate inutili energie che pagheremo col madrid”.
    Da “zero possibilità con cska” a “se si fossero impegnati, non avremmo avuto il libero della vittoria” / “se avessimo un vero centro avremmo vinto, invece messina ha fatto firmare un triennale a Tarcisio che non sa giocare”
    Da “l’eurolega non fa per noi, concentriamoci sul campionato” a “se non arriviamo ai p.o. di eurolega è un disfatta” / “cosa ci impegnamo a fare nelle inutili partite di campionato”
    Da “almeno con pianigiani in campionato eravamo primi” a “basta arrivare ottavi”

    Questo è lo spessore dei commenti dei “tifosi senza fette di salame”.
    Manco nel giro di 2 giorni consecutivi siete coerenti con quello che scrivete.

  8. Grazie Marco, mi dispiace che tu abbia dovuto perdere tempo e energia per elencare le cazzate che questi cosiddetti esperti scrivono ogni minuto qua, ma capisco che ogni tanto serve sfogarsi.
    Il punto chiave sociologico lo hai colto anche tu e sta nella presunzione di poter parlare di qualunque argomento con la sicumera di saperne di più e la superbia di essere pronti a giudicare quando il professionista fallisce (cosa che ovviamente può succedere).
    È lo stesso modello, l’ho già scritto lo so, che ha portato venditori di merendine a guidare ministeri e scoprire che fare i vaffa day è più semplice che gestire la politica estera di un paese.
    Per non parlare di scuola, emergenze Covid e affini.
    È lo stesso modello, esattamente lo stesso approccio che non riesco più a sopportare la’, nel mondo delle cose serie e importanti, figurati qua dove dovremmo solo distrarci e divertirci!!!

    Buon 2021 a chi crede ancora nello studio, nella preparazione, nella onesta’ intellettuale e nella logica.

  9. Se vero, ritengo imbarazzante che una squadra di prima fascia di basket abbia un capitale sociale di soli 50.000 €.

  10. @tom, sulle merendine (ma anche sulle sagre di paese) sono più che d’accordo, ma già si fatica a parlare di sport qui, eviterei ulteriori approfondimenti sull’argomento.

  11. Ebbene si, siamo un po’sulle gambe, e vorrei vedere se dopo un mesetto tosto come dicembre, senza soste e senza allenamenti, fossimo freschi e rilassati. Lo sport è anche sacrificio, oltrepassare i propri limiti fisici e mentali non fare spallucce davanti alle difficoltà, aggirarle con un bel chissenefregaaaa, lo sport è competere, è anche scegliere la via più dura e non la scorciatoia. L’Olimpia se difende bene e tiene i propri avversari sotto gli 80 punti ad oggi vince tutte le partite giocate, per difendere bene e per 40 minuti il dispendio energetico è alto, la concentrazione massima, questa è la nostra peculiarità. Pensare di arrivare ai PO freschi e riposati è utopia. Quando si raggiungerà la certezza di disputarli sia il EL che in LBA allora si potrà scaricare la squadra dalle pressioni, ma sino a quel giorno testa e cuore sul pezzo sempre.

  12. Bene Marco tentiamo di mantenere un contenuto tecnico ai nostri interventi, penso di aver fatto progressi nell’autocontrollo. E anche se difficile trovare le perle nel guano, credo anch’io che essere rinunciatari non paghi. Sappiamo che i giocatori scendono in campo quando sono pronti, salvo cause di forza maggiore, che è l’allenamento che forgia il carattere e corregge gli errori, che l’autonomia di un buon atleta, per quanto soggetta all’avanzare dell’età, non viene influenzata dai pochi minuti in campo spesi in più quanto dalla successione ravvicinata degli impegni agonistici per la quale in ogni caso ti alleni etc. etc. Piuttosto credi che la 3 – 2 sia ripetibile efficacemente anche in EL, dove gli avversari sono più performanti? Personalmente penso che una 1-3-1 con Shawon in punta possa togliere meglio i rifornimenti ai lunghi e non lascerebbe mai solo Tarczewski a difendere sotto canestro.

  13. a me la zona, salvo brevi momenti in cui vai a cogliere di sorpresa l’attacco non piace, almeno non contro avversari di alto livello, dove scommettere sulle % paga poco. in italia, forse ti fa persino risparmiare un po’ di energie e quindi ci sta

  14. Marcoolimpia il tuo sfogo pur comprensibile e condivisibile è inutile così come è inutile portare dati che non vengono ne letti ne compresi, rimane l’ironia anche quella per palati fini, o meglio il silenzio.
    Altrimenti il rischio è che non si parli più di basket giocato che è uno dei risultati di questo dibattito nauseante.
    D’altronde ci sono fior di studi che ormai affermano scientificamente che almeno il 60% degli italiani non comprendono un testo scritto e non sono in grado di leggere e memorizzare più di qualche riga.

  15. Io non insulto e non sfotto nessun utente se questi non mi attacca personalmente e non mi sfotte e tu Marcoolimpia ne sei un esempio perché non puoi negare che io non ti abbia mai e sottolineo mai insultato ne sfottuto anche se abbiamo opinioni completamente opposti; dopodiché io ho tutto il diritto di esprimere una critica o un dissenso verso il coach e la squadra perché non sono miope; inoltre non c’è scritto da nessuna parte che quello che piace a te deve per forza piacermi e viceversa. Chi stabilisce a priori che i nostri interventi siano fuori luogo? Tu e chi la pensa solo come te? Io sicuramente sono un non addetto ai lavori e magari anche limitato come da te scritto ma tu chi sei per giudicarmi? Perché non la penso come te sarei limitato? I dati di cui accenni li abbiamo sempre riportati ma come ho scritto di recente a Iellini si possono girare a seconda del proprio pensiero. Io definisco discepolo del coach chi esprime apprezzamenti a prescindere dai risultati e dagli errori del coach perché ti ripeto tu sottolinei gli errori pacatamente ma all’interno dello stesso commento dispensi pillole di giustificazione al coach quando i suoi errori sono davanti agli occhi di tutti. Ti lamenti del fatto che noi tacciamo utenti di essere discepoli di Messina, proprio tu che che ci hai appena definiti limitati? Che coerenza!!
    PS..ma tu nella vita reale non hai mai incontrato qualcuno che non la pensa come te?

  16. Io quando giocavo a basket da guardia che amava le penetrazioni ed era una mezza pippa sul tiro, odiavo attaccare la zona (per fortuna fino ai16 anni ai miei tempi era difesa illegale) e mi divertivo tantissimo a difendere a uomo.
    La zona quindi la detesto.
    Ma in certi casi è efficace eccome!
    Sull’uso in EL sono più scettico.
    Vorrei invece rivedere più spesso il pressing a tutto campo, probabilmente la cosa che mi piace di più de basket (dopo il contropiede, ovvio!)

  17. Per tornare all’ argomento del post, non avevo dubbi che anche Messina, che non e’ uno sprovveduto, tenga conto dello sforzo dei singoli atleti insieme ai medici ed ai preparatori. Poi fa delle scelte non con il bilancino ma compatibilmente con una serie di variabili che ho gia detto in piu’ post e non mi ripeto.
    Ieri se non sbaglio durante la telecronaca ho sentito che Delaney e’ sceso in campo solo in 4 partite di campionato.
    Ad oggi ci sono solo 2 giocatori un po piu’ esposti e non sopra i 28 (come james sovrautilizzato da Itoudis). Sono Shields e Leday che sono giovani e questo utilizzo ( dovuto anche alle diverse criticita’ di Micov e Tarcisio) li sta facendo crescere.
    Stendo un pietoso velo sulla teoria di non farli giocare in LBA ( alle volte come con mio figlio bisogna far finta di non sentire).

  18. A proposito di zona (finalmente un tema interessante) ricordo che l’Alba del bravissimo coach Aito ha usato molto la 3-2 anche dal primo minuto. Pure il Valencia la sa usare, quindi forse il punto vero non è il tipo di difesa ma il come e il quando usarla ed essendo un po’ deboli sotto canestro, magari anche il EL vale la pena di obbligare l’avversario a cambiare schemi e chiudere bene sotto il tabellone.

  19. Posso capire, ho nostalgia della 1 3 1del mitico Dan e della elle in effetti ragionandoci sopra non può essere efficace contro forti rimbalzisti in attacco e contro i tiratori da tre con buone percentuali ed oggi molti lo sono, il cambio sistematico è però estremamente dispendioso di energie e tenerlo per 40′ è difficilissimo. Roby prenditi un abbecedario sa vuoi diventare grande e smetti di aver paura della fata turchina.

  20. Giusto Roby, e aggiungo che ha anche omesso di far parte lui stesso di quel 60%…

  21. Per Roberto: quando hai finito di consultare il vocabolario, per favore prestalo ad Andrea che ne ha tanto bisogno.

Comments are closed.

Next Post

Olimpia Milano vs Pesaro | Le pagelle di RealOlimpiaMilano

LeDay è ancora una volta MVP, ma decisivo è Datome. E ci sono segnali 'italiani': i voti del successo milanese

Iscriviti

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:
Leggi articolo precedente:
Sofferenza e rimonta: Pesaro ko, Olimpia campione d’inverno

I biancorossi sono sotto per una buona parte del confronto, ma cambiano marcia nel quarto periodo e vincono il girone...

Chiudi