
Roberto Premier interviene sulla Gazzetta dello Sport nel giorno del match di gara-4 con la Reyer Venezia. Ecco alcune sue dichiarazioni.
Su gara-3
«Quando subisci 36 punti in un quarto da 10 minuti è difficile che porti a casa la partita. Che il quarto sia il primo, il terzo o l’ultimo non cambia niente. A Venezia è riuscito lo strappo nel terzo quarto e Milano non è riuscita a tamponare né con la difesa né con l’attacco. Dopo è difficile, soprattutto in un momento d’esaltazione vissuto dalla Reyer, tentare il recupero»
Sulla prossima gara
«Non serve resettare. Nei playoff, in una serie di finale, basta vincere. Può essere di uno, di dieci, di trenta. Conta vincere. Quindi i giocatori di Milano devono catalogarla come una giornata storta e approcciare nel migliore dei modi gara-4 perché queste partite si vincono di testa e con la difesa. Quest’ultimo concetto esalta la squadra che la fa bene, che va in contropiede dopo aver impedito canestro e rubato palla, e demoralizza avversario»
Su Armoni Brooks
«A volte mi rivedo in Brooks per come esce dai blocchi, la sua capacità di ricevere e tirare, a volte anche senza guardare il canestro, oppure quando ha poco spazio e cerca comunque il canestro dalla distanza. Anche Cole di Venezia mi piace. Vedremo che pesò avrà il problema alla caviglia avuto in gara-3»
Su Peppe Poeta
«Credo abbia cambiato la mentalità. C’è un dialogo tra panchina e giocatori. L’allenatore deve far capire ai giocatori che sono loro a fare canestro e se non vanno d’accordo in campo, se non si aiutano l’uno con l’altro non si va da nessuna parte»

Bravo il mio Robertone!!! Uno dei miei pallini ai bei tempi di Dan !!!
Ha detto cose più che condivisibili, concludendo con una nota che ci ricorda di quanto sia cambiata l’atmosfera da quando Ettorino simpatia si accomoda (speriamo ancora per poco!) in tribuna…
Forza Olimpia 🤍❤️🤍❤️
Ricordo con piacere Roberto Premier in azione ai vecchi tempi.
Brooks è una meraviglia quando va al tiro con quel gesto naturale che sembra arte pura declinata sul parquet. Purtroppo lo vedremo in campo quanto? Una, massimo due volte. E poi se ne va a giocare altrove come tutto il quintetto base.
Poeta resta quello dei 10 giocatori fissi senza turn over, che può andare bene a Brescia, ma non se partecipi all’Eurolega e ti trovi 4 partite in 8 giorni ogni volta che c’è il doppio turno infrasettimanale, fatto noto dalla pubblicazione dei calendari che richiederebbe un’attenta pianificazione sulla distribuzione delle forze su tutto il roster, specie nelle partite che contano meno come i tornei locali, LBA et similia.
Sul fatto d’invitare i ragazzi ad andare d’accordo sul parquet, gli avrà fatto capire che sono all’ultimo ballo in Olimpia, e se balli da solo non vai da nessuna parte, mentre se vinci lasci e conservi un degno ricordo per sempre.
@Lupo non solo ci sono 10 giocatori fissi, ma pure i campi sono sempre gli stessi agli stessi minutaggi, come se l’evolversi della partita non conti. Tu devi giocare 25 minuti e li giochi sia che fai schifo sia che sei il migliore in campo.
Ad inizio gennaio, ancora lo conoscevamo poco, a Bologna in EL è partito Booker come titolare, poi è entrato Nebo (100% dal campo ) siamo andati +10, rimette Booker, sia fine 2q che inizio 3q, e siamo andati sotto di 15.
Alla fine Booker giocò 25 minuti e Nebo meno di 15.
E’ completamente inadatatto a questi livelli, ma tanto rimarrà con o senza scudetto.
Ciao Lupo, si, è vero. Peppino utilizza 10 giocatori…il pastore, non superava i 9…anche in stagione regolare del campionato domestico…anche contro Scafati…( Flaccadori, Bortolani e Suigo, hanno giocato a briscola, per 40 minuti..)
Ciao Dario la mela non cade mai lontano dall’albero…
Infatti lo hanno lasciato andare !! Pazzesco.
A me Tonut mi ricorda Premier….
tonut a livello fisico, ma non ha tiro, brooks ha tiro, preferire hall a brooks, grande scelta.