Marzo 2020
Gianni Petrucci ordina il ritorno in campo anche a porte chiuse, al Forum vince il Real Madrid e un giocatore tornerà in Spagna con il Covid. Vlado Micov fa il miracolo a Valencia, mentre da Varese si parla di tutto e il contrario di tutto.
Nella notte del 7 marzo Giuseppe Conte firma il primo decreto, la Serie A2 viene sospesa a data da destinarsi e saltano le gare con Varese e Pistoia.
In EuroLeague la Grecia blocca i voli per la Lombardia, l’Olympiacos, prossimo avversario, chiede il campo neutro, e contesta la decisione della lega di garantire il match a porte chiuse.
Il rischio è quello di non poter tornare in patria, e alla fine arriva il rinvio. Gianni Petrucci attacca EuroLeague:
«Ciò che succede è sotto gli occhi di ognuno, non solo in Italia ma in Europa e nel mondo: chi ha la responsabilità deve assumere decisioni inequivocabili e univoche, molto chiare. Ora non c’è certezza: si gioca, non si gioca, si gioca senza pubblico. Per alcuni gli allenamenti sono difficoltosi. L’Italia è un Paese chiuso, altri sono come eravamo noi 15 giorni fa Perché solo le nostre devono essere limitate? Bisogna essere concreti: la salute viene prima di qualsiasi competizione sportiva».
EuroLeague sospende infine la competizione, l’Olimpia finisce in quarantena, Gianni Petrucci tuona: «C’è chi vuole cancellare la stagione? Patetico» con riferimento alla soluzione invocata dal GM di Varese Andrea Conti.
Messina è chiaro: «Prima pensiamo a riprendere una vita normale, poi allo sport». Terminata la quarantena, Olimpia Milano concede il via libera ai giocatori stranieri, in città resta solo Kaleb Tarczewski: «Milano non ti lascio, hai bisogno di me».
Il 28 marzo la notizia: la LBA è cancellata.
