Il 2020 di Olimpia Milano | Cronologia e parole, prima parte

Alessandro Maggi

Messo questo nefasto 2020 alle spalle? Noi no, d’altronde le ore passate nel 2021 sono ancora ridotte. Ripercorriamo l’anno di Olimpia Milano (prima parte)

Febbraio 2020

Il mese si apre con il successo di Brindisi ma Nando Marino non applaude: «Il Chacho costa quanto tutta la nostra squadra» poi, di fronte a Antonio Conte (fischiato) al Forum passa l’Alba Berlino (Messina: «Passo indietro molto grave»).

Da Bologna, ecco la stoccata di Sale Djordjevic: «Vedo mediocrità nella base atletica dei giovani italiani. La storia che gli stranieri giocano di più è un alibi: dimostratemi che siete meglio di loro. In Eurolega, Milano ha provato e non ha utilizzato gli italiani nemmeno per un minuto: sarà un caso?».

Colpo di fulmine a Barcellona: vince la squadra di casa, la decide Malcolm Delaney. Messina? «Orgoglioso dello sforzo. La differenza? Delaney».

E’ il momento di Cremona, avversaria in LBA e in Coppa Italia. In campionato la decide Vlado Micov sulla sirena, mentre in sala stampa si parla di mercato: «Happ? Non ci abbiamo mai pensato. Belinelli ha altri obiettivi».

Quindi si parte per Pesaro, obiettivo Coppa Italia. Biancorossi in gialloviola in onore di Kobe Bryant, Riccardo Moraschini al seguito della squadra, pur infortunato e sconvolto da un lutto famigliare.

Nel quarto di finale le cose vanno ben diversamente rispetto al campionato. Dominio Olimpia con la Vanoli, mentre Sassari cade con Brindisi e soprattutto la Virtus cede alla Reyer.

Soprattutto perchè Venezia è la prossima avversaria in semifinale, e a vincere è la squadra di De Raffaele al termine di una gara orribile. Messina: «Poca lucidità in attacco e troppi tiri da 3 sbagliati». ROM sbotta: «La squadra gioca male, non ci sono alibi» ma invoca: «No all’autodistruzione», e Kaleb Tarczewski finisce nel miglior quintetto della competizione.

Nuovo stop per Nemanja Nedovic («gioco ogni due o tre giorni, i rischi ci sono»), e il Khimki pasteggia al Forum davanti a Russ Schoene. Messina: «Proverò a invertire la tendenza. Se non ci riuscirò, vedremo», e vola a San Antonio a chiedere consiglio all’amico Popovich.

Intanto, in Italia, il fantasma Covid-19 che cambierà le nostre vite inizia a girare più che minaccioso. Gianni Petrucci annuncia lo stop, la gara con la Virtus Roma è rinviata, e Luca Baraldi non le manda a dire da Bologna: «Rinvio della giornata di campionato? Tutti d’accordo, a parte Milano».

Umberto Gandini sale al comando della Lega, in Lituania non vogliono la squadra biancorossa, Ettore Messina la lancia così: «Se le cose non dovessero andare bene, inizieremo a tossire».

Non basta, in OT vincono i padroni di casa. Il Chacho si ferma, il mondo sta per fermarsi.

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