Olimpia Milano post Baskonia | Centimetri? Balle. Fate a schiaffi

Olimpia Milano post Baskonia che appartiene a questa altalena di EuroLeague. La corsa ai playoff è fatta di episodi, è un passaggio a vuoto

Olimpia Milano post Baskonia che appartiene a questa inevitabile altalena di EuroLeague. La corsa ai playoff è fatta di episodi, questo è un passaggio a vuoto.

Approccio

Baskonia che parte 6-0, e da Ettore Messina immediata reprimenda alla panchina come a dire: «Non è contato nulla quello che ci siamo detti prima di questa gara». Ammissione che è anche di responsabilità, come detto nel dopogara: «Purtroppo non è stato un buon ingresso di gara. Colpa mia. Dovremo riflettere e parlare, e molto».

Questa Olimpia, quando sa che la attende una gara di “schiaffi” (Stella Rossa e Panathinaikos), difficilmente scende in campo con il coltello tra i denti. E soprattutto, non lo estrae quando è il momento del corpo a corpo. Da una squadra di questa esperienza, una colpa che deve trovare espiazione. Senza se e senza ma.

I lunghi

Ovviamente, nella nenia ininterrotta di questa stagione, se un centro segna 10 punti la colpa è di Kyle Hines e dei suoi centimetri, o della pochezza attuale di Kaleb Tarczewski. Balle, a parere di chi scrive. O quantomeno balle ritenere che il problema stia solo in questo aspetto. Anche perché vi assicuriamo che Ettore Messina conosce le qualità fisiche di Hines. Veramente.

Per prima cosa, ristabiliamo i fatti. Youssoupha Fall ha segnato 10 punti nei primi 18’ di gara, e si è fermato lì. Questo perché dopo un approccio molle, e grazie anche all’impatto di Tarczewski, l’Olimpia è riuscita con i raddoppi, a oscurare le linee di passaggio al regista.

Perché troppo spesso ci si ferma a parlare di “cambi difensivi”, che in alcuni casi sono in realtà “raddoppi pigri”, che costringono poi a giocate di rincorsa. Centimetri o meno, il problema sta qui: l’Olimpia deve correre e essere aggressiva, perché nel dinamismo ha il suo pregio, e nella stanzialità un difetto da cui non può uscire.

La partita

L’Olimpia Milano è riuscita nella non facile impresa di cadere contro un avversario che ha collezionato 18 palle perse, 6 in avvio. Questo dato dice molto, soprattutto se paragonato al 22/36 da 2 e al 9/19 da 3 della squadra di Ivanovic.

Il Baskonia, di fatto, superata la prima pressione sulla palla, è riuscito a segnare con regolarità. Percentuali irreali? Balle, tiri e appoggi concessi con la massima serenità. Le percentuali vanno “sporcate” in primo luogo dalla difesa, e così non è stato.

Quindi l’attacco. 14 assist di squadra a 24. 15.27 di media nella stagione, peggio solo Cska e Stella Rossa. Appunto, Cska. Malcolm Delaney è venuto a Milano per condurre questa squadra con le sue doti. Che non solo quelle di Mike James. Lo ha dimostrato, ma solo a tratti. 

Se è venuto a Milano per essere Mike James poco da dire, non è Mike James.

25 thoughts on “Olimpia Milano post Baskonia | Centimetri? Balle. Fate a schiaffi

  1. Siamo tutti delusi dalla sconfitta, e tutti, tutti, abbiamo visto un atteggiamento mentale insufficiente nella partita contro Baskonia, incluso Messina che giustamente se ne è preso le colpe.
    Tutti abbiamo scritto della mollezza di Milano, lo ripeto, e giustamente abbiamo visto lì le cause della sconfitta.

    Adesso si tratta di fare delle ipotesi sulle cause di quell’assenza mentale, alla quale concordiamo di attribuire la delusione.
    Non quindi giustificazioni o scuse, ma punti di analisi perché la cosa non si ripeta.

    1- dopo un dicembre piuttosto soddisfacente, che ci aveva fatto tremare a causa del numero folle di partite, i buoni risultati possono avere indotto un certo rilassamento – in particolare a carico di Delaney. Se vuole essere il leader della squadra, come credo profondamente che sia e che debba essere, deve prendersi anche le maggiori responsabilità nelle colpe, e contro Baskonia il primo crollo è stato il suo, in attacco e in difesa.
    2- una squadra di basket non è una macchina, è fatta di uomini. La lotta contro il covid esiste per tutti loro come per tutti noi: le positività in squadra nell’ultima settimana, di certo non hanno aiutato la concentrazione, e hanno portato il pensiero altrove. Si sminuisce il lavoro del secondo allenatore anche troppo, lo si svaluta e lo si scherza, ma se non fosse una figura centrale nell’economia della squadra, ci sarebbe almeno una squadra al mondo che ne fa a meno, invece non è così. Quindi l’assenza di Bialaszewski ha tolto qualcosa, non fosse altro che l’energia.
    E infatti non è della mancata energia che ci lamentiamo tutti?

    La partita è stata persa per mancanza d’energia, e ho indicato due cause principali che possono averla causata – insieme, ovviamente, all’ottima partita del Baskonia, non bisogna dimenticare che in campo ci sono gli avversari.
    Le 18 palle perse potrebbero dire di una partita loro non così buona come voglio farla sembrare, ma a parte la confusione di Henry all’inizio, che da solo ne ha buttate via 5 nonsisaccome, il resto sono derivate per la maggior parte dal gioco molto rischioso e molto veloce che ha fatto il loro attacco per uccidere le nostre rotazioni.
    Se le cause della nostra pigrizia mentale sono davvero quelle che ho indicato, come credo proprio che siano, allora si può concludere che sia stato un episodio isolato.
    Noi non siamo questi, anche se a volte ricadiamo nell’essere o, siamo molto meglio di così e l’abbiamo dimostrato ancora e ancora. E torneremo a farlo.

    Siamo immuni da debolezze? No.
    Siamo una squadra giovane – come amalgama e formazione – questi difetti di gioventù passano col tempo.
    Se le cause sono contingenti, come credo che siamo, vedremo sempre meno l’assenza mentale vista ieri.

  2. @ Palmasco definire una squadra giovane Milano è incredibile.
    Maggi nel titolo dice che non è un problema di centimetri ma poi si corregge nel testo Dicendo che è un problema di grinta (giusto) ma anche forse di centimetri.
    Sulla grinta e la cazzimma siamo d’accordo. Infatti scrissi in occasione della vittoria con l’Efes che andavano presi tutti a calci in culo compreso l’allenatore. Fui tacciato dai tifosi con le fette di salame sugli occhi di rosicare (ho visto almeno 500 partite dal vivo anche in A2). Se li avessero preso a calci con l’Efes e poteva essere solo Armani a farlo visto che i calci li merita anche Messina, ieri sera avremmo vinto.
    Sono sicuro peraltro nel riscatto a Bologna. Dopo brutte sconfitte ci siamo sempre ripresi.
    Però basta tirare il calcio al secchio in EL.

  3. Bravo Maggi, grazie. Basta con queste risposte stupide tipo siamo bassi.
    E pienamente centrata anche la considerazione su Delaney, Se Messina voleva un MJ, se lo teneva. Delaney, in parte gli somiglia, ma deve far venire fuori anche la parte diversa del suo gioco, perchè se deve far la gara a fare l’MJ, quello gli dà 3 piste.

    E poi si, come dice palmasco siamo giovani (come amalgama) e non immuni da difetti. Lavoriamoci.
    Purtroppo portandoci sotto l’albero una bella delusione.

  4. “Squadra giovane ” in qualunque modo lo si voglia interpretare, non si può proprio leggere. Dio mio..

  5. Continuare a perdere in casa è innervosente…ma Sassari era già stato un campanello d’allarme. Sembra che prima arrivino le persone e poi le teste delle stesse persone. Negli anni scorsi queste situazioni si verificano ugualmente. Non converrebbe che si trovino il giorno prima in albergo come se fossero in trasferta?

  6. Alessandro, perfettamente d’accordo con te, e aggiungo un’altra perla di Palmasco: la causa della sconfitta di ieri è anche l’assenza dell’assistente Bialaszewski…

  7. Peccato che non si possano allegare spezzoni di partita altrimenti inserivo qualche allegato che sul predominio dei loro lunghi (come sempre) che mi fa ancora ululare dalla rabbia. Schiaffi, urla…., basta cazzate, è una squadra incompleta e appena ci confrontiamo con squadre che sotto le plance fanno la voce grossa andiamo sotto. E’ davvero così difficile ????

    ieri, da 2, loro 61,1 noi 43,9,. Solo questa statistica giustifica uno svantaggio di ben più di 5 punti. Allora, chi non ha fatto il suo ?

    da 3 loro 9 su 19 , noi 12 su 28 quindi bene.
    Solo questa statistica giustifica uno svantaggio di ben più di 5 punti. Allora, chi non ha fatto il suo ?

  8. Vedo che non sono l’unico fesso che la pensa così… Da Eurodevotion. Analisi perfetta, difficile vincere con una sola dimensione (anche urlando e sbraitando :-))

    OLIMPIA: MANCA UNA VERA DIMENSIONE INTERNA. Olimpia-Baskonia è vinta dagli spagnoli grazie a quella dimensione interna che manca quasi completamente all’Olimpia. Sia Tarczewski che Kyle Hines non hanno le caratteristiche di giocatori che possano avere tanti possessi in post-up. Qualcosa da questo punto di vista fa Zach Leday, ma in Eurolega è più difficile rispetto all’Italia. Esiste poi una tendenza a servire poco esterni come Shavon Shields e Luigi Datome spalle a canestro. Tuttavia, in questo sport è difficile creare tiri buoni avendo una dimensione sola. Probabilmente la ricerca di un altro lungo dovrebbe diventare realmente prioritaria.

  9. Personalmente ritengo che aldilà dell’essere incompleti o che ci manchi qualcosa, così non si possa entrare in campo e non si possa nemmeno restarci! Prendiamo schiaffi e non arriviamo mai a svegliarci se non sul fondo del baratro!
    A me la squadra piace, si potrebbe avere forse qualcosa di più, ma credo che il problema sia più nostro di atteggiamento che altro.
    Sono pienamente d’accordo sul quanto detto da Maggi: dobbiamo fare a schiaffi!

  10. Giorgio sull’assenza di una dimensione interna è difficile non essere d’accordo. Sul fatto che non la possano portare i giocatori attuali io lo sono un Po meno.
    Datome shields micov moraschini leday brooks lo stesso hines tutti in modo non classico ce l’hanno.
    Cosa penso? Andrebbe esplorata: si.
    Su cosa ha lavorato Messina finora: difesa circolazione responsabilizzazione condivisa.
    Su cosa dovrà lavorare: continuità, multidimensionalità, capacità di sfruttare i missmatch, lavori sui singoli (Brooks, morasca).

    Porterà a termine il percorso? Chi lo sa. Avrà altre idee e saranno vincenti/perdenti? Non lo so.

    Ma quando palmasco provoca definendoci giovani io la intendo così.

    Ti faccio un esempio di giocatore non grande e grosso e che fa danni da sotto. Caloiaro. Altri giocatori come i nostri di struttura e che questo gioco lo sfruttano sono Clyburn e Kalinic.
    Vediamo pc e si evolve non possiamo giudicare una squadra come finita nel suo sviluppo a dicembre. Non 5 6 dei suoi perni sono nuovo e anche non abituati a essere stelle ogni sera.

    Abbiamo perso con tutte squadre con lunghi grossi? Le abbiamo anche battute. Real, Maccabi, asvel, khimkhi.
    Abbiamo perso pure con squadre senza lunghi dominanti come Valencia.
    Per cui tutte queste certezze io non le ho.

    Serve tempo e lo dimostrano team come il barca che ha roster migliore del nostro insieme da più di un anno eppure finora ha raccolto poco (anno scorso nulla, quest’anno ha due L meno di noi) e ha le sue difficoltà.

  11. Anche io ho letto l’articolo su eurodevotion ( che direi non può essere considerato un sito di esasperati troll). Tre considerazioni aggiuntive.
    1 la “ricetta” di messina è chiara, ma nei fatti si sta dimostrando troppo dispendiosa. Per sopperire ai centimetri non sempre si ha la forza di menare schiaffi. Ma il problema originario sono i centimetri.
    2 le prestazioni di quest anno di Kaleb sono quasi paragonabili a quelle di White e Mack dell’anno scorso
    3 un un innesto in corsa sicuramente mette a rischio equilibri che si stanno costruendo. Però un allenatore come Messina e una squadra composta da Datome&C hanno l’esperienza per gestire il tutto.

  12. @Marco non mi sembrava affatto di provocare, quando chiamo la nostra squadra giovane d’esperienza condivisa.
    Sono soltanto pochi mesi che giocano insieme, soltanto pochi mesi che i veri piloni giocano da leader – Delaney e Shields.
    Gli altri ancora si devono abituare.
    Per esempio ieri sera, quando era evidente che Delaney non c’era, avrebbero dovuto muoversi meglio per aiutarlo.
    Lo senti subito se il tuo leader è fuori fase, soprattutto se me ne sono accorto perfino io dalla tv, e metti in campo degli aggiustamenti, se hai una storia consolidata alle spalle – se invece sei una squadra giovane d’esperienza comune, non sai reagire.
    Dov’è la provocazione? Francamente non la vedo, poi ognuno legge quello che vuole, ci mancherebbe.

  13. Giovane di esperienza non si può leggere. Ma proprio mai mai mai. Mai. In nessun modo la si voglia interpretare .

  14. Ottimo Maggi, concordo sul pricipio condiviso dai grandi Messina e Gamba, non a caso strenui sostenitori delle difese. Se la squadra “giovane” si di esperienza collettiva non ha in sé gli anticorpi per adattarsi alle defaillance del singolo, solo il tempo ed il lavoro d’insieme, sempre degli stessi atleti può raggiungere l’equilibrio necessario. A questo scopo in nuovo innesto non è solo inutile, ma anche dannoso.Per me avanti così e stringere i ranghi, coltello tra i denti e lotta dura senza paura, anzi paura la devono avere gli avversari quando ci affrontano. Credere in se stessi sempre. Il basket è innanzitutto un gioco di testa e anche i meno dotati tecnicamente quando tirano fuori le palle vincono. Tarczewski ha ciò che serve e non serve sostituirlo Ameno che non arrivi il nuovo Jabbar che non vedo all’orizzonte.

  15. Gente portate pazienza tutto e subito è un’utopia. Con il lavoro si può arrivare dove si vuole se c’è la giusta materia prima. Calma e no a incazzature. Se non finalizzate al migliorarsi.

  16. 8 uomini su 14 giocavano a milano gia lo scorso anno. Il coach è lo stesso. Siamo stati tra i primi a chiudere il mercato e a radunarsi. Hines e rodriguez hanno già giocato diversi anni insieme…non ho voglia di fare la stessa analisi per tutte le 18 squadre di eurolega, ma real a parte non so chi possa avere più esperienza condivisa maggiore. Non si può leggere sta cosa.

  17. Credo che le due tesi non si contraddicono:
    Ieri un terzo centro sarebbe stato utile , forse risolutivo ed è anche vero che giocano tutti insieme da pochi mesi e di fronte a momenti critici non hanno ancora meccanismi e consapevolezza sufficiente per uscirne e in questi casi ti perdi in un bicchiere d’acqua. (Ieri il baskonia era acqua non vino di quello buono).
    Io sono d’ accordo con tutte e due le tesi aggiungendo che ieri eravamo un po molli nella capa.
    Credo che si lavorera’ molto sulla crescita e arriverà anche un centro ( fra un mese , alle F8 speriamo o l’ anno prossimo) prima o poi.

  18. La differenza sotto canestro (centimetri) si sente ma si puo’ anche limitare se si difende bene sui piccoli. Nessuno mi toglie dalla testa che in attacco dipendiamo in tutto dal gioco esterno ma anche in difesa. Se i piccoli tenessero un po’ gli 1vs1, sarebbe tutto piu’ facile, anche per i nostri (mezzi) lunghi.
    Perdere gare come questa e’ un sacrilegio (sportivo) e si deve lavorare sodo dal punto di vista mentale affinche’ cio’ non succeda piu’. insomma: ci serva da lezione! Un altro lungo? Solo se sposta davvero gli equilibri e se e’ disposto a difendere come vuole il coach. Ora testa alla Virtus che se perde ha la conferma di essere un po’ inferiore me se vince puo’ ringalluzzirsi.

  19. @Alessandro ” che non puoi leggere sta roba” hai presente chi sono i sei nuovi arrivati? Sono i 4/5 del quintetto iniziale e sono loro che hanno sbarcato, Fai il bravo, porta pazienza.

  20. @palmasco. La chiamo provocazione perche so che tu sai che c’è chi non.vede l’ora di prendere le cose alla lettera. Chi non capisce che non basta prendere l’esperienza dei singoli e pretendere che si trasformi in esperienza del gruppo. Troppo sottile, troppo poco da tifoso da poltrona

    Io ho capito molto bene cosa intendi e lo condivido. E so pure che nonostante questo la sconfitta ci pesa. Eccome se ci pesa.

  21. @Alessandro sei serio? Barcellona Real maccabi efes guarda caso 4 tra le cinque favorite alle f4 hanno cambiato in un anno poco nulla. Cska ha aggiunto 2 top assoluti, Valencia nei giocato i cardine ne ha messi 2. Zalgiris hanno un progetto che fa risultati da anni
    Davvero paragoni Milano che cambia tutto il quintetto titolare alle altre favorite?

  22. @Di.Me. ilproblema non sono i cm, noi siamo una squadra grossa e abbastanza alta. Il problema è che quello alto (e grosso) sa giocare a basket come a pallavolo ed è un visto USA buttato nel cesso.

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