Messina: il Baskonia ha giocato più duro di noi, dovremo riflettere

Le parole del coach biancorosso in sala stampa, dopo la gara di Eurolega al Mediolanum Forum

È un Ettore Messina contrariato, quello che si presenta in sala stampa, dopo la sconfitta contro il Baskonia al Mediolanum Forum: “Hanno meritato di vincere, hanno giocato più duro di noi ed avuto un miglior approccio nella gara – le sue parole – Noi abbiamo avuto problemi in difesa, non siamo mai riusciti a fermarli. Ci hanno attaccato spesso dal palleggio ed in attacco siamo stati alterni”.

Il coach biancorosso ricorda altre sconfitte stagionali: “È stata una partita molto simile a quelle con Stella Rossa, all’ultimo quarto con il Panathinaikos ed al secondo tempo con Brindisi. Quando una squadra è coesa riesce a non subire il gioco avversario e poi le cose vengono meglio anche in attacco”. Una considerazione sulle sconfitte con le squadre per ora fuori dalla zona playoff: “Se ci facciamo influenzare dalla classifica degli avversari, basta un attimo per buttare nel cesso mesi di lavoro. Purtroppo non abbiamo avuto un buon approccio, colpa mia. Dovremo parlarci e riflettere molto”.

La gara di domenica pomeriggio contro la Virtus: “Una bella partita tra due ottime squadre, faremo di tutto per essere all’altezza delle aspettative”.

19 thoughts on “Messina: il Baskonia ha giocato più duro di noi, dovremo riflettere

  1. Meglio vincere in EL o con Bologna?
    Ecco il risultato che si ottiene se si crede che in EL vi sono partite facili. Questa e quella con la stella rossa ricordiamocele, perche’ e’ possibile che diventino la nostra condanna!
    Peccato.

  2. Piano con le richieste di andare sul mercato. La squadra è questa e oggi ha giocato male Ma dimenticare quanto di buono è stato fatto fin qui è sbagliato. Sappiamo giocare molto meglio di così e questa sera non ci siamo impegnati. Secondo me va compreso il motivo e da qui ripartire. Per ora non siamo messicane, fieno in cascina ce n’è dobbiamo guardarci dentro e non commettere l’errore dei soliti salvatori della patria.

  3. La delusione di questa sconfitta è altissima. Partita giocata con poca testa, scarsa grinta, difesa molle e mai determinata (Baskonia da 2 col 63% e da 3 con il 47%) . Colpa di tutti, Messina in testa che non ha trasmesso la giusta carica per affrontare una gara che se vinta ci avrebbe portati al quarto posto solitario, dopo la sconfitta del Bayern a Kaunas. Resto perplesso per le scelte degli ultimi 2 minuti dove rimontiamo ma lasciamo tranquillamente giocare il Baskonia col cronometro. Giusto così, sarebbe stata una beffa superarli sul traguardo. Natale col carbone per tutti

  4. A me il problema sembra evidentemente. L’unico lungo pericoloso in attacco è Le Day. Questo è un fatto e non ce lo possiamo permettere

  5. Partita pessima, facce pessime, di nuovo la supponenza che ci ha fatto perdere con il Pana. Molto male tutti con poche eccezioni.
    Messina non sapeva più che fare ma se la squadra è poco concentrata la responsabilità è tutta sua.
    Poi, se avessimo avuto una percentuale decente da 2 (dove a occhio abbia viaggiato con medie da serie B) la portavamo a casa lo stesso, ma forse perdere è stato un bene per recuperare un po’ di umiltà.

  6. Baskonia ha giocato benissimo, non soltanto per le percentuali di tiro che sono state ottime alla fine, e stratosferiche al primo tempo, 64% da 3!, non solo per le percentuali, ma per l’organizzazione di gioco che ha puntato pesantemente sui nostri svantaggi, e ha servito palloni in area dove i nostri non potevano arrivare, e Fall pasteggiava.
    Quando andavi a chiudere su Fall, molto spesso con Shields, ovviamente aprivi agli esterni da 3, e gli esterni loro stasera erano in gran vena.
    Hanno perso 12 palloni nel primo tempo, e sembrava che questo potesse essere il dato decisivo, perché di certo non sembrava che potessero tenere quelle percentuali – invece la nostra difesa si è disgregata nel secondo tempo, e Baskonia ha continuato a trovare tiri ad alta percentuale con facilità eccessiva, mentre gli è riuscito molto più facile avere buona cura del pallone.
    Bravi.

    Il sistema difensivo di Messina, abbastanza famoso, richiede però uomini svegli e in forma, stasera i due piloni principali, Delaney e Punter, davvero non c’erano – Punter lasciando che Dragic sembrasse un fenomeno, di energia e precisione, e Delaney troppo spesso superato al primo palleggio.
    Ricordiamo bene che nel periodo in cui questi due non c’erano entrambi in contemporanea, fino a poche settimane fa, abbiamo perso partite per carenze difensive simili a quelle di stasera. Sono troppo importanti proprio a livello difensivo.
    Crollata la prima linea, e risucchiato Shields dalle dinamiche dentro/fuori dei giochi predisposti da Ivanovic, Tarczewski ha difeso anche bene, secondo me, anzi molto bene, ma il sistema era scomposto e la palla da dentro arrivava fuori con troppa libertà.
    Così abbiamo perso.

    Davanti, intanto, la maggior parte dei nostri primi tiri non entrava, nonostante fossero ottimi, ricordo due conclusioni ravvicinate di LeDay che di solito le fa anche senza zainetto, un paio di triple di Delaney, e qualche sospensione di Punter che ha girato sul ferro: non entrava.
    Tutto si può dire, ma bisogna sapere che cominciare così genera nervosismo.
    E direi che per nervosismo, e per la giornata stortissima di Delaney, il nostro attacco non è stato all’altezza della situazione, per percentuali troppo basse, e per palle perse, anche se alla fine il tiro da 3 un po’ s’è aggiustato – nelle percentuali.
    Ma era troppo tardi.

    Alla fine del primo tempo non ero preoccupato per niente, perché sapevo che loro non avrebbero potuto continuare così, e noi avremmo ritrovato la via del canestro.
    Quando però hanno appoggiato facile al tabellone le prime tre conclusioni del terzo quarto, ho cominciato a intravedere la serata che poi è stata.

    È stato brutto, è stato doloroso.
    Capisco le reazioni di quelli che vorrebbero il mercato, ma non le condivido per niente.
    È una risposta debole alle difficoltà.
    La squadra è questa, e questa deve trovare la sua via, perché ne ha i mezzi e il potenziale.
    Tarczewski, il più criticato, stasera ha giocato bene, ha fatto il suo, e avrebbe potuto stare in campo di più, quando si vedeva che Hines soffriva troppo Fall.
    Troppi dei nostri erano fuori ritmo e confusi nelle esecuzioni, il Chacho ha fatto cose splendide, ma non ha saputo tenere la squadra in pista quando era il suo turno, e neanche Delaney c’è riuscito, fallendo di netto la prima partita della sua stagione a Milano.
    Quando il perno oscilla e stride, è difficile che gli altri non seguano, e infatti è successo così anche stasera.

    Niente di grave.
    Niente che non si possa rimediare.
    Interessante notare che in questa EL basta giocare appena al di sotto del proprio standard, per prenderle di brutto.
    Perché stasera abbiamo perso male.
    Quando giochiamo bene però vinciamo bene, e finora abbiamo vinto più di quanto non abbiamo perso, e non c’è motivo di credere che non succeda così anche nel futuro – prossimo e lontano.

  7. Io non capisco perché nel campionato ora non si dia molto ma molto piùspazio a biligha cincia moretti anche a costo di perdere qualche paritita facendo riposare molto di più ad esempio delaney punter chacho.

  8. @palmasco, nel tuo pezzo scrivi esattamente il motivo perché è urgente andare sul mercato. Scrivi “palla dentro a Fall che pasteggiava perché i nostri non ci arrivavano “ e “che dava palla fuori agli esterni liberi”.
    Noi questo non lo possiamo fare. Girano lunghi da 2.15 + in EL e Hines è troppo basso. Tarczewski che fisicamente andrebbe bene non segna in mezzo all’area mai a meno di schiacciare Da solo quando Rodriguez gli Fa l’assist.
    Siamo troppo prevedibili. Il basket può essere cambiato ma da sempre vince chi ha il play e il pivot (o centro). Noi il centro non l’abbiamo.

  9. Ciao @palmasco condivido molto del tuo pensiero, a partire dal Baskonia che ha giocato bene, fino al dover continuare con questa squadra perchè il mercato è la risposta facile e debole alla difficoltà.
    Condivido delusione e incazzatura, anche. Ma anche la voglia di cercare dei perchè.

    E se tre indizi fanno una prova (stella rossa, pana, baskonia) la risposta è nell’approccio a un certo tipo di gare. L’avversario in alcuni casi è forte e gioca bene, per quanto tu glielo permetti. Dovevamo imporre la nostra legge, mentale, prima di tutto, di controllo su match, e non l’abbiamo fatto. Abbiamo trotterellato pensando di poter premere sul’accelleratore a piacimento (come dici tu, all’intervallo sotto di così poco nonostante le loro % irreali) e invece abbiamo solo permesso al Baskonia di costruirsi l’habitat mentale migliore per poter rendere al massimo. Fermiamola poi una squadra di Eurolega quando entra in ritmo e fiducia. E’ difficile, tremendamente difficile.

    Al di là che poi Messina si prenda tutte le colpe, sono i giocatori a scendere in campo. Non a caso tra i pochi sul pezzo Chacho e Datome, gente che sa cosa si nasconde dietro a queste partite. Una chiave di lettura secondo me sta anche e soprattutto nella capacità di Shields, Punter, Delaney di diventare “grandi” in fretta, oltre le capacità tecniche di sviluppare un habitat mentale da grande squadra.. E nella capacità di Messina di inculcargliela. Perchè passare da buon giocatore/stella di squadre di livello medio a giocatori trascinanti di una squadra che vuol stare al vertice in pianta stabile è un percorso lungo accidentato e non lineare.

    Da qui passano i destini di questa stagione.

    Il lato positivo è che in un’altra annata dopo aver perso con queste 3, i playoff li avresti visti col binocolo, invece noi siamo 9-6.

  10. il Baskonia con 18 DICIOTTO!! perse non può aver giocato benissimo palmasco, di certo noi abbiamo fatto cagare, non si salva nessuno, mancava tutto ad iniziare dalla faccia dei giocatori che non era quella adatta. Forse sono andati in campo credendo di aver gia vinto(i giochetti del Chacho a scherzare gli avversari un esempio), terrificante ed emblematica della sconfitta l’uccellata di Roll a cura di Henry senza aiuto alcuno nel pitturato- male,male,male,sono già troppe le sconfitte contro chi avremmo dovuto battere

  11. Alessandro, percbe secondo alcuni sono dei professionisti e vogliono giocare sempre per vincere poi se arriveranno spremuti al momento decisivo della stagione chissenefrega.
    Questione centro: in Eurolega noi abbiamo solo Hines e io non ho mai visto vincere un Eurolega ad una squadra con solo un centro di ruolo seppur forte come Hines..

  12. Però anche se abbiamo giocato male…a 1.29 dalla fine, eravamo a -2, ci siamo mangiati 1 contropiede da sotto. Si, l’atteggiamento non era da vincenti, ma cmq dal -16 sono tornati a -2 in 4 minuti quando hanno voluto

  13. Forse la domanda sarebbe: chi era il secondo centro del CSKA che ha vinto 2 EL? E comunque buon Natale a tutti!! Kaleb, ti critichiamo perché ti vogliamo bene!

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