Che bella Olimpia ad Istanbul: dominato il Fenerbahce

I biancorossi stroncano l’attacco turco con una gran difesa, scappano anche a +20 e travolgono la squadra di Kokoskov

Una vittoria da grande squadra, quello che aspira a diventare l’Olimpia Milano. I biancorossi dominano sul campo del Fenerbahce Istanbul (79-71) e si portano a casa un gran successo, tornando alla vittoria dopo il doppio ko con Barcellona e Brindisi. La difesa è l’arma decisiva della squadra di Messina, con 23 punti concessi agli avversari nei due quarti centrali, dopo lo show dall’arco del primo periodo. Dall’altra parte del campo ci sono tanti protagonisti, nei vari momenti del match, da LeDay all’ex Datome, ma tutti hanno dato un contributo per portare a casa i due punti, col rientro del Chacho. 

Fenerbahce vs Olimpia Milano | La partita

Primo periodo di percentuali irreali dall’arco, per un 11/15 complessivo tra le due squadre, in cui sono gli attacchi a fare molto meglio delle difese, nell’arco di un equilibrio costante. I biancorossi crescono dietro e sono velenosi sul pallone, costringendo i turchi a perdere numerosi palloni: il parziale di 13-2 di avvio di secondo periodo vale la doppia cifra di vantaggio dell’AX, con vari giocatori protagonisti in attacco (LeDay 11, Punter e Delaney 7). Milano sale anche a +12 e mantiene il vantaggio nel finale di primo tempo, quando De Colo e Barthel ritrovano la via del canestro per i padroni di casa.

Il trend della partita non cambia ad inizio ripresa, quando la difesa milanese continua a mettere in difficoltà gli avversari, trovando solo con Pierre qualche canestro. L’Olimpia ne approfitta per allungare ulteriormente ed aggiornare il massimo vantaggio (43-57 al 25’), con 7 punti di Micov ed ancora un ottimo LeDay, nonostante qualche fischio mancante. Arrivano due giochi da tre punti, poi c’è Datome a bruciare la sirena del terzo periodo per il +20 milanese. I biancorossi controllano senza problemi nel quarto conclusivo, pur perdendo una parte del vantaggio tra tanti errori ed un po’ di disattenzione.

Fenerbahce vs Olimpia Milano | Il tabellino

FENERBAHCE ISTANBUL-AX ARMANI EXCHANGE MILANO 71-79 (25-26, 35-44, 48-68)

Clicca qui per il tabellino del match

Olimpia Milano calendario | I prossimi appuntamenti

I biancorossi saranno impegnati nuovamente ad Istanbul giovedì sera (ore 18.30), questa volta contro l’Anadolu Efes, mentre domenica pomeriggio (ore 17) al Mediolanum Forum ci sarà la gara di campionato contro il Banco di Sardegna Sassari

Fenerbahce vs Olimpia Milano | La diretta

La presentazione della Gara

Indice

  1. Le armi di Igor Kokoskov
  2. Le armi di Ettore Messina
  3. Il Fenerbahce
  4. Il profilo di Igor Kokoskov
  5. Le ultime dalle sedi e gli ultimi risultati del Fenerbahce
  6. I precedenti

Le armi di Igor Kokoskov

Il coach serbo parla di «buoni tiri» per tentare la via del successo, mentre Danilo Barthel spinge sul discorso difensivo. Inevitabile per una squadra che ha concesso 78.9 punti in stagione (più di due in meno rispetto a Olimpia Milano), ma 89 nell’ultima gara con l’Alba Berlino.

Focus quindi sulle linee di passaggio, con raddoppi costanti sui portatori di palla, cercando di “esaltare” la difficoltà milanese nel “servire palla” nel pitturato, o anche solo aggredirlo con Shields, Punter e Micov.

Senza Jan Vesely, e con Lorenzo Brown in dubbio, Kokoskov perde due firme del quintetto più utilizzato e vincente, ovvero Brown, De Colo, Ulanovas, Barthel e Vesely. 

Senza il ceco, con lo stesso Ahmet Duverioglu in dubbio, possibile spazio per Johnny Hamilton, sopra i 10’ di utilizzo solo nell’ultima sfida con l’Alba Berlino. Atletismo e talento, inserito in un contesto di sostanziale incostanza, come alternativa all’ala tedesca schierata da “5”.

Ma in fin dei conti, la chance starà nell’attenzione e in quintetti di “taglia” soprattutto sugli esterni, con giocatori come Biberovic, Pierre e Ulanovas ad alzare pressione e favorire transizione, dove molto passerà per il tiratore Jarell Eddie e la gestione di Leo Westermann. Francese, oltretutto, dato in uscita in attesa di Thomas Heurtel, e dunque all’ultima occasione per lasciare il segno.

Mosse, per creare una condizione: mettere a suo agio Nando De Colo, il fuoriclasse gialloblù anche a 33 anni, ma reduce dai due punti di media con Khimki e Alba.

Le armi di Ettore Messina

«Coesione di squadra» la parola d’ordine di Ettore Messina per la prima trasferta di Istanbul, e certamente l’attenzione del coach biancorosso sarà sull’aspetto difensivo, in netta flessione nelle ultime uscite, non solo con Brindisi, e soprattutto in Europa.

Le parole di Ettore Messina

Con Jan Vesely viene meno il miglior rimbalzista dei turchi, ed è un sospiro di sollievo per una squadra che pretende un “sollevamento” a piene mani di prestazioni nel reparto lunghi, dove il solo Zach LeDay viaggia sopra le 4 carambole a partita. 

Da comprendere le chance di Kaleb Tarczewski, solo 12’ di media in campo in EuroLeague, e destinato a confrontarsi con una squadra fatalmente senza centri di ruolo, se non il sottoutilizzato Johnny Hamilton.

Ettore Messina, più di chiunque altro, accetterà il confronto di quintetti misti visto il dinamismo delle carte a disposizione, e se Shields è quel che mancava nel confronto con esterni “stazzati”, ecco che quintetti senza centro (con Brooks o LeDay da “5”) potrebbero trovare naturale collocazione nelle dinamiche della gara.

Infine, occhio al rientro di Sergio Rodriguez. Lo spagnolo avrebbe privato il Barcellona delle fondamenta per il parzialone finale della scorsa settimana? Ovviamente no, perché se la causa fosse singola, allora non si comprenderebbe l’enorme volume di talento blaugrana.

Le parole di Gigi Datome

Il Chacho, peraltro incostante in questa prima fase di stagione, è tuttavia il miglior regista milanese in fase di transizione, alternativa di energie a Malcolm Delaney (che resta il primo violino di squadra), lettore più lucido delle situazioni di gara e, cosa mai troppo trascurabile, attaccante di razza.

Presentarsi a Istanbul con tutti gli effettivi, nell’ennesimo doppio turno di dicembre, è forse la notizia più positiva per Ettore Messina.

Il Dossier Fenerbahce di lunedì

Fenerbahce Olimpia Milano
Fenerbahce Olimpia Milano

Domani è tempo di EuroLeague e allora ecco il Dossier di ROM sui prossimi avversari di Olimpia Milano. Fenerbahce vs Olimpia Milano è tutta qui. Palla a due alle ore 18.45.

Fenerbahce, le ultime dalle sedi

Il prossimo avversario

Una rivoluzione forzata, attesa ma dura. Come tutte le rivoluzioni. Da quel 23 giugno, giorno dell’addio di Zeljko Obradovic, ne è passata di acqua sotto i ponti nel fiume gialloblù di Istanbul.

Prima, però, un’attesa infinita, voci di dismissione che la società non ha saputo o voluto fugare per tempo, una negatività che nel duro lavoro ha trovato vento contrario.

E allora eccolo il nuovo Fenerbahce, ex corazzata che, perso da tempo lo scettro nazionale, Maurizio Gherardini ha saputo mantenere nei confini dell’ambizione, assumendo un ex coach NBA come Igor Kokoskov.

Ne nasce una squadra accattivante, con un play che ha convinto eccome in EuroLeague, Lorenzo Brown, un senatore di 28 anni come Edgaras Ulanovas dallo Zalgiris, e alcuni importanti prospetti dalle competizioni inferiori.

Jarell Eddie si è rivelato a Murcia ottimo tiratore, Johnny Hamilton è intimidazione e talento sotto canestro, Dyshawn Pierre un giocatore totale che dovrà dare risposta alle parole di Gianmarco Pozzecco: «Quando lo vidi allenarsi a Sassari pensai: ma questo che ci fa qui?».

Il tutto, al cospetto di due conferme che hanno fatto, e stanno facendo ancora, la storia della competizione. Nando De Colo e Jan Vesely.

Inserita al nono posto del Power Rankings di Sportando ad inizio stagione, i turchi sono ancora ai bordi dei playoff potenziali.

Il personaggio

Igor Kokoskov, classe 1971, nel 1998 aveva solo 26 anni quando arrivò negli Stati Uniti. Alle spalle aveva molteplici avventure, e qualche sofferenza, come quell’incidente stradale che ne chiuse la promettente carriera cestistica a soli 17 anni. 

Non è da da tutti rialzarsi in fretta. Ma per questo ragazzo di Belgrado era la normalità. Sette anni dopo, con l’OKK (oggi nei quadri del Mega del potentissimo agente Misko Raznatovic), era già il più giovane allenatore della storia del basket slavo. Non sarebbe stata l’unica pietra miliare della sua carriera.

Come detto, a 26 anni è negli Stati Uniti. I vari incarichi federali a livello giovanile aprono porte, e lui sceglie la più ambiziosa: seguire uno dei più grandi di tutti, Mike Krzyzewski. Le origini comuni dell’est non centrano in questa storia, non c’è alcun trattamento di favore, Igor è mero spettatore, e la storia non tramanda contatti particolari con “Coach K”.

Perché le relazioni, Igor, le mette in piedi con uno degli assistenti, un ragazzo di cinque anni più vecchio nativo di Mercer Island, Stato di Washington, e che quindici anni dopo seguirà Ettore Messina al Cska Mosca: Quin Snyder.

Quin è colpito dalla competenza di Igor: «È un grande insegnante e ha una profonda comprensione dei fondamenti del basket, un marchio di fabbrica del basket internazionale». Così, un anno dopo, lo fa suo assistente ai Missouri Tigers, in quello che è il primo incarico della sua carriera da head coach. 

E allora, Igor, mette in casella una nuova pietra miliare: è il primo coach europeo ad avere una posizione ufficiale in una Division I Ncaa. Il record in campo sarà modesto, ma la macchina da allora si metterà in moto, non fermandosi più.

Nel 2000, ai Clippers, è il primo non americano ad essere assunto come assistente a tempo pieno da una franchigia Nba. Lavorerà con Mike D’Antoni, Mike Brown, Flip Saunders, Alvin Gentry e ancora Quin Snyder.

Nel 2018, ecco l’ultima palma: è il primo head coach, nato lontano dal Nord America, della storia Nba. Con i Phoenix Suns. Durerà poco, con licenziamento in data 22 aprile 2019. Ma a 49 anni, la formazione è senza precedenti a queste latitudini.

Questo è Igor Kokoskov, il successore di Zeljko Obradovic alla guida del Fenerbahce.

Fenerbahce | Ultimi risultati e ultime dalle sedi

Momento disastroso per il Fenerbahce in EuroLeague, con una sola vittoria nelle ultime sei gare. Nel turno scorso l’89-63 patito dall’Alba Berlino: «Non ho riconosciuto la mia squadra» le parole di Kokoskov.

In Turchia i gialloblù sono primi in classifica con 10 vittorie e 2 sconfitte, ma l’Efes ha due turni in meno. 

Sabato, a conferma di un momento di difficoltà, il ko esterno con il Pinar, trascinato dai 27 punti dell’ex Olimpia Milano Amath M’Baye.

Nel Fener 19 di Lorenzo Brown, in dubbio per domani. Certamente out lo spauracchio Jan Vesely, il miglior centro di EuroLeague, fermo anche il nuovo acquisto Alex Perez. Dubbi sul lungo Ahmet Duverioglou, fermo nello scorso round di EuroLeague.

Fenerbahce vs Olimpia Milano | I precedenti

12-4 i precedenti a favore del Fenerbahce dal 2000 ad oggi, 7-1 alla Ulker Sports Arena.

Ovviamente, si torna al 28 marzo 2014. Al 73-82 a favore dei “men in red”, al volto rosso fuoco di Zeljko Obradovic, ai 16 punti di David Moss. 

Da allora sei vittorie in fila dei gialloblù.

32 thoughts on “Che bella Olimpia ad Istanbul: dominato il Fenerbahce

  1. Il Fener, tostistissimo anche senza il suo centrone può metterci in grande difficoltà è grosso e dinamico in tutti i ruoli e noi dovremo prestare molta attenzione, rimanere concentrati per tutti i 40 minuti e difendere come se non ci fosse un domani. Ci sono cose che le statistiche non colgono, dobbiamo fare tutte quelle piccole cose per portare a casa la partita. Se Rodriguez non sarà come temo pienamente disponibile, Cinciarini e Moraschini devono fare il salto di qualità e dimostrare di essere in grado di completare l’opera.

  2. Nooo Sconocchini no! Non commenta, distrae con le sue elucubrazioni inutili, stacco il sonoro pazienza

  3. Il vantaggio della fine primo tempo ha un padre e una madre 11 assist e solo 2 palle perse

  4. Ragioniere Momo come al solito hai seguito il play-by-play ed il tabellino? I minutaggi vanno bene? bisognava vincere con più punti? Non romperai i coglioni per i prossimi due giorni? Ti rode che abbiamo vinto?

  5. Iellini scusa ma che commenti sono. Non puoi goder della bella vittoria senza queste uscite.
    Oggi miglior Olimpia dell’anno. Con un centro forte non ci fermerà nessuno.

  6. Non mi è piaciuto l’ultimo quarto, va ben che era già vinta e che devono giocare ancora giovedì, ma mollare così…..

  7. Scusa Doc63 se hai letto i commenti degli ultimi due giorni del ragioniere ha provocato in continuazione ed anche offeso. Oggi mi sono limitato a fare alcune domande. A seguire il commento tecnico

  8. Si spengono le luci, tacciono le voci , ma no , ecco il deficiente di turno che dice la sua stronzata : è Iellini !!!

  9. Eh no, Momo, qui ti sbagli: sei tu!!!
    Vigliacchetto fra l’altro, che attacchi solo in gruppo, coi tuoi comparielli bulletti di quarta.

  10. Momo, non ci fare caso, loro sono così, accusano gli altri di quello che fanno loro e offendono sia se vinciamo sia se perdiamo. La loro é solo invidia perché noi non gli lecchiamo il fondo schiena ahahahaha

  11. Andrea e Dodo, almeno quelle rare volte che vinciamo, quelle pochissime che sopravviviamo alle vostre gufate, eh levatevi dai coglioni!
    Poi domani potete tornare ai vostri teatrini da minus habens.

  12. Momo, ma tu che cazzo ci stai a fare qua???
    Non gioisci per una vittoria, passi il tempo a gufare o a prendere il culo noi ingenui tifosi o i giocatori della nostra squadra oppure a limonare con quello altro deficiente che non contento di essere stato cacciato già una volta si è ripresentato con un nome diverso.

    In un vero bar sport ti avremmo già mandato fuori a calci in culo, in una curva non ti faremmo mettere piede senza gonfiarti di insulti, qua invece entri, ben schermato dietro il tuo alias, solo per sparare merda a tutto tondo e toglierti le tue povere soddisfazioni.

    PS lascia perdere il Cottolengo, idiota, non sai di cosa stai parlando.

  13. Trovo eccessivo esaltarsi per aver battutto il peggior Fener degli ultimi 10 anni e che era senza Veselj

  14. Sc un altro che rosica.
    Noi invece ci godiamo la vittoria della nostra squadra, come capita ai tifosi di godere per le vittorie.
    Tu Sc continua pure a rosicare, niente può rovinare la nostra festa!
    Ciao e fai una colletta per il Maalox, che te ne servirà ancora.
    E tanto.

  15. Asvel è scarso, batte il barca e fa poi filotto.
    Alba scarsa, vince a Valencia e ed tipo 3-1 dopo la.partita con noi
    Pana scarso e si gioca 2ot col Real
    Bayern battuto in ot “ma è scarso”, sono terzi
    Khimki ultimo è scarso, inconcepibile.vincerla negli ultimi 4 minuti: a 4 dalla fine erano a -5 in rimonta con cska.

    Questo presi a memoria sono le opinioni sparate a caso dai “critici”, paladini del diritto di cittadinanza di qualsiasi cazzata, al confronto coi fatti.
    I minutaggi di.tutti i big di tutta EL noi rispettivi campionati che sono come o più alti dei nostri sono i fatti.

    La realtà è che la.libertà di parola differisce dalla liberta di stronzata in modo sostanziale e sarebbe ora di riportare la realtà qui dentro e non solo.
    Sminuire ogni vittoria o dare eco infinito a ogni sconfitta perche si pretende di vincere le partite per diritto per budget o chissà che altro è stancante e offensivo per i giocatori, lo staff, i tifosi e gli avversari.
    La gara a mettere sempre ultima parola, ” è andata bene oggi ma faremo in conti poi” , ecc ecc non è opinione e non è tifare.

  16. Marcoolimpia mi spiace ma commetti il solito errore cioe’ spiegare, argomentare, portare dri dati di realtà per cercare di far ragionare chi ha solo l’obiettivo di provocare.
    Che poi sono solo in due o tre ed in particolare uno : il ragioniere che per provocare offende .(trovo molto grave parlare di Cottolengo)
    Mi chiedo fino a quando bisognerà sopportare.

  17. Tom Sawyer, noi non frequenteremmo mai un bar dello sport dove c’è la tua presenza e per entrare al Forum non abbiamo bisogno del tuo permesso, scendi dal piedistallo che non sei nessuno. Come sempre sei presuntuoso e arrogante! Cmq su una cosa hai ragione : a te non serve il Cottolengo ma un manicomio però mi sa tanto che neanche li ti vorrebbero

  18. Sc74, qui i tifosi si esaltano sia quando vincono sia quando perdono, ora ci esaltiamo per una vittoria contro il peggior Fenerbahce degli ultimi 7 anni (non a caso non più allenato da Obradovic) e che veniva da una striscia di 4 sconfitte nelle ultime 5 partite. A noi, per essere una grande squadra, manca la continuità nei risultati, perché vinciamo e perdIamo a fasi alterne. Abbiamo vinto contro le ultime 2 in classifica (Khimki e Asvel) e perso con la terzultima e quartultima (Panathinaikos e Stella Rossa) peraltro entrambe in casa ma noi siamo felici e contenti sia quando vinciamo sia quando perdiamo

  19. Se si fa dipendere la felicità dal basket e dai risultati della propria squadra, forse forse si ha un problema.
    Mi spiace se giochiamo male, ma non provo rancore per nessuno anche perchè rispetto, dico RISPETTO, il lavoro dei giocatori e dell’allenatore.
    Faccio una confessione e mi espongo alla facile battuta: ho visto, per motivi di lavoro, manicomi e carceri.
    Sono luoghi di sofferenza e credo bisognerebbe stare molto attenti all’uso che se ne fa anche per insultare le persone. C’è un limite che non andrebbe superato e tutti si dovrebbero impegnare a contenersi.
    Quindi caro Andrea ti suggerisco sommessamente di non seguire il ragioniere su questa strada

  20. Iellini, le tue parole sarebbero sagge se tu fossi coerente con quello che sostieni, e ti faccio solo un esempio (potrei fartene mille ma ne basta uno): perché quando insultano i tuoi amici con offese personali non intervieni mai o se lo fai solo genericamente e in modo soft? Per questo purtroppo non sei credibile..

  21. Siamo felici? Si, relativamente all’argomento preso in esame lo siamo, se volgiamo la mente al mondo che ci circonda… beh c’è poco da esserlo, ma confidiamo nella capacità di molti di lottare per il bene comune. Ma torniamo al basket, siamo felici perché questa nostra amata Olimpia si basa sul collettivo e i grandi campioni che vi giocano portano la loro classe al servizio della squadra stessa. Felici perché difendiamo come coach comanda, perché il nostro conducator conosce ed ama questo sport anche nelle ossa. Felici perché sappiamo riconoscere negli avversari i valori di questo sport e ci battiamo alla pari con tutti.

  22. Credo che si possa essere contenti della vittoria e altresi’ dire che il Fener quest’anno è una squadraccia(sono le stats di EL che lo dicono oltre la partita di ieri sera)

  23. Incredibile Sconocchini! : durante la telecronaca ha dimostrato di non sapere che se la palla tirata dall’attaccante tocca la tabella non è stoppabile dal difensore!! Incredibile da un ex giocatore, Solaini ha dovuto convincerlo. Cosa aspettano a cacciarlo quelli di Eurosport?

  24. Che bel mondo quello di alcuni (molti?, troppi?) tifosi Olimpia !!
    Si ripete per mesi che bisogna lasciar perdere il campionato tanto basta arrivare ottavi, far riposare sempre i big, poi perdi la prima contro Brindisi (ottima squadra) ed ecco le critiche…vergogna perdere così e poi come si fa a lasciar fuori i migliori !!!
    Vinci 9 partite in LBA ed il problema è che non giocano Biligha o Moretti !!!
    Poi batti il Bayern e ti dicono vergogna vinto solo di 2 punti contro una squadra scarsa !!
    Batti il Real e ti dicono e si va beh…si sono suicidati loro !!!
    E così via…senza parlare dei minuti giocati che sono il leit motiv soprattutto nelle vittorie.
    ieri sera ho letto diversi commenti dove il problema era che non abbiamo vinto di 20 punti ma SOLO di 9…come se a Istanbul si vincesse ogni anno…e va beh ma questo è il peggior Fene degli ultimi anni…
    Meravigliosi !!!!

  25. Il problema è che abbiamo perso con Brindisi in casa con i “quasi” titolari, e non con le seconde linee, altrimenti nessuno avrebbe avuto da ridire..

  26. io se perdiamo mi incazzo altro che gioire.
    chi si lagna sempre ogni tanto gioisce se vinciamo? qui lo devo ancora vedere scritto.
    La storia recente di Milano parla di posizioni dalla 12 in giù nelle ultime euroleghe, per cui quando le cose vanno meglio io festeggio e se dietro ci vedo pure un progetto che mi pare più solido e funzionale degli scorsi, provo a leggere il buono anche in un risultato negativo.
    L’altro aspetto che su questo blog a volte non appare chiaro è che i tifosi che fanno come me, non hanno il paraocchi, ma le criticità le vedono e cercano di inquadrarle in un percorso, non di utilizzarle come randelli da scagliare contro allenatore e giocatori e altri commentatori al solo fine di fare i galletti (frustrati) all’interno si una community.

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