Zach LeDay: Quando ci passiamo bene la palla e difendiamo, vinciamo

Le parole dell’americano, grande protagonista del successo biancorosso ad Istanbul

Uno dei grandi protagonisti della vittoria è stato Zach LeDay, con 15 punti, 7 rimbalzi e 20 di valutazione. “Sono contento per la vittoria – le sue parole ad Euroleague Tv – Abbiamo tanti giocatori che possono essere protagonisti, quello che conta è vincere”.

L’americano non vuole parlare della sua prova personale, ma di quella dell’intera squadra: “Quando ci passiamo bene la palla vinciamo. Abbiamo difesa molto bene, li abbiamo fermati parecchie volte e unendo le due cose, abbiamo fatto una bella partita

One thought on “Zach LeDay: Quando ci passiamo bene la palla e difendiamo, vinciamo

  1. Squadra dura la nostra, tosta, che non si sottrae al confronto, anche fisico, ma che non molla un colpo, se non alla fine, sopra di 16 – pensando al futuro prossimo, immagino.
    Bene così!

    Squadra accanita in difesa, con un Brooks superiore, tornato a disturbare chiunque voglia arrivare al nostro canestro.
    Squadra ordinata in attacco, dotata di talenti veramente meravigliosi, e illuminata da un Chacho Serghio Rodriguez che non so, probabilmente aveva tanta voglia di giocare!
    Il perno della squadra è sempre Delaney, sia chiaro, ma se su questo fantastico giocatore mettiamo anche una spruzzata di allegria del Chacho, beh… chiedere ad Ali che tentava di marcarlo, e ancora si chiede ma come? Sono più giovane e tremendamente più atletico, ma questo mi scherza sempre, ma come fa?
    Rotola e cade il povero Alì, svitato dalle finte di Rodriguez.
    Ahhh, che pallacanestro.
    La risata di Messina, “mioddio che giocata che ho visto!”, il miglior commento sul nostro Chacho.

    Certo Vesely mancava, ma non era comunque una serata facilissima, e Delaney ha un po’ sofferto De Colo, soprattutto all’inizio – ma poi, misteri degli allenatori, Kokoskov l’ha tolto da una partita che stava cercando di indirizzare. Misteri degli allenatori.

    Non si capisce mai se siamo bravi noi a muovere la palla, facendo sembrare remissiva la difesa avversaria, o se la difesa avversaria ci abbia permesso troppo agevolmente una circolazione di palla fluida e ordinata.
    Siccome però nelle partite buone quel tipo di circolazione e di varietà di soluzioni ci riesce spesso, direi che siamo piuttosto noi a far sembrare gli altri in ritardo.

    Di certo abbiamo giocato con coraggio e grinta, e scusate se insisto, per me, come ho scritto per tutto il week end, quella grinta quella voglia vengono dal desiderio che abbiamo espresso contro Brindisi, di giocarci fino in fondo una partita che non aveva alcun valore storico: con quei sacrifici, anche se sfortunati, ci si compatta, ci si tocca ad un livello più profondo, ci si assicura a vicenda di coprire le spalle l’uno dell’altro.
    E così è stato, e non c’è mai stato un dubbio anche minimo di chi fosse destinato alla vittoria stasera.
    Grandissimi!

    Fener era sotto di 9 alla fine del primo tempo, e stava tirando da 3 con un 66,7% che non poteva che essere episodico. Insieme alle loro 9 perse e le nostre due sole, a quel punto di metà partita, mi sono sentito piuttosto sereno che l’avremmo portata in fondo, senza distrazioni.

    Ragazzi LeDay sta crescendo a vista d’occhio anche in EL, nel suo zainetto evidentemente c’è il futuro, e se fa incazzare Messina così tanto, è soltanto perché può dare ancora di più, soprattutto in difesa, nel sistema difensivo di questa squadra, che lo aspetta a braccia aperte per farne più che un mvp di partita…

    Devo dire la mia anche su Tarczewski: a me pare che quando sta in campo ci stia decentemente, fa il suo e lo fa bene, soprattutto in difesa – oggi ha tenuto una marea di 1/1, ha fatto una stoppata, ha tenuto la maggior parte dei cambi che gli hanno imposto. Ha messo dentro i suoi puntarelli, ma che vuoi di più da uno che è il secondo di un grandissimo Hines?
    Ci sono stati fra l’altro due episodi che sono emblematici, secondo me, del suo rendimento in attacco, premesso che non è e non sarà mai né un fenomeno, né uno con ampio bagaglio offensivo: il tentato assist completamente fuori misura di Delaney, che è un grandissimo, ma non è portato a facilitare il gioco interno, e l’assist al bacio di un Chacho che stasera faceva quello che voleva il pubblico, ovvero divertire, divertire, divertire!
    Insomma Kaleb non è un giocatore che cambia le partite, e non è il centro che trascina la squadra, ma se inserito in un sistema che funziona fa il suo, e lo fa molto bene.
    E il suo attaccamento alla squadra non si discute, e non è un valore secondario.

    Non posso non chiudere con una nota su quel coglione che aveva predetto, nei commenti a Brindisi, che col Fener avremmo perso: coglione non perché abbia sbagliato il pronostico, che i pronostici sono fatti per essere sbagliati, ma coglione perché invece che fare un semplice pronostico, aveva dato alla sua affermazione la certezza delle profezie: come una specie di disneiana Maga Magò, patetica e ridicola, e spero che si tinga i capelli di viola e che mangi zuppa stracotta nel calderone delle sue malefatte mai riuscite.
    Schiatta corvaccio maledetto!

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