Olimpia Milano post Fenerbahche | Il tiro di LeDay e la condizione-difesa

Olimpia Milano post Fenerbahche che riporta il sorriso dopo la mestizia post Brindisi. Che dire della sfida della Ulker Sports Arena?

Olimpia Milano post Fenerbahche che riporta il sorriso dopo la mestizia post Brindisi. Che dire della sfida della Ulker Sports Arena, oltre al fatto che il Fenerbahce pare un manipolo di cortigiani travestiti da soldati?

Zach LeDay

Lo avevamo scritto, settimane fa, prendendoci anche gli strali di chi fondamentalmente non ha mai letto un articolo nella sua vita, fermandosi al titolo, e che certamente la sera passa il suo tempo in altre faccende affacendato (e ne ha tutti i diritti, sia chiaro) piuttosto che davanti alla tv a guardare qualcosa di almeno simile al gioco della pallacanestro. 

La cronaca della partita

Zach LeDay, pur nella sua dinamicità, resta un’ala forte pura, e come tale nel 2020 necessita di un tiro da fuori per essere un BIG (non un buon giocatore, che è già, ma un big) del ruolo. Questo quel che ci venne in mente (che sciagurati) di sottolineare.

Il 3/5 di ieri racconta non di una serata, ma di un duro processo di crescita, tutto da attribuire allo staff di Olimpia Milano, e alla sua serialità negli allenamenti ad oltranza.

La dimostrazione nell’11/22 di EuroLeague in 13 gare giocate. Undici triple mandate nel cesto, due in meno del 13/30 nei 28 match della passata stagione allo Zalgiris Kaunas, una in più del 10/28 nelle 30 del 2018-2019 all’Olympiacos.

Questo è sinonimo di serietà, e sviluppo, quindi complimenti ai tutti i “padri” di questo processo biancorosso.

Ovviamente, la risposta potrebbe risiedere nel suo zainetto.

Difesa

L’Olimpia Milano, che in Italia ha dominato sempre e comunque con la difesa, in EuroLeague ha retto ad intermittenza nella sua metà campo, come dimostrano gare come quelle con Olympiacos, Valencia, Khimki (ma è stata gara a sé, dove cavalcare l’attacco dava bastevoli garanzie), Stella Rossa, Zalgiris, Barcellona (nel finale).

La gara con Brindisi ha reso il tutto una preoccupante tendenza, visto che tra le gare appena elencate troviamo cinque delle ultime nove disputate, dove comunque si stagliano anche i supplementari con il Maccabi e il flop con il Panathinaikos.

Attualmente i biancorossi sono così la quinta peggior difesa della competizione, con 80.31 punti concessi, dietro solo a Khimki, Panathinaikos, Alba e Valencia.

Quando parliamo di “squadra di Messina” dobbiamo valutare tutto. E questo non è un dato da “squadra di Messina”. Può bastare per i playoff, assolutamente, ma Barcellona e Bayern hanno il passo da “squadre di Messina”. Ieri, a Istanbul, è scesa, questa volta sì, una “squadra di Messina”.

Kaleb Tarczewski

Ieri 14’ in campo per il centro di Claremont, con 5 punti, 4 rimbalzi e 8 di valutazione. Numeri non eccelsi, ma comunque frutto di presenza, e anche del fatto che il Fenerbahce abbia giocato spesso senza centro, dunque ispirando a Messina altre scelte.

Ora, se l’impegno non è mai mancato, ci sono anche bagliori di prestazione. Ma un passaggio della gara di ieri sera racconta un piccolo cambiamento: p&r, palla ricevuta poco oltre la linea del tiro libero.

Con il Barcellona, dopo un momento di spaesamento pur con un compagno libero dall’angolo, fu impacciato sfondamento. Ieri, canestro e fallo con tiro dalla media. Convinzione, la parola d’ordine.

16 thoughts on “Olimpia Milano post Fenerbahche | Il tiro di LeDay e la condizione-difesa

  1. Rosica, rosica, tiri, rimbalzi e rosica, col tuo rancore inutile, rimbalza qua e là. Dedicato ai gufi da Gianni Meccia.

  2. Avviso! Manipolare non vuole dire esprimere delle opinioni e, naturalmente viceversa. Chi manipola e provoca poi non deve lamentarsi se qualcuno lo manda a quel paese.

  3. Si raccoglie ciò che si semina dire ad altri sei imparziale, non tratti così i tuoi amici significa A di non tenere conto di cause ed effetto B di non discernere tra le intenzioni di chi scrive.

  4. Posizione e ruolo.
    Mi sembrano le chiavi per interpretare il momento difficile di Tarczewski – che, aggiungo subito, mi pare in netto miglioramento.

    Posizione e ruolo nel senso che se il periodo oscuro ce l’ha Brooks, che abita in un quartiere dove abitano anche Datome e LeDay, ce ne accorgiamo tutti, l’abbiamo anche criticato duramente, ma sostanzialmente aspettandolo – per un senso di fiducia e perché il ruolo è ben coperto.

    Il periodo oscuro di Kaleb arriva invece in un quartiere abitato dal solo Hines, dove la presenza di Tarczewski sarebbe essenziale, dove c’è solo lui, e se manca si nota subito.
    Ecco che oltre le critiche sono arrivate allora subito le richieste di un centrone di livello: cambiare, cambiare, cambiare.
    Aspettare mai.

    Stiamo parlando di questa stagione, ovviamente, dove secondo me stiamo bene come stiamo, se avremo tempo di aspettare che si sviluppino i semi piantati, in relazione ai nostri obiettivi, che sono finale scudetto e play off di EL.
    Il centrone arriverà magari per il futuro, perché vedo anch’io che per le F4 ne serve uno, ma sono discorsi futuri, molto futuri.

    Intanto Brooks ha chiaramente battuto colpi di presenza, e non solo ieri sera, Tarczewski qualcuno più timido, ma distinto, e quello che abbiamo in casa cresce a vista d’occhio: i giovani Shields e LeDay, Moraschini l’italiano.
    Non dimentichiamo che Delaney sta diventando il Delaney che può essere, ovvero un super giocatore, man mano che capisce la squadra e che la squadra lo capisce, e Punter secondo me stupisce.
    La mancanza di continuità? È un sintomo dei periodi di crescita, che stanno chiaramente avvenendo sotto i nostri occhi.
    Servono naturalmente cuori forti e appassionati, e occhi acuti per vedere quanto bolle in pentola dietro le quinte – ricordando sempre che la fragilità accompagna tutti i processi di crescita.

    Ma certo se domani pomeriggio rivedessimo quelli che siamo stati a Instanbul anche contro Efes, e vincessimo, beh, attendere sarà più facile anche per tanti altri che oggi proprio non riescono a vedere il processo evolutivo che altri invece crediamo di avere sotto gli occhi.
    E ci sta, ci sta davvero che domani pomeriggio riusciamo a fare un altro step.
    Ci sta!

    Difendere Larkin sarà tremendo, e Dunston, ma Punter può bloccare gli scarichi su Simon, e gli altri si possono compattare, e se abbiamo fatto le scelte giuste su Shved, non vedo perché non possiamo farle anche domani sulla star di Ataman.
    Sulla buona difesa poi, da vera squadra di Messina, abbiamo dimostrato di avere un attacco terrificante.
    Dai che viene!

  5. OK, Brooks può,se alza ancora un pò il livello, diventare un ottimo italiano utile alla causa(non certo un top player di EL come qualcuno sentenzia) ma e ribadisco ma, credere che Delaney possa diventare un super giocatore ( alla sua età quando non lo è mai stato) e che Punter è uno che “stupisce”, detto da uno che è considerato il mammasantissima di questo blog mi fa allibire. Noi tifosi Olimpia dobbiamo solo sperare che il Chacho non si faccia più male se no son dolori . Delaney se non sapientemente guidato da Messina, ci può portare nel burrone ….dritti….dritti. Le chiavi di questa squadra sono in mano a tre persone: Chacho- Hines- Shields, gli altri sono crew

  6. Fab, aggiungo solo una cosa: ora per alcuni tifosi i nostri obiettivi sono finale scudetto e play-off Eurolega, e non più scudetto + playoff scudetto. Pazzesco come si cambiano le idee in corso!!

  7. Caro fab (non ti preoccupare, è pura retorica, niente di personale in quel “caro”, né tantomeno di sentito) potrei spiegarti la grandezza di Delaney in termini di leadership, oppure partendo dai suoi numeri, che per esempio nel trattamento di palla sono abbastanza eccezionali – 2.3 palle perse di media in carriera, ma 1.6 quest’anno da noi – oppure te la potrei motivare osservando il suo comportamento difensivo, ma siccome tu stesso ti definisci allibito dal valore che attribuiamo – insieme a tanti altri piuttosto esperti, anch’io – a questo giocatore, preferisco lasciarti così, allibito!
    E un po’ intontito, con la tastiera tra le mani come giocattolo preferito sul quale sfogarti: che ti spiego a fare?
    Tutto sommato vedo che allibito ti trovi bene, chi sono io per scuoterti dal tuo stato?

    Sul “mammasantissima” poi, caro fab (retorica anche qui, stai allibito), che è un termine da gruppetti mafiosi, non credo che si addica a me, ma nemmeno, più importante, a questo blog che non ha nulla di mafioso.
    Non so se l’hai sentito usare a casa tua, questo termine, ma forse si addice più al tuo giro di amicizie che ai metodi e ai propositi di questo blog.
    Ciao caro.

  8. fab, a dire il vero Delaney ha portato una squadra non certo favorita alle F4 di Eurolega nel 2016, da leader e quasi mvp della stagione (EL 1st team). Quello è il super giocatore, magari pure più maturato, che sarebbe davvero auspicabile avere. E sperarlo, da tifoso, non è peccato, anzi è doveroso.

    Poi puoi dire quello che vuoi di chi abbia o meno in mano le chiavi, anche togliere dal discorso il tuo play titolare (!), ma almeno ai fatti attieniti.

  9. Marco anche tu con questi fatti!
    Ecchepppalle!
    Tirate in ballo i fatti solo quando le opinioni degli altri non coincidono con la realtà!
    È un complotto, siete tutti d’accordo, siete voi e i fatti contro noi e le opinioni!

    Sono allibito!

  10. Non c’è verso le provocazioni continuano, fab per lo meno argomenta, male, fuorviante, ma almeno argomenta. Altri si limitano a provocare insultare? Porsi al di sopra delle regole e non sono capaci neppure di esprimere un contenuto tecnico. Continuiamo così, facciamoci del male….

  11. Delaney purtroppo non puo essere un grande giocatore perchè, pur apprezzandolo nei momenti positivi,nel corso di una partita spesso deraglia nei momenti-clou(palle perse,tiri forzati sconclusionati) e qui l’importanza di Messina nel saperlo dosare. Pensate se avessimo il De Angelo Harrison visto di recente(che giocatore!). Bene Palmasco che replica adirato, ecco adirato non allibito, quello rimango io; la prossima volta mammasantissima te lo metto fra virgolette, cosi capisci che è ironico= io sono più settentrionale di te- saluti- take it easy and fly down

  12. Delaney non puo essere un super giocatore perchè, pur apprezzandolo nei momenti positivi, spesso deraglia nei momenti-clou (palle perse e tiri sconclusionati e a tal proposito mi domando se le vedete le partite oltre a guardarle) e qui Messina è importante nel saperlo mettere-togliere-mettere-togliere. Bene palmasco che replica adirato e dico adirato non allibito, quello rimango io; la prossima volta mammasantissima te lo metto tra virgolette cosi capisci che è ironico permalosone che non sei altro=io sono piu settentrionale di te-saluti-take it easy and fly down

  13. C’è un dato che non torna: tutti a celebrare la nostra grandissima difesa che dovrebbe essere il marchio di fabbrica del nostro coach, e siamo la quinta peggior difesa della competizione; non oso immaginare i commenti se al contrario fosse stata la quinta migliore difesa dell’Eurolega……….

  14. Avere super giocatori, costa. Delaney non e’ un super ma ci si avvicina. Rodriguez e Hines hanno in mano la squadra e sono il nostro piatto forte ma c’e’ anche un robusto contorno (per restare in ambito culinario).
    Parlo di Datome, Delaney, Micov, Leday e ci metterei pure Punter, che puo’ crescere ancora. E non dimentichiamoci Shields, il miglior acquisto, anche in prospettiva, degli ultimi anni.
    Credo che per tutti e soprattutto per societa’ e squadra gli obbiettivi siano li scudetto italiano e i play off di EL. Poi magari nella post season continentale potremmo anche toglierci qualche soddisfazione. Molto dipendera’ da noi ma anche da come ci arriveranno gli avversari.

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