Olimpia Milano post Varese | Tarczewski, Cinciarini e la strategia Messina

Olimpia Milano post Varese, derby che dice 3-0 nel confronto con gli uomini di Masnago: tre punti di analisi

Olimpia Milano post Varese, derby che dice 3-0 nel confronto con gli uomini di Masnago. Giusto andare oltre l’analisi della prestazione in sé, per ritrovare alcuni segnali di vita importanti. 

Kaleb Tarczewski

Riteniamo alcune critiche, lette e anche condivise su questo sito, eccessive, per quanto rispettabili, nei confronti del centro di Claremont. 

Noi restiamo su quanto pubblicato settimane fa, perché non ricerchiamo la nostra pallacanestro “ideale”, ma analizziamo il “reale” consapevoli che ogni tappa non possa che prescindere dal percorso. 

La cronaca della partita

Ieri il buon Kaleb ha raccolto 19’ di qualità, contro un avversario inferiore, ribadito tale anche dai suoi 12 punti e 9 rimbalzi con 6/8 da 2, 2 schiacciate e 2 stoppate.

Accenni, non crescita reale, ma accenni di vita, plurali e non singolari, che si inquadrano nel “modus operandi” del giocatore, seriale nell’avviare lentamente le sue stagioni.

Kaleb è un patrimonio di questa società, contratto alla mano, reso tale da Ettore Messina stesso. Oggi lo stato è quello di paziente attesa, e proprio per questo sabato abbiamo cercato di inquadrare il “rumor” Vincent Poirier.

Fondamentale, come sempre, è che si semini, e si possa anche raccogliere.

Andrea Cinciarini

Giorni fa, come segnalatoci da un affezionato e altolocato lettore, abbiamo indicato in Riccardo Moraschini l’assodato terzo play di Olimpia Milano.

Ieri, per la prima volta in stagione, Andrea Cinciarini ha ripreso il ruolo originario mettendo a referto 7 punti, 5 rimbalzi e 4 assist in 24’.

Le parole di Ettore Messina

Il capitano ha controllato, gestito e dettato i tempi di una vittoria mai in discussione. Ha colto l’occasione. Già detto sopra: fondamentale, come sempre, è che si semini, e si possa anche raccogliere.

Ettore Messina, e il valore di una vittoria

Rotazione a 11 uomini, visto l’acciacco di Jeff Brooks, con due giocatori sopra i 20’ e nessuno sotto i 10’. Gestione perfetta di una gara senza storia nel pieno di un periodo stracolmo di impegni.

Le pagelle di ROM

Ettore Messina non si pone grandi dubbi, gestendo il roster come nessuno nella storia recente biancorossa, e ritrovando anche la prestazione di Vlado Micov.

Restano al momento due dubbi, visto i 17’ positivi di Paul Biligha. Davide Moretti, che pare distante ancora dal livello richiesto, e Riccardo Moraschini, lontanissimo dalla giusta condizione fisica.

Il sentimento deve essere quello dell’urgenza: in questo pazzesco dicembre, serviranno anche loro.

12 thoughts on “Olimpia Milano post Varese | Tarczewski, Cinciarini e la strategia Messina

  1. Ottima analisi, condivido a pieno tutto quanto. Ieri è sembrato tutto facile, ma per esserlo vuol dire che la squadra è stata brava a farlo diventare tale. A volte ci si dimentica che di scontato non c’è nulla.
    Su Tarczewski vedo continui segnali di crescita, soprattutto in fiducia: emblematico in alcune situazioni l’aver risolto la mancanza di soluzioni prendendosi un tiro (e ieri anche segnato) che, anche se con avversari molto permissivi, non si vedeva da un pò e delinea una fiducia che pare stia tornando.
    Speriamo di riavere al più presto Moraschini ed anche Datome.
    Moretti va lasciato crescere, piano piano si ritaglierà minuti. La “classe” è indubbia, fisicamente deve ancora calarsi appieno nel basket dei “grandi” ma è un investimento anche sul presente quindi…tempo al tempo.

  2. Bene, il buon Kaleb contro l’antico maestro Scola ricorda come può giocare se la testa è concentrata e la determinazione prevale sui fantasmi interiori. Primo mattoncino di una crescita che speriamo sia costante e ci riporti il centro necessario per competere. Ottimi anche i due tiri da tre metri presi e segnati, ottime le schiacciate e l’applicazione difensiva. Anche la forma fisica sta crescendo, non lo vedi più ansimare dopo ogni azione come se fosse in debito di ossigeno e questo gli permette di andare a rimbalzo con grande forza. Anche il Cincia risponde presente, dimostrando applicazione e determinazione fuori dal comune. Personale opinione su Moretti: deve costruirsi una dimensione fisica maggiore perchè in difesa viene spazzato via quasi sempre. Visto che centimetri e chili non si possono comprare mi concentrerei sulla velocità, vera arma in più dei piccoletti.

  3. Condivido è ovvio. Moretti se non erro ha un contratto per 5 anni, vorrà pur dire qualcosa. È evidente che non possa essere una cambiale da incasso immediato, è un investimento a medio termine, verranno le sue partite, ci vuole pazienza. Per l’immediato Messina conta0 sui senatori, lui ci deve garantire il futuro, così come Bortolani.

  4. Giusta osservazione di HB, ieri l’ho notato anche io ansimare più volte, ma meno. In particolare ricordo una stoppata che ha avviato un contropiede concluso da lui.
    Tarci sopperisce alla tecnica oggettivamente limitata con un grande fisico e quindi non è strano che arrivi in forma tardi, anche se continuo a pensare più ad un problema mentale come per Jeff.
    Sembra in via di risoluzione, speriamo!!!

    La cosa più bella di ieri vedere Scola ancora insegnare pallacanestro, che giocatore!!!

  5. Su Tarczewski continuo a non essere d’accordo con le analisi di una crisi che c’è e c’è stata.
    Una crisi che finalmente sembra in via di risoluzione, come sempre succede al nostro centrone.

    A mio parere infatti la crisi nasce e si stabilisce nella sua forma peggiore, durante il periodo di assenza forzata di due giocatori fondamentali per il buon funzionamento del nostro assetto difensivo: Delaney e Punter.
    In grado, i due, rispettivamente di contenere il play avversario – anche al livello di Wilbekin – e di oscurare le linee di passaggio sulla prima guardia.
    Senza la tenuta della linea difensiva degli esterni, in area arrivava di tutto, piccoli in palleggio, lunghi a briglie sciolte, incursori della prima ora.
    Per l’ultimo difensore era sempre tempo di scelte rapide, rapidissime e in condizioni d’inferiorità, ci sta che siano naufragati.
    Dico “siano”, al plurale, perché anche Hines in quel periodo ha mostrato segni evidenti di difficoltà – lo si osserva dal numero dei falli commessi, spesso 4, un dato piuttosto insolito per lui, insieme alla sua evidente impossibilità di contenere la marea avversaria.

    Poi Hines è Hines, e ha trovato nel suo repertorio sconfinato e nella sua classe cristallina i rimedi per mascherare lo stato d’emergenza, mentre Kaleb c’è cascato dentro a piedi uniti non avendo le stesse risorse, ha fatto fatica, è stato attaccato che certo non aiuta, ha subito anche delle difficoltà psicologiche dovuto all’isolamento da covid – come certificato da Messina – e insomma non ce l’ha fatta.

    Del resto sappiamo tutti che non è un risolutore degli equilibri, ma è un asset potente quando gli equilibri sono compatibili.
    E a proposito di aiuti in area, mancava anche Brooks in quel periodo terribile, a entrambi.
    Poi sono tornati Delaney e Punter, la difesa s’è assestata, e Tarczewski sta tornando a essere quello che conosciamo.
    Questa per me è la prova definitiva della mia ipotesi sulle sue difficoltà passate, ovvero che siano state di squadra e che gli abbiano tolto il puntello della sua vera forza: la difesa.
    C’è anche da aggiungere che è un gigante che continua a tagliarsi i capelli – operazione che notoriamente toglie forza ai giganti… 😜

  6. Kaleb è un giocatore mediocre, risultato della media ponderata di gran fisico, ottima velocità, buon difensore, poca testa e mano di pietra.
    Ergo non può essere il centro che ci deve portare alle F4. Poi se vi accontentate di una buona prestazione contro nessuno, va beh che si accontenta gode dicono.
    Su Moretti ricordo che è del 98 quindi va per i 23 anni. Se entra sempre nel garbage time Non crescerà mai (prego notare che ultimamente non mette più il tiro da 3 che era solido all’inizio dell’anno) e quindi non vedo come possa essere il nostro giocatore del futuro. A 23 anni si è nel presente. Tra l’altro fisicamente non è né fisico né veloce. Ieri sarebbe dovuto entrare in quintetto e giocare quando la partita è punto a punto. Così l’anno prossimo deve andare in prestito.
    Cianciarini bene. Niente da commentare il suo lo fa sempre pur nei suoi limiti. 5 minuti in EL andrebbe utilizzato.

  7. Tarczewski. Non è che per una partita si fa immediatamente inversione di marcia. Fino a ieri (basta andare a vedere le stat nel sito di LA e Eurolegue) partite inguardabili. Ieri indubbiamente diverso e la cosa che più mi ha colpito sono i tiretti imperiosi da 2 metri e da 4 che ha sfoggiato.
    Adesso si tratta di capire se è una goccia nel deserto o sono i segni di una ripresa dove, devo ammettere a malincuore, 🙃 ci sarebbe anche la mano di Messina (perchè quei tiri non li ha mai avuti a repertorio e sta abbozzando dei movimenti nuovi).

  8. Capitolo Tarczewski, come al solito da Palmasco l’analisi inappuntabile e condivisibile in toto. L’atleta, lungi dall’essere completo, sta crescendo e come già detto, ciò che ora ha, è tanta roba. Atletismo, fisico e velocità sono le sue doti che, se messo in condizione, sfrutta a dovere, Messina sta costruendo il suo bagaglio possibile. Il quintetto Delaney, Punter, Shield, Leday e Tarczewski nella nostra metà campo ha la capacità di prevalere su tutti e 4 giocatori su 5 sono ottimi anche in attacco. Non sarà perfetto ma viste le disponibilità e l’età anagrafica, è ancora il miglior prospetto possibile.

  9. Se Moraschini è in difficoltà fisica, perché accentuarla facendolo giocare in un ruolo non proprio suo?

  10. Conoscere a fondo le doti dei giocatori lavorando con loro in campo e fuori, è compito del coach. Messina è un profondo conoscitore del gioco e degli uomini, sarebbe davvero sorprendente che qualcuno dei commentatori, che non va alle partite e figurarsi agli allenamenti, ne sappia più di lui .

  11. Forse non sei a conoscenza che attualmente non si può andare al Forum a vedere le partite, ma il tuo limite più grande è che pensi di conoscere persone che non sai neanche chi sono e che fanno nella loro vita ahahahaha

  12. Ormai Kaleb ha un’età ancora verde ma non tale da poter immaginare una crescita tecnica e tattica notevole. L’esperienza gli farà forse migliorare qualche scelta ma il giocatore è questo. Bisogna forse anche provare ad adattarsi a lui, giocando un certo PnR magari, che obblighi il lungo avversario a seguirlo per non prendersi la schiacciata sul muso. In generale non mi dispiace, lo spirito non gli manca di sicuro, e un ragazzo serio.

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