Olimpia Milano: un buon inizio di Eurolega, ora si può accelerare

Analisi e criticità della prima parte della stagione europea 2020/21, con uno sguardo al prossimo futuro

L’Eurolega è giunta ad un terzo del suo cammino, anche se solo pochissime squadre hanno disputato tutte e undici le partite in programma, tra rinvii e cancellazioni per la pandemia. Tuttavia, si iniziano ad avere delle indicazioni un po’ più realistiche sulle forze in campo, con le attese big in risalita e rientrate nella parte nobile della classifica. L’Olimpia Milano è attualmente ottava nella graduatoria e, dunque, si trova in zona playoff, pur con tre partite ancora da recuperare.

Olimpia Milano Eurolega | Cosa ci ha detto sinora la stagione

Una buona partenza per la squadra di Ettore Messina, abbastanza in linea con le aspettative della vigilia. Il ko interno con la Stella Rossa poteva essere evitato, ma è stato contraltato dai colpi di Monaco e Tel Aviv. Le sconfitte del Pireo e di Valencia ci stanno e rientrano in una normale stagione europea. Tutte le squadre stanno ancora cercando la perfetta chimica, inciampando in qualche ostacolo (anche imprevisto) in questa prima parte di stagione. Come il ko del Barça col Villeurbanne.

I biancorossi sono stati sempre in partita, anche nelle gare poi terminate con un ko, e hanno vinto le due partite terminate punto a punto, con i canestri vincenti di Shields e Delaney. Buoni segnali, soprattutto pensando che l’Olimpia non è mai stata al completo. Anche se l’AX non è certo l’unica ad aver avuto questo tipo di problemi, le assenze di giocatori chiave come Punter, Delaney, Micov e Datome non si possono regalare in Europa, soprattutto se contemporanee. Ed è naturale pagarne qualche conseguenza.

La difesa è stata una base su cui costruire partite e parziali importanti, supportata poi dal diffuso talento offensivo. Manca ancora la continuità per 40 minuti e sarà questo il prossimo passo, per provare a diventare davvero una squadra di altissimo livello. Messina ha ruotato dodici giocatori, tra i 10 minuti di media di Brooks ed i 30 di Shields, mentre la maggior parte degli uomini è stata tra i 20 ed i 25 minuti di utilizzo. Buone rotazioni, considerando anche qualche utilizzo maggiore causa infortuni di altri giocatori nel ruolo.

Cosa migliorare? Già detto della continuità, sempre nello stesso ambito, va migliorata la capacità di difendere i vantaggi. Il +20 sprecato con lo Zalgiris in circa un quarto e il +13 con il Maccabi risucchiato in quattro minuti sono due piccoli campanelli d’allarme, in due gare poi alla fine vinte, anche per poter provare a vincere qualche partita tranquilla. L’altro dato con qualche sofferenza è legato ai rimbalzi. Difficoltà in parte previste, vista la struttura della squadra, ed aumentate dall’inizio lento di Tarczewski.

Olimpia Milano Eurolega | Il prossimo futuro

L’Olimpia è attesa da un dicembre di fuoco, con ben otto impegni europei, a causa dei recuperi con Alba e Khimki. Un calendario intasato, anche dall’arrivo dei big match in campionato (ne parleremo in un altro articolo), in cui i biancorossi dovranno confermarsi tra le prime e provare anche a dare un’accelerata. A questo proposito, sono in arrivo tre partite alla portata: Alba e Panathinaikos in casa e Khimki in trasferta per iniziare l’ultimo mese dell’anno. Tre squadre in difficoltà e sperare di fare filotto non è utopistico.

Partite facili in Europa non ce ne sono, ma chi vuole andare ai playoff e farlo magari anche in una posizione interessante, deve approfittare delle difficoltà altrui ed amplificarle. Anche perché, successivamente, arriverà una serie davvero molto complicata: trasferte con Barcellona, Fenerbahce ed Efes e le gare in casa con Baskonia e Cska. Per cui, mettere fieno in cascina potrebbe essere fondamentale per guadagnarsi una buona posizione di classifica e vivere senza affanno le partite successive.

18 thoughts on “Olimpia Milano: un buon inizio di Eurolega, ora si può accelerare

  1. Partite di ieri sera: ho visto il Pana da sempre mia seconda squadra vincere con autorità sul Bayer, bello vedere Nedovic felice e sorridente intervistato come MVP.
    Il Pana mi è sembrato molto dipendente da lui ma ha anche altri ottimi giocatori e un allenatore interessante. Batterlo non sarà mai semplice, ostico.
    Poi mi sono goduto tratti della sconfitta del Barca, che , al contrario del Pana, sarà sempre per me antipatica. Il Barca, nonostante quest’anno abbia il miglior play e il più promettente allenatore di Eurolega, non ha la vittoria del torneo in tasca. Annus horribilis o Annus Mirabilis, può succedere di tutto, ricordiamolo!

  2. Siamo ottavi, vero, ma la stranezza della stagione porta una classifica non sincronizzata, che va letta con un dato aggiuntivo, alla NBA.

    Ecco allora Milano con 3 sconfitte, mentre nelle sette squadre sopra di noi, soltanto due fanno meglio, con un totale di due sconfitte – in 10 partite Barcellona, in otto, come noi, lo Zenit.
    CSKA e Valencia hanno 3 sconfitte come noi, rispettivamente in 11 e 10 partite.
    Bayern ed Efes hanno quattro sconfitte in 11 e 10 partite.

    Sotto di noi solo l’Olympiacos ne ha perse 4, su 9 partite, le altre sono a cinque sconfitte o più, o molto di più come Khimki e Maccabi che ne hanno 8.

    Insomma al momento stiamo bene, sia in classifica assoluta, che in quella relativa, la più importante.
    La vera minaccia è lo Zenit, che ha una percentuale w migliore della nostra, da rivale degli otto posti che contano, di cui quattro già assegnati, in un certo senso, a Barcellona, CSKA, Madrid ed Efes, ovunque siano adesso.
    Non importa, torneranno.

    Abbiamo giocato in casa parecchio, ma abbiamo vinto due partite fuori casa di un peso non secondario.
    Abbiamo subito la nostra quota d’infortuni, particolarmente sfortunata per la compresenza di tutti dello stesso reparto, e in particolare di due giocatori che ormai possiamo dire fondamentali, Delaney e Punter, insieme.
    A parte le loro qualità offensive, i due fanno una bellissima coppia difensiva, che ha riportato Milano a quel livello di aggressività che abbiamo visto a tratti in prestagione e inizio stagione, quando i due c’erano insieme.

    Un sistema difensivo che contro Maccabi ha mostrato tutta la sua potenza e potenzialità, non facile da tenere per 40 minuti, forse impossibile, ma ci riuscissero a cominciare da 20 minuti, è quella la vera arma Olimpia – e si misura dalle palle perse avversarie, che sono tante in generale.
    Infine è stato dimostrato, secondo me, che se funziona la linea difensiva degli esterni, anche i nostri centri mostrano meglio il proprio valore, con Tarczewski che in difesa contro Maccabi ha dato segni, Hines che ha potuto difendere alla grande senza i problemi di falli che ha avuto – anche in Italia! – quando in squadra mancavano Delaney e Punter, e Brooks che ha dato più che buoni segni contro Maccabi, soprattutto in difesa, insieme ovviamente ai magici ed essenziali 5 punti del supplementare.

    È per tutte queste cose messe insieme che possiamo dire che abbiamo bisogno di migliorare la costanza di rendimento – come succede a molte squadre nuove – e, aggiungo io, che il nostro potenziale di crescita è ancora elevato.

    Piccola nota di un innamorato: vedendo quello che sta facendo Nedovic, la sua scomparsa dai nostri colori fa piangere ancora di più.
    Ma subito dopo viene da riflettere, anche a un innamorato: ma lo vorrei al posto di Punter?
    Concludo con quanto abbiamo visto: Punter insieme ai punti di Nedovic, porta anche una gran difesa che non era il merito di Nedo. Una gran difesa non soltanto dal punto di vista personale, ma una gran difesa che permette al nostro sistema difensivo di funzionare al meglio, come dimostrano i fatti.
    Nedo resta quindi un rammarico nel cuore, ma Punter è una festa per gli occhi e la ragione.
    Si confermasse solido come sembra nel corso delle prossime partite, avrà quel posto nel cuore che tutte le novità ci mettono un po’ a conquistare 😀

  3. Punter soi deve prima tagliare la barbetta poi valuterò se metterlo a livello di Nedo ;-).
    Scherzi a parte sono d’accordo sulla parte difensiva ma sull’attacco trovo che Nedovic abbia più soluzioni inclusa una attitudine all’assist che manca a Punter. Ricorderai certamente alcuni scarichi sul lato debole di pregevole fattura. E infine Nedovic ha una eleganza che mi fa impazzire.
    Detto ciò e ripetuta la mia felicità per la sua salute e il suo successo al Pana, godiamoci il nostro Punter!

  4. Pero’ come si prendono i “parziali”, si danno. A volte sono coincidenze bei rapporti tra e due squadre in quei minuti. Anche questo fa parte del gioco essendo in 2.e partite equilibrate lo possono essere per punteggi simili o oscillazioni. Essere comunque sempre in partita, almeno, è determinante condividendo l’incipit.

  5. Speriamo di arrivare Immacolati all’Immacolata .
    Tre vittorie possibili, contro squadre non al meglio, ma per niente scontate. Asvel-Barcellona insegna che si parte ogni volta da zero ed ognuno se non giochi al massimo ti può bastonare.
    Quello che mi conforta è che non dipendiamo da uno ma abbiamo diversi interpreti e diverse soluzioni tattiche che possono spostare l’esito delle partite punto a punto. Chi ha vinto la partita con il Maccabi? Punter , Hines, Delenay, Brooks ? io non so dirlo forse la somma di tutti o forse c’è lo zampino del coach anche.
    Rispetto agli anni di Pianegiani (non credo per colpa sua) quando entravano le seconde linee si prendevano i parziali e li si moriva, mentre quest’anno i parziali si prendono ma ci sono piani B che permettono di tenere il campo.
    E’ poi quello che mi rassicura sono le facce. Gli sguardi, le parole che si dicono, gli aiuti che portano, le rare forzature che si vedono, ci dicono di un gruppo che acquista ogni giorno la consapevolezza della propria forza.
    Facciamo un nuovo punto l’otto dicembre
    PS: alla fine della partita Messina visibilmente soddisfatto (non possiamo dire che non le viva in modo anche viscerale le partite) abbraccia a lungo Shields e poco dopo pure Brooks un segnale non da poco

  6. Anche l’anno scorso con il Messina 1 quando entravano le seconde linee si prendevano i parziali e li si moriva, però ovviamente ci si ricorda solo di Pianigiani, come se fosse questo il primo anno di Messina, dimenticandosi che, al contrario, questo è il suo secondo anno. Se si vuole fare un raffronto serio bisogna farlo con l’anno scorso e non con 2 anni fa altrimenti perché non farlo anche con Banchi, che con un grande gioco corale arrivammo quasi alle Final Four?

  7. Andrea rilassati goditi le vittorie e pensa al futuro
    Guarda ogni tanto il bicchiere mezzo pieno e godi. Pensare solo in negativo non aiuta.
    Ps a me Pianegiani piaceva

  8. Iellini, io posso anche guardare al futuro, però lo stesso dovrebbe valere pure per te visto che non perdi occasione per criticare le gestioni precedenti, omettendo la gestione dell’anno scorso del Messina 1. Si chiama par condicio..

  9. Andrea ma che palle!
    Messina 1 non si è conclusa, quindi non è giudicabile, non è valutabile, non è esistita come stagione, quindi come argomento non esiste.
    E non provare a farla passare come opinione, perché non ha fatti che la sorreggano.

    Naturalmente so bene che la tua presenza qui ha il solo scopo di rompere i coglioni, quindi capisco perché scrivi le insensatezze che scrivi, mi sfugge il motivo di insistere a frequentare un luogo che ti disprezza, che non ti ama, che ride di te, al quale porti soltanto molestie, ma in fondo le motivazioni sono fatti tuoi.
    Non pensare quindi di scrivere pregiudizi, le rare volte che scrivi di basket, forse il 30% dei tuoi interventi, perché ti verrà fatto notare: siamo gente appassionata qui.
    (I restanti 70% dei tuoi interventi sono piagnistei perché stai sulle palle a tutti, o attacchi gratuiti contro Orlando di solito, spesso con un paio di altri bulli della tua mafietta.

    A turno noi, quelli che frequentano questo luogo per scambiare opinioni e aggiungere punti di vista, ti facciamo notare la tua inconsistenza, la tua irrilevanza, la tua molestia, e continueremo a farlo.
    Tu pensi davvero che sia così perché non possiamo fare a meno di te, come hai scritto più volte, ma sbagli anche qui.
    Narcisetto ignorante e limitato.
    Sarebbe come dire che siccome mettiamo l’Autan, teniamo alle zanzare.
    Detestiamo le zanzare, ma siccome disturbano, siamo obbligati a prendere misure.
    Vero Robby?

  10. Ragazzo sulla gestione Messina della scorsa stagione ne abbiamo sviscerato i problemi in largo e in lungo ” poster sbagliato infortuni sovraesposizione conseguente di alcuni giocatori mancanza di coesione difensiva etc. Etc.” Non è che tutte le volte bisogna ripetertelo. Per cui fa il piacere non sottolineare tutte le volte l’ovvietà per sostenere.la tua tesi fasulla del Messina ha sbagliato. L’abbiamo capito che non ti piace te lo dico in milanese mucchela li

  11. Andrea provo a risponderti nel merito rispetto all’ultimo mio post che cercava indegnamente di fare una riflessione su come sta sviluppandosi il gioco dell’Olimpia quest’anno e gli evidenti miglioramenti avuti
    Tu hai colto solo un dettaglio su Pianegiani con il quale cercavo di dire che in Eurolega si prendevano dei parziali perchè il livello del roster vuoi per qualità che per infortuni non era quello di quest’anno. Poi sappiamo come è finita .
    Non mi interessava fare classifiche e paragoni ma tu è quello che hai colto.
    La mia sensazione è che l’ossessione sul valore del coach non ti permetta di vedere la realtà e di godere per la squadra. Se tutto è sempre legato al giudizio sul coach, se ogni commento è valutato se chi scriva fa parte dei guelfi o ghibellini diventa tutto molto faticoso…..magari mi sbaglio.
    Comunque sono convinto che negli ultimi anni abbiamo avuto degli ottimi allenatori che ho apprezzato Scariolo, Banchi Repesa, Pianegiani e Messina.
    Ammetto che un pezzo di campagna acquisti della scorsa stagione sia stata sbagliata.
    Pero’ possiamo andare avanti e te lo ripeto godi per le vittorie, fregatene e non rispondere a quelli che di criticano/attaccano perchè la spirale diventa infernale

    PS: Forse (ed è un eufemismo) gli ultimi interventi di Palmasco e Orlando sono stonati ed un po fastidiosi e non aiutano a distendere i nervi del blog

    1. Segnalo sospensione temporanea di Orlando il Rosso e Andrea per aver violato i principi del blog di lealtà, probità e umanità colloquiale. Fate un esame di coscienza, evitate di dare dei coglioni a chi non la pensa come voi (Orlando) o di rispondere a tono (Andrea). Chiaramente mi riferisco all’ultima discussione per gli esempi. Se ce la prendiamo così dopo aver battuto il Maccabi, quando perderemo a Bologna il 27 dicembre cosa faremo?

  12. Orlando, Palmasco, prendetevi un giorno di pausa.
    Anche a me il tizio, dopo un po’, fa l’effetto di far uscire il peggio di me stesso.
    Mi è successo qualche giorno fa quando bullizzava Orlando insieme al suo amico caio e sono sbottato in modo brutto e anche noioso per gli altri frequentatori.
    Purtroppo questo fanno i provocatori, perché abbiano questa vena masochista non lo so, ma ne ho conosciuti altri.
    Prendetevi una pausa. Tanto fino a martedì non si vede basket!
    Un abbraccio virtuale.

  13. Non mi ero accorto del messaggio di sospensione di Orlando.
    Mi dispiace, vittima del provocatore di professione.
    A presto Orlando, qua od altrove!

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Next Post

Roberto De Ponti: E pensare che Zanetti punzecchiava Armani per gli acquisti costosi

Roberto De Ponti, firma del Corriere della Sera, torna con i suoi editoriali parlando di Marco Belinelli e della Virtus Bologna
Marco Belinelli Futuro

Iscriviti

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:
Leggi articolo precedente:
Marco Belinelli
Quote Scudetto: Belinelli riavvicina la Virtus a Milano

Il ritorno in Italia di Marco Belinelli, e la firma con la Virtus Bologna, rivoluziona le quote scudetto di Sisal...

Chiudi