Olimpia post Cantù: gli italiani, il Chacho e la superiorità

Fabio Cavagnera

L’analisi del giorno dopo del derby, vinto nettamente dalla squadra biancorossa, nei nostri consueti tre punti

Dopo una settimana di preoccupazioni e di isolamento per il Covid-19, fortunatamente con moltissimi ‘falsi positivi’, l’Olimpia Milano ha vinto il derby del PalaDesio ed ha conquistato l’ottavo successo su otto gare in Serie A. E, come di consuetudine, torniamo con i consueti tre punti di analisi del giorno dopo, in attesa del ritorno in campo anche in Eurolega.

Olimpia post Cantù | Le triple del Chacho ed i lunghi

La statistica della partita è stato sicuramente l’8/10 da 3 punti di Sergio Rodriguez, in grado prima di annullare l’iniziale fuga canturina e poi di spaccare in due il match nel terzo periodo. Ovviamente molto è dipeso dal talento e dalla mano ‘bollente’ del Chacho, ma anche dal rendimento dei lunghi e dalle scelte difensive da parte dei brianzoli, per non subire ancor di più di quanto già fatto, soprattutto, da Zach LeDay e Kyle Hines.

Una scelta che, senza l’80% dello spagnolo, avrebbe anche potuto pagare dei dividendi, visto che il resto della squadra ha tirato con 3/12 dall’arco. Ma, ovviamente, quei 24 punti hanno fatto tutta la differenza nel risultato finale e nell’andamento del derby.

Olimpia post Cantù | Il segnale degli italiani

Oltre alla vittoria, la gara del PalaDesio ha avuto come nota positiva anche i segnali lanciati dagli italiani. Se capitan Cinciarini è una certezza e Moraschini non era ovviamente giudicabile, essendo rientrato dopo lo stop per il Covid, sono da segnalare le prestazioni di Paul Biligha e Jeff Brooks.

Il primo ha avuto, per la prima volta in stagione, un buono spazio ed ha risposto sicuramente presente, soprattutto per quanto riguarda la difesa. Importante per permettere ai lunghi titolari di non sovraccaricarsi di minuti. Il secondo aveva già mostrato dei segnali di crescita nelle ultime uscite, confermate nel secondo tempo di ieri, dopo una prima parte anonima.

Olimpia post Cantù | La superiorità e le avversarie

Alle partite giocate in Italia dall’Olimpia si inizia a respirare un po’ di aria di ‘invulnerabilità’. Anche in una gara iniziata male, con il -11 ed una difesa ballerina, non si ha mai avuto la sensazione la partita potesse andare in maniera diversa rispetto a quanto poi accaduto.

E, cosa ben più importante, pare sia così anche per le avversarie. Come si evince sempre più dalle dichiarazioni del post partita, con l’attesa dell’arrivo della “marea biancorossa” a spaccare la partita. È quello che accade, solitamente, con le grandi squadre. È appena il 16 novembre, arriveranno le sfide con le attese dirette concorrenti e probabilmente anche qualche sconfitta. Ma nel recente passato non è mai stato così.

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