Buongiorno Olimpia | Accuse alla Russia, EuroLeague fermi la cultura del sospetto

Alessandro Maggi 4

Buongiorno Olimpia, la rubrica semi-quotidiana di cui non si sentiva il bisogno che ci accompagnerà quasi ogni mattina al risveglio

Buongiorno Olimpia, la rubrica semi-quotidiana di cui non si sentiva il bisogno che ci accompagnerà quasi ogni mattina al risveglio.

«Non che in Italia sia facile, ma per lo meno si riesce a girare e viaggiare con un pochino in meno di ansia anche per chi deve andare in mezzo all’arena: io ho avuto nella partita di Kazan i giocatori che sono venuti a chiedermi se potessi fare un intervento per fare sì che il pubblico mettesse le mascherine. Figuratevi se in Russia ascoltano un annuncio per mettersi le mascherine… senza colpevolizzare nessuno, viene concesso dalle regole del loro Paese. Bisogna sedersi e trovare una soluzione» Walter De Raffaele, coach Reyer Venezia

«La Reyer Venezia è in isolamento dopo lo scoppio di positività al coronavirus nella squadra dopo il rientro dalla Russia, dove la scorsa settimana ha visitato l’Unics Kazan . Una settimana prima, la stessa cosa era successa allo Joventut Badalona, che dopo aver giocato a Kazan ha visto una parte notevole della squadra positiva nei giorni successivi» Mundo Deportivo.

Ma il sito spagnolo non si ferma qui:

Una settimana prima, l’allenatore della Joventut Carles Duran aveva detto che “siamo stati a Kazan e siamo tornati spaventati. Spero che non ci siano ora positivi in squadra”. Due giorni dopo, la squadra verde-nera ha dovuto annullare la successiva partita di Eurocup contro il Partizan (come la Reyer, ndr) per le positività nel gruppo squadra.

«C’è una statistica devastante sulla percentuale di positivi delle squadre ACB dopo aver giocato in Russia», ha poi denunciato il presidente di Joventut Juana Morales in relazione al massiccio contagio vissuto da MoraBanc Andorra dopo aver giocato a Krasnodar contro la Lokomotiv Kuban, o per quello di Nikola’ Mirotic dopo che il Barça ha giocato la sua partita di Eurolega sul campo dello Zenit.

La cultura del sospetto non fa onore a nessuno. Ma in certi casi la cultura del sospetto andrebbe anche anticipata, spezzata sul nascere. Come ha detto Ettore Messina (e De Raffaele), partendo da altre basi, è tempo di sedersi e trovare una soluzione.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

4 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Andrea
Andrea
15 giorni fa

Altro esempio dell’inadeguatezza dei vertici Eurolega, ai quali non gliene frega nulla del diritto alla salute degli atleti, altrimenti prenderebbero provvedimenti contro le squadre russe che non rispettano alcune regole basilari, per ridurre il rischio di contagio.

Francesco Sacco
Francesco Sacco
15 giorni fa

Qui, però, sarebbe il governo russo in primis a dover rendersi conto della follia. La vedo dura che Bertomeu possa imporre a Putin determinate norme di comportamento sui suoi cittadini.

Andrea
Andrea
15 giorni fa

Ovvio Francesco Sacco, ma Bertomeu potrebbe prendere provvedimenti, tipo penalizzazioni o far disputate le partite in campo neutro, giusto per citarne alcuni. Troppo facile scaricare il tutto sempre ai governi locali. Bertomeu viene pagato anche per trovare soluzioni alle problematiche che si presentano, non è che possiamo pretendere che sia Messina o De Raffaele a togliere le castagne dal fuoco a questa massa di incompetenti.

Mr. Tate
Mr. Tate
15 giorni fa

Direi che questa pandemia ha mostrato come non mai i limiti organizzativi di una lega che vuole fare il verso all’NBA ma non riesce neanche a stilare un protocollo che impone a chi ospita partite norme elementari di igiene.

Next Post

Nando Marino: Blocco delle retrocessioni? No. Stop alle coppe? Sì

Nando Marino, presidente di Happy Casa Brindisi ed ex numero uno di LBA, risponde alle domande de La Gazzetta dello Sport
Brindisi vs Olimpia Milano

Subscribe US Now

4
0
Would love your thoughts, please comment.x
()
x
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: