Werther Pedrazzi su backdoorpodcast.com dice la sua sulla querelle Messina-Sardara che ha riempito giornali e siti nelle ultime ore.
Primo: uno non è libero di esprime, ed esporre, una propria opinione, ma deve prima sottoporla al vaglio di Sardara?
Secondo: e siamo sempre al punto centrale. Diccelo allora! Cosa dovrebbe fare, e cosa in concreto non sta facendo, Milano, per guidare degnamente il movimento cestistico italiano? Se lo dicesse, magari ne scaturirebbero posizioni interessanti, da condividere. Mentre detto così, ha quel vago profumo di gelosia ed ipocrisia.
E dai Poz, quali scelte? Era soltanto un’opinione. A condividerla, o meno, si è ancora in tempo.

Effettivamente detto così sembra il solito complesso delle provinciali. Una lega A forte in Italia sarebbe interesse di tutti, forse dovrebbe lui per primo sentire il dovere di avanzare delle richieste oppure cogliere l’occasione per stare zitto.
Perfettamente d’accordo con sardara
Marco spiega d’accordo con cosa? Messina ha proposto un tavolo di discussione, evidentemente inascoltato dalle sedi opportune ha deciso di rendere pubblico il suo condivisibile pensiero, almeno così Eurolega non può fare finta di niente. Sardara al contrario non ha proposto nulla.
Nessuno affronta il problema (almeno non pubblicamente) del possibile stop della stagione e quando uno esterna la propria idea per una discussione, subito gli saltano addosso. Non e’ che si puo’ solo vivacchiare, sperando che lo Stato conceda fondi e contributi (che per altro ha spesso negato agli spirt che non sono il calcio). Certo: si puo’ discutere sul modo di esternare le questioni ma non e’ che Messina, con quella lettera aoerta, abbia scavalcato o offeso qualcuno. Ha solo tentato di iniziare una discussione.
Milano e’ certamente societa’ leader della lega, societa’ che porta lustro italiano in giro per l’Europa. E’ societa’ trainante come lo sono Venezia e la rinnovata Virtus degli ultimi tempi, ma anche la stessa Sassari E’ giusto che queste societa’ cerchino di affrontare per prime i problemi. Ovvio” e’ solo il loo parere.