Ettore Messina: Temevo questa partita, bravi a non innervosirci

Il coach biancorosso è soddisfatto, dopo il successo contro Trento. E c’è un plauso particolare a capitan Cinciarini

È un Ettore Messina piuttosto soddisfatto, quello che si presenta in sala stampa, dopo il successo sull’Aquila Trento: “Dopo un buon inizio, abbiamo faticato molto a trovare ritmo. Era quello che temevo, dopo queste due settimane in cui ci siamo allenati ed abbiamo giocato solo una partita”.

L’applauso ai suoi giocatori: “La nota migliore è stata non farsi prendere dal nervosismo, la squadra ha continuato a macinare gioco, fino a quando la difesa è salita di tono e l’attacco ha iniziato a muovere la palla come spesso facciamo, trovando i tiratori liberi”.

Una citazione per il capitano: “Andrea Cinciarini ha dato un segnale importantissimo, di grinta e di atteggiamento difensivo. Sono molto contento, temevo questa partita. Sono fiducioso che piano piano recupereremo i giocatori che sono fuori e continueremo a giocare bene”. 

10 thoughts on “Ettore Messina: Temevo questa partita, bravi a non innervosirci

  1. Di questa partita mi porto a casa gli assist del Chacho Rodriguez, che mi hanno incantato – quel livello dove la pallacanestro diventa arte.

    Milano ha vinto tenendo a bada Trento per tre quarti e poi mettendosi a giocare in quello decisivo, il quarto.
    Ha vinto di potenza, come vincono le squadre più forti.
    Ha vinto tirando male soprattutto da 2, anche se i numeri finali non sono poi così male, ma sono frutto degli ultimi 15 minuti dove si è raddrizzato tutto.
    Ha ragione il cronista di Eurosport a essere indeciso sull’assegnazione dell’MVP tra Shields e Roll, perché entrambi sono stati decisivi – il Chacho però secondo me è andato oltre il fatto sportivo… 🙂

    Naturalmente siamo l’Olimpia, quindi se proviamo a lamentarci non ci prendono sul serio, però va detto comunque che oggi mancavano 4 giocatori di quelli importanti – anche se in effetti qualsiasi assenza del roster, o quasi, è un giocatore importante.
    Eppure siamo stati in campo lo stesso, e ci siamo stati bene.

    A me sembra che Messina abbia fatto giocare un’ottima partita ai suoi, considerando la scarsa concentrazione del primo tempo – (Datome 1/7?; Hines tre falli nel primo tempo?; eccetera) – mi sembra anche che le rotazioni siano state impeccabili, perché ha fatto giocare quelli che dovevano giocare per vincere una partita che senza di loro, con i sostituti che di solito giocano meno o niente, probabilmente non avremmo vinto.

    Trento infatti ha dato tutto e l’ha dato bene, e ha avuto qualche prestazione importante da qualcuno dei suoi, mi viene in mente Browne, ma anche Maye che è uscito a sorpresa, piazzando triple in serie come se fosse il suo mestiere.
    Non è che io ce l’abbia con Moretti, che anzi aspetto con ansia nei prossimi anni, ma per il momento semplicemente non può stare in campo (non riuscire a tenere nemmeno Forray, che è un grande giocatore, ma certo non un atleta di primo piano?), e Biligha francamente non sarà un dramma se non riesce a trovare spazio in quel reparto così affollato di gente tosta, anzi tostissima: Hines, LeDay, Datome, Tarczewski – Kaleb ha sbagliato una serie di scelte proprio a inizio partita, facendosi trovare sempre al posto sbagliato nel momento sbagliato, ma poi s’è ripreso e l’ho visto in crescita. Lenta, ma in crescita: è uno che va aspettato.

    Non credo che possiamo giocare decentemente a Valencia senza quattro giocatori del calibro di quelli che ci mancano.
    Mi auguro quindi che per una volta i rinvii ci siano favorevoli, e non si giochi. Me lo auguro con forza.

  2. In attesa della prima partita in campionato in cui temo davvero che alla fine l’Olimpia perda, devo dire che il gruppo è veramente complesso da contrastare in Italia. Oggi Milano ancora senza Punter, Delaney, Micov e Moraschini è sembrata giocare col topo contro una squadra che ha una sua dignità.

    Disaccordo con Palmasco sull’EuroLeague: sono anzi molto preoccupato che Milano non avrà mai il livello di attenzione mentale che serve in Europa dopo aver giocato queste partite in Italia in cui sa che alla fin fine la vince sempre. Serve tornare a giocare e ritrovare ritmo il prima possibile, prima che la memoria muscolare faccia pensare alla squadra che per vincere basta lo sforzo fatto in campionato.

  3. Le scorse stagioni, partite come queste le perdevamo. Dopo il quintetto base che andava sul +10 entravano i rincalzi che delapidavano il vantaggio , gli avversari cominciavano a crederci, la squadra andava in ansia non difendeva con grinta e si perdeva. Quante ne abbiamo viste.
    Quest’anno è diverso, chi entra porta il suo mattoncino senza strafare e senza voler risolvere la partita da solo, si ha pazienza e fiducia e cosi si vince anche senza quattro titolari e con la giornata no di Datome.
    credo che queste siano vittorie importanti perchè cresce l’autostima della squadra ed ognuno impara a fidarsi dei compagni.
    MVP Roll tutta la vita perchè in una squadra è fondamentale avere un giocatore che sa di non essere la prima scelta ma sa quando può permettersi di prendere la scena.
    Ma capisco che sono sottigliezze per palati fini

  4. Non si può dire che mancavano 4 giocatori. Ne mancava 1 solo. I 6 stranieri li avevamo e i due MVP sono stati due che hanno avuto meno spazio con Leday in SC. È ovvio che la squadra di EL è di un altro livello. A me stupisce la scarsezza di Brooks, il mistero Moretti e la scarsa forma di Tarceswki.

  5. Anche io da antico e indefesso difensore di Roll, sono d’accordo sul giudizio.
    E felice per lui, altro grande professionista serio e gran lavoratore.
    Solo chi si mette il salame sugli occhi invece di mangiarlo con un bicchiere di vino, poteva definirlo un “giocatore scarso non da Olimpia”.

  6. Come già scritto Roll MVP tutta la vita oggi e non solo, il suo mattone alla costruzione delle vittorie lo porta sempre. Sublime la rumba del mio capitano e poesia pura il basket del chacho. Complessivamente aspettando Tarzan e Brooks, è comprensibile il rilassamento dei primi 30 minuti ma all’inizio dell’ultimo quarto c’era una sola squadra in campo

  7. Mancano due titolari, Delaney e Punter, e manca Micov. Il fatto che puoi usarne 6+6 non cambia di una virgola il fatto che quei giocatori mancano e non puoi ruotarli.

  8. nella classica partita dove hai tutto da perdere giochiamo degnamente solo l’inizio del 1Q e gran parte del 4Q, e ciò è sufficiente. Probabilmente il salto delle gare infrasettimanali di EL ha tolto un po’ di ritmo ad un a squadra abituata al doppio impegno, certo l’assenza di Morasca ha limitato ulteriormente le rotazioni nel settore guardie, costringendo il Chacho e Shields a caricarsi di lavoro supplementare. Come sottolineato dal coach ottimo Cinciarini, che difende e recupera palloni nel momento cruciale della gara. Moretti si deve svegliare, se davvero non tiene manco Forray siamo davvero sotto le aspettative, Kaleb si deve svegliare, basta farsi dominare dai centri avversari ogni domenica, Brooks ha iniziato con una tripla, poi il nulla, è un giocatore perso per l’Olimpia?

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