Umberto Gandini, presidente di Legabasket, ha concesso una lunghissima intervista a Piero Guerrini di Tuttosport. Ecco alcuni passaggi.
SULL’IPOTESI SOSPENSIONE DEL CAMPIONATO
«Non vedo il motivo, né lo scopo. Abbiamo impegni verso gli sponsor, le tv, le agenzie di scommesse, abbiamo la possibilità di mostrare la bellezza del nostro sport al pubblico che resterà più in casa, doveri nei confronti degli appassionati. Abbiamo contratti da rispettare con giocatori, allenatori, gente che lavora nei club. Siamo stati attaccati in primavera quando abbiamo deciso di fermare il campionato, ora che siamo nelle condizioni di andare avanti vogliamo fermarci? Io ho una sola domanda: perché? E osservo: se ci fermiamo oggi scompariremo, se andiamo avanti rischiamo di fallire, vero, ma abbiamo una possibilità».
Giovedì l’Assemblea Straordinaria di Legabasket
SUL PUBBLICO
«Del resto ho avuto per le mani uno studio secondo cui il 66% degli appassionati che andavano al palasport ora non sì muove per paura. Bisogna considerare anche questa variabile se si pensa di aspettare un’ improbabilissima riapertura».
Sospendere? No, ma si può andare avanti così
SULL’OPZIONE BOLLA
«È indubbio che alla luce di quanto sta accadendo nel Paese e nel mondo sia necessario esaminare varie opzioni. A maggior ragione adesso che registriamo casi nelle squadre, pensare a qualcosa di diverso è doveroso. Ma resta la questione dei costi, insostenibili per il basket italiano, ammesso si trovi un posto in grado di organizzare e gestire la bolla».

Tutto giusto
I giocatori positivi nelle squadre aumentano, inevitabilmente i rinvii saranno sempre di più, sia a livello di Eurolega sia a livello di campionato, con la conseguenza che prima o poi sarà tutto sospeso, se non per volere delle rispettive leghe sarà dei governi tale decisione. Per tutti quelli che sono favorevoli allo 0-20 a tavolino, vorrei vedere se capitasse a noi se sarebbero sempre della stessa opinione.