È per lei, signor Armani: l’Olimpia Milano batte Venezia e torna campione d’Italia. La tripletta è servita

Olimpia Milano Campione

La notte di Venezia incorona l’Olimpia Milano Campione d’Italia per la trentaduesima volta nella sua storia, la settima dell’era Armani, la prima senza Re Giorgio, l’uomo che tutto questo ha reso possibile. Il Taliercio diventa lo scenario del trionfo biancorosso, arrivato al termine di una serie durissima, piena di agonismo, contro una Reyer mai doma, ma piegata dalla difesa del terzo quarto e dagli 11 punti in sequenza di Armoni Brooks.

Sono proprio gli 11 punti di Brooks nel terzo periodo e i 10 di Marko Guduric nell’ultimo quarto a indirizzare la notte dello scudetto. Poi la difesa, i rimbalzi offensivi, la capacità di restare dentro la partita anche nei momenti più sporchi: finisce 72-86, l’Olimpia è ancora campione d’Italia.

La partita

Il primo tempo dell’Olimpia vive di strappi e contraddizioni contro una Reyer che schiera regolarmente RJ Cole. Milano parte 9-4, poi subisce il 9-2 veneziano e ritrova alcuni problemi di gara-3: palle perse, difesa intermittente, Parks pericoloso in transizione. Le triple di LeDay e Shields tengono l’attacco in linea, ma il 20-19 del 10’ racconta una squadra ancora lontana dal pieno controllo.

Il momento più complicato arriva a metà secondo quarto, quando Cole orchestra il 7-2 che porta Venezia sul 31-28 e costringe Poeta al timeout. La second unit non incide: Mannion non punge, Bolmaro è impreciso, Guduric fatica in attacco nonostante una buona giocata difensiva. Serve il ritorno di Shields e Brooks per rimettere ordine e presenza.

Da lì, però, Milano reagisce. Nebo dà energia sotto, la palla circola meglio e la difesa sale di tono, con più fisicità sul portatore. Negli ultimi 5’ arrivano 17 punti segnati e solo 9 concessi: restano le 9 palle perse, ma rispetto a gara-3 c’è una risposta vera. E la tripla di Ellis sulla sirena ha il sapore del segnale.

Un altro segnale, ancora più forte, lo manda Armoni Brooks. Dopo lo 0/5 iniziale dal campo, l’americano si accende con 11 punti in 5’, tre triple e la faccia di chi cambia la partita. Anche l’antisportivo fischiato per esultanza, che gli vale il terzo fallo, non spegne il suo impatto: è lui, insieme a Shields, a spezzare il rientro veneziano dopo il 40-48 di inizio ripresa.

La difesa finalmente soffoca Venezia a tutto campo: 16 punti concessi nel terzo quarto, possessi sporcati, ritmo tolto alla Reyer. Guduric e due liberi di LeDay firmano il +12 alla mezz’ora. I numeri raccontano la stessa storia: Venezia 16/37 da 2, 4/12 da 3, Milano avanti 33-26 a rimbalzo con 13 offensivi, e 13 rimbalzi complessivi dalla coppia Shields-Nebo.

Sì, avete letto bene: dentro la partita c’è anche Guduric. Tre triple praticamente da fermo, le prime due per costruire il +12 che a inizio quarto periodo pesa come un macigno in una partita che produce appena 13 punti complessivi nei primi 5’ dell’ultimo parziale. A Milano tremano comunque le mani, le palle perse diventano 13 e Venezia risale fino al -7.

Ed è lì che arriva il terzo guizzo del serbo: tripla del 65-75, poi due liberi per mettere altro margine nella volata finale. Quinn Ellis, dopo una persa di Wheatle, infila la terza tripla della sua partita. Ancora lui, l’uomo del canestro sulla sirena del primo tempo: è il colpo di grazia per la Reyer.

La festa può iniziare.

16 thoughts on “È per lei, signor Armani: l’Olimpia Milano batte Venezia e torna campione d’Italia. La tripletta è servita

  1. Evvai triplete
    Sono contento soprattutto per Ricci Diop che ci ha messo l’anima e per Poeta che se lo merita

  2. Campioni! Complimenti a tutti, società, staff, coach e giocatori. Oggi festeggiamo . Scudettino? Si. Ma è nostro e lo abbiam vinto con autorità. Festeggiamo, oggi,!
    Domani penseremo alla stagione, al Messia, al coach, al futuro. Oggi solo: grazie e forza Olimpia! Ed un pensiero a ReGiorgio

  3. Grandissimi. Giusto festeggiare, lo scudetto si festeggia e basta! Professor Guduric e gli omoni sotto canestro che hanno chiuso gli spifferi sono stati decisivi. Nebo la voglia l’aveva eccome, ci mancherà no dei centri più forti degli ultimi 10-15 anni.

  4. Forza Olimpia e ancora un grazie al patron Giorgio Armani. Ora il quintetto base si scioglie ed evapora ma l’ultimo ballo è stato dolce.

  5. Grande e meritata vittoria. Oggi si ringraziano tutti da Armani a Poeta.
    Oggi si festeggia. Abbiamo chiuso con una bella partita, grazie

    1. piccola nota velenosetta .. e dopo Wjltier Padre (Ari’s della famosa rimonta).. anche il wjltier figlio paga dazio contro Olimpia Milano

      Così possono consolarsi
      Forzaaaaaa Olimpiaaaaaa
      ⭐️ ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

  6. Oggi si oensa a festeggiare e basta, viato che ad un ceeto ounto della stagione, anche questo traguardo sembrava impossibile.
    Un pensiero per Re Giorgio.

  7. Bravo Alessandro Maggi! Questa stagione è iniziata senza Re Giorgio e il primo triplete della storia Olimpia è il modo migliore per dire grazie a chi ci ha salvati dal fallimento e ci ha riportato al centro del basket quantomeno italiano. Resta sempre il rammarico dell’Eurolega, ma io sono sicuro che ci arriveremo. Forza Olimpia SEMPRE ❤️🤍

  8. A un certo punto della stagione non ci avrei scommesso un euro
    Adesso mi godo la vittoria e questo assordante silenzio

      1. Pensa che le tue ferie nella fogna che è l’unico posto che ti puoi permettere sono da Ottobre a Maggio 🤣🤣🤣

  9. Scudetto meritato, la squadra è riuscita a compattarsi ed esprimere un buon gioco in tutte la serie playoff. Ci è arrivata bene anche fisicamente, non si difende così se non ci sono gambe toniche.
    Sono contento per Poeta, mi dispiace che il roster perderà l’argenteria di famiglia.
    Ma stasera solo pensieri positivi.
    Forza Olimpia, non ti lasceremo mai!

  10. Giusto dedicare, alla memoria di Giorgio Armani, questo STORICO 🇮🇹
    TRIPLETE 🇮🇹 TRICOLORE 🇮🇹

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