Mentre la Serie A è stata cancellata già da una settimana, l‘Eurolega non si arrende al coronavirus e vuole continuare a lottare, sperando di poter terminare la stagione interrotta per la pandemia. È stato Jordi Bertomeu, il numero uno di Euroleague, a fare il punto della situazione sulla massima competizione continentale: “Il nostro obiettivo è quello di terminare la stagione, ma solo quando le condizioni sanitarie lo consentiranno – le parole riportate dal quotidiano online spagnolo Marca – Non prenderemo alcuna decisione a rischio. Se servirà annullare la stagione, lo faremo“.
In un’eventualità (molto difficile, stando alla situazione attuale) di ripresa, ci sono diversi scenari: “Vorremmo finire con il format attuale: stagione regolare, playoff e Final Four, ma potremmo non essere in grado di mantenere questo formato. Abbiamo un piano alternativo, cioè comprimere playoff e Final Four, in una Final Eight, tutta in un unico paese. Dove? È presto per parlarne“.
La deadline per prendere una decisione e per chiudere la stagione: “Non possiamo andare oltre la fine di luglio per chiudere l’anno, perché metterebbe a repentaglio la stagione successiva. Dobbiamo prendere una decisione definitiva al massimo verso la fine del mese di maggio“. Porte aperte o chiuse? “Lo scenario più realistico è, se potremo terminare la stagione, farlo senza pubblico. Sono ottimista per la prossima stagione, ma in un modo nuovo, perché dovremo socializzare in modo diverso“.
Sulle squadre che hanno lasciato partire i giocatori o hanno risolto i contratti: “Noi abbiamo raccomandato ai club di tenere i giocatori, questo spetta a loro e non all’Eurolega. Comprendiamo le misure, ma è loro responsabilità. Se una squadra non sarà in grado di registrare nuovi giocatori, la competizione verrà ripresa e non avrà il numero minimo di giocatori, non potrà giocare“. L’anno prossimo? “Non abbiamo parlato delle wild card, perché non sappiamo se e come terminerà la stagione in corso“.

Pazzi visionari (in senso affettuoso).
Indi le societa`che hanno liberato i giocatori, hano sbagliato? In effetti mica li paga lui. Che je frega…
Mi piacerebbe vedere una final eight a meta’ luglio, magari ad Atene, con 40 gradi di temperatura e squadre incomplete. Sarebbe o no una stagione falsata? Pur nel rispetto dei ruoli e degli aspetti economici, mi sembra una follia.
Fai con calma Jordi, magna tranquillo…