Olimpia Milano post Efes, il duro giorno dopo. Non è tempo di processi, ne abbiamo già prodotti e ne produrremo chiusa la stagione regolare. Non ci perderemo in lunghe analisi nel pieno di un doppio turno.
Scelta editoriale, che nasce da alcune certezze. L’Olimpia non ha gettato al vento i playoff nella serata di ieri. Perdere, anche duramente, sul campo dell’Efes è nell’ordine delle cose.
Il “sogno” era terminato già a Madrid, quando i biancorossi hanno smesso di essere padroni, o quasi, del loro destino. E anche quella sera, ovviamente, tutto era figlio del percorso.
Perché non sono le singole gare, è il cammino globale di una stagione a stabilire il giudizio. E quest’ultimo non può che esprimersi nel termine “fallimentare”.
Ma, come detto, ne parleremo più avanti. Restiamo al momento, e a quanto visto a Istanbul. Una squadra lenta, macchinosa, travolta, stanca. Quest’ultimo termine va letto come constatazione, non come alibi.
L’atto di accusa di Ettore Messina nel dopogara, riferito al singolo match, ci racconta di un obiettivo playoff che era assolutamente tornato d’attualità grazie al recente filotto di vittorie.
I biancorossi ci hanno creduto, e ritrovarsi a Istanbul sotto una sassaiola immediata di triple, perpetrata peraltro dai bi-campioni d’Europa in carica, ha generato il nefasto effetto collaterale del “brusco risveglio”.
Certamente, pare d’obbligo anche porsi qualche domanda. L’Olimpia si è ritrovata dal 16 marzo a giocare a Madrid, quindi in casa con Bologna, aprendo ad un duplice doppio turno di EuroLeague.
Il tutto senza giocatori chiave, Kevin Pangos e Devon Hall. Senza opportune alternative, Paul Biligha e Gigi Datome. Con uno Shavon Shields sotto il mezzo servizio. E con gente conseguentemente costretta agli straordinari. Un primo pensiero va a Shabazz Napier, fermo nella scorsa stagione, ora da 15 gare dal 31 gennaio, a 26’ di media tra EuroLeague e LBA.
Eppure a Brescia, come già osservato lunedì, Tlc ha giocato 27’, Tonut 22’, Melli 20’, Napier 28’, Voigtmann 19’. Con Mitrou-Long e Thomas fuori dai giochi.
Perché? Per costruire un’amalgama per il primario obiettivo, lo Scudetto numero 30? Logico, visto che questa squadra, comunque sia, ha fallito ogni dentro-fuori, mentale o concreto, della stagione. Dalla Supercoppa alla Coppa Italia, passando per lo “spareggio” per la vetta LBA con la Virtus Bologna.
Però nel pieno di una folle rincorsa un calo fisico è dietro l’angolo. Quando si sta al comando si impone il ritmo, quando si sta dietro si spinge oltre i propri limiti. Se l’obiettivo playoff era tornato attuale, perché non concedere alla squadra almeno un punto di ristoro all’ombra del Cidneo?
Ps. Sulle parole di Messina. Il commento più sbagliato possibile è quello di accusare il coach di “scaricare le responsabilità sulla squadra”. Dal giorno del suo arrivo il coach ha fatto più volte “mea culpa”, arrivando anche ad ipotizzare le dimissioni. Ma la memoria di chi passa il suo tempo a “sparare” è, come noto, molto corta. Oltre che abbinata ad una laurea in psicologia dello sport ottenuta sui social.

Ma invece di scriverlo in un editoriale su sto sito perchè nn lo chiedete direttamente a quel pomposo egocentrico che siede in panchina da 4 anni, che ha cambiato 40 giocatori come fossero figurine, che nn ha mai dato un gioco offensivo degno di sto nome a sta squadra…..che ha sperperato in lungo e largo un budget da prime 4/5 d’europa???????????
Nn si dimetterà mai perxchè nn ha la palle per farlo, nn lha mia fatto e mai lo farà….
La gestione è sempre stata questa sia negli anni passati che ad inizio anno…roster di 18/19 giocatori ma alla fine quelli spremuti sn sempre gli stessi 8/9…inutile….Baldasso, Alviti, Thomas E Naz domenica a Brescia dovevano giocare 40 minuti…idem a Trento o a Napoli…tanto si è perso cmq…e adesso hai pure la lingua per terra….un genio!!!!!!!!
Dato che né lui, né che scrive “hanno le palle” perché non molli la tastiera e vai a chiederglielo di persona tu al Forum? Basta mettersi dietro la panchina, nel riscaldamento.
No? Ah.
La società è succube di sto personaggio..gli si è dato pieni poteri e questi sono i risultati…bastasse sedersi al Forum per chiedergli di andarsene l’avrei già fatto..anzi lho gia fatto….ma purtroppo nn basta
I poteri mentalisti di Messina sono noti a tutti, solo il povero Giorgio ne è ancora ignaro e si fa ancora scherzare da questo impostore
Jarpo poi non ti dimenticare delle scie chimiche e dei chip nei vaccini messi da Messina a tutto lo staff
La risposta è semplice: perché la società / squadra e’ in mano a uno che non ne azzecca più una dall’inizio dell’anno. E’ in una buca e continua a scavare ma la cosa preoccupante è che la proprietà guarda senza intervenire.
Sbagliare è un umano perseverare diabolico ma qui siamo oltre.
don Sergio e’ alla virtus, chi al posto di messina, Trinchieri ahahah, i più quotati difficile vengano a milano, come detto d a tempo, Proli e Messina sono i parafulmini e fanno comodo.
Io non capisco come si possa criticare un allenatore che ha comunque riportato in alto il nostro nome raggiungendo i PO di Eurolega per due volte, una F4 e portando in bacheca due coppe Italia ed uno scudetto. Io voglio Messina sulla nostra panchina a vita perchè senza di lui non c’è futuro per Olimpia
Non esageriamo. Non c’è futuro per l’Olimpia.? Bando alle critiche sempre e di proposito negative ma anche quelle esageratamente di parte fanno semplicemente dubitare delle valutazioni di chi scrive ciò.
Forza Olimpia. Questo è quello che conta. Alle mancanze si può e si deve rimediare.
Ciccio è un troll, ci ha perculato per mesi, adesso un po’ tutti hanno capito e nessuno gli risponde
Commento offensivo quello della “laurea in psicologia ottenuta sui social”! E lei Maggi dove scrive? Su cosa vive questo sito se non con i nostri commenti, per scrivere i quali, oltrechè per leggere i vostri, dobbiamo vedere mille osceni banner sulla prostatite ed i chili in eccesso. Frequenti lei un corso di psicologia: le insegneranno cosa vogliono dire realmente frasi tipo “noi siamo stat patetici”…..
Mi sembrava un complimento. Pensa una laurea non è per tutti . Dovresti essere contento.
A parole ipotizzare le proprie dimissioni siamo tutti bravi, ma quello che conta sono i fatti e Messina non si dimetterà mai, non l’ha mai fatto nella sua lunga carriera ne lo farà da noi. E anche assumersi le proprie responsabilità se non seguite dai fatti hanno poco valore.
4 marzo 2011, si dimette dal Real Madrid nel mezzo di un’annata-flop.
C’è da dire che da quelle parti il palazzo usa la “panolada” (non ho trovato la “n” corretta), sventolio di fazzoletti bianchi accompagnati dal grido “dimisión!!”.
Ciao Gae/daniele/Pierino la peste potevi scegliere un nome più evocativo.
Sulle dimissioni vediamo a fine campionato però puoi continuare a chiederle, mi raccomando ogni otto ore come gli antibiotici. Attenzione non saltare la compressa altrimenti non va bene ti deprimi
Infatti se leggi più attentamente io non le ho chieste perché so che Messina non le darà mai. Il punto è: tu sai leggere? E ancor di più riesci a capire cosa leggi? Ne dubito fortemente.
Ormai la festa per te e i tuoi simili è finita 😂
Va bene, parliamo anche di cronometro, ma, il bicchiere mezzo pieno, mi induce a rilevare il fatto che Olimpia Milano ha tenuto viva per noi una competizione che 2 mesi fà era morta e sepolta; il che, in un contesto fallimentare (ma lo era già da tempo), a me, pare un merito; alla fine un pò ci siamo divertiti (che poi è il motivo che mi spinge a seguire con passione le mitiche scarpette rosse)
“Ormai la festa per te e i tuoi simili è finita”
Bella frase Gae, visto che non so leggere , me la spieghi: quale è la festa ?
Tanto non sai leggere, pertanto è inutile che te la spieghi.
Basta leggere l’intervista a Sandro Gamba … purtroppo la EL ha fatto perdere di vista le priorità … ovvero vincere in campionato .. il resto segue … e a fine stagione vedremo cosa ha portato il pastore nel triennio con un budget mostruoso e che squadra lascerà … con un futuro onda rifondare per l’ennesima volta?
non c’e’ nulla da rifondare, un play da schierare come italiano e un play alla fall o milutinov anche se don Sergio lo sta trattando, o una mega offerta a de marco cousins che diventerebbe l’ambasciatore della moda armani negli usa, insomma una genialata, due forti giocatori e la squadra e a posto.
Senza dimenticare che al primo anno è stato salvato dal covid.
E a chi scrive che c’erano ancora possibilità di qualificarsi ai playoff dove volevamo andare con Mack, White, Sykes e Crawford?