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Olimpia Milano, cosa resta del viaggio in Coppa Italia a Pesaro

I top ed i flop della manifestazione della Vitrifrigo Arena per i biancorossi: da Tarczewski al Chacho, passando per i tiri liberi

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La delusione per l’eliminazione in semifinale di Coppa Italia è ancora nell’aria e, prima di voltare pagina e pensare al prossimo e fondamentale futuro (il Khimki in casa), diamo uno sguardo finale a quanto accaduto alla Vitrifrigo Arena per l’Olimpia Milano, con i nostri top e flop di questa manifestazione. 

Olimpia Milano Coppa Italia – I top

Kaleb Tarczewski – Il centro biancorosso conferma il suo grande momento e di essere uno dei migliori lunghi del campionato. Domina la sfida contro Cremona, è uno dei pochi a salvarsi nella semifinale contro Venezia. Ormai una certezza su cui fondare la fase finale della stagione.

La difesa – Escluso quel passaggio a vuoto (importante) nel terzo periodo contro Venezia, con 25 punti subiti, la squadra di Messina ha tenuto 20 punti sotto la media stagionale Cremona ed ha concesso comunque 67 punti alla Reyer, di cui solo 13 nel quarto periodo. Se Milano ha poi perso non è certo stato questo il problema. 

Olimpia Milano Coppa Italia – I flop

Sergio Rodriguez – Una discreta partita con Cremona, poi il flop contro Venezia. Il Chacho è in un momento di forma non particolarmente positivo e la squadra ne ha risentito: tanti errori e scelte sbagliate, non certo classiche del play spagnolo, quando ci si attendeva il passo avanti del campione. Quello che Rodriguez ovviamente è. 

I tiri liberi – Otto errori contro Cremona e lo stesso score contro Venezia. E con tiri sbagliati da parte di giocatori che dovrebbero essere certezze dalla lunetta, come Nedovic, Micov o Roll. Un problema mentale, da risolvere, perché da qua alla fine della stagione tante gare si decideranno in volata e un errore in più o in meno dalla lunetta può risultare decisivo.

La poca tranquillità – Dopo un quarto di finale dominato con Cremona e l’ottima partenza con Venezia, è bastato qualche tiro aperto sbagliato per perdere tutte le certezze offensive acquisite, andare in ansia ed iniziare anche a forzare conclusioni personali, come accaduto nel quarto periodo. Il risultato è il 4/27 da 3 alla fine decisivo. 

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orlandoilrosso
orlandoilrosso
3 mesi fa

Ovviamente i salvatori della stagione non possono essere i singoli giocatori, solo il gioco di squadra può contenere i down in attacco e per questo c’è bisogno di tutti e cinque i giocatori in campo. Ciascuno deve fare il suo e ciò non può essere che frutto del lavoro in palestra. Forza Olimpia

biancorossodasempre
biancorossodasempre
3 mesi fa

A me il weekend di coppa lascia due domande: 1) non sarà che abbiamo già finito la benzina? 2) Gudaitis escluso per motivi contingenti o fuori dalle rotazioni in modo stabile?

Anonymous
Anonymous
3 mesi fa

Sicuramente è stato più quanto buttato contro Venezia che la stessa Venezia i cui livelli sono quelli espressi in tre partite simili. Manca in effetti ciò che si può definire “tranquillità” e in questo conta il clima in squadra. Poi ci sono forse compagni di squadra che offrono un contributo insufficiente non perchè non siano in grado di fare di più. L’esclusione di Gudaitis e la sua non ripresa lascia lascia perplesso pure me lasciando aperte anche lo spazio a tutte le ipotesi.

Massimo
Massimo
3 mesi fa

Le aspettative a inizio stagione erano molte legate soprattutto al nome di Messina, ma la squadra è rimasta sostanzialmente la stessa senza un cannoniere come james.Credo che si possa considerare questo come l anno zero di Ettore anche se ci sono ancora obbiettivi sicuramente alla nostra portata. Comunque sempre forza Olimpia nel bene e nel male.

Di.Me.
Di.Me.
3 mesi fa

Obbiettivi alla nostra portata, in tutta sincerità, non ne vedo molti. Forse i play off di EL, risultato ambitissimo. Ma credo sia davvero difficile e molto dipenderà dalle prossime due gare, assolutamente fondamentali. Resta comunque che la squadra ha difficoltà mentali che sembrano inspiegabili. Ma sono ormai un marchio di fabbrica di questa Società. In questo mi aspettavo dvvero molto di più dall’arrivo di Messina, che è sempre stato capace di motivare i gruppi e far rendere i singoli. Vorrei fare un appunto tecnico. Venezia ha un centro (Watt) che fa davvero la differenza. Non solo perché è bravo a… Leggi il resto »

Doc63
Doc63
3 mesi fa

La cosa preoccupante sono gli errori ai tiri liberi. La mano trema a giocatori che non dovrebbero sbagliare e nelle partite tirate fanno la differenza. Gudaitis lontanissimo dai suoi livelli. Forse questa è un anno di transizione. Secondo me su 7 partite siamo comunque i favoriti. Sta a Messina far ritrovare la tranquillità alla squadra (e su questo chiederei aiuto a Peterson, un fine psicologo) e ai tifosi sostenere senza se e senza ma

Ugus
Ugus
3 mesi fa

Venezia gioca una bella pallacanestro e in campo si muovono bene tutti e portano il loro contributo alla squadra, invece Milano incespica e gioca male! con tutti i soldi che hanno speso fino adesso non hanno racimolato niente! Amen!

Luca Mascoli (@3CorsaroNero)

Delusione? Delusione è una parola grossa, io di mio non avevo aspettative visto le prestazioni dell’ultimo periodo, ma speravo almeno di vincere la prima partita. Almeno questa missione può dirsi compiuta. Per quanto riguarda la partita di giovedi è la prima “finale” da non mancare,perchè ora come ora sono tutte fondamentali,sopratutto quelle casalinghe. Olimpia Milano Coppa Italia – I top Tarcisio,pensiero mio personale,per oraè l’unica nota positiva della gestione #CartaBiancaEttore riguardante il miglioramento del giocatore. Ancora non ha il tiro dalla media,ma la presenza sotto i tabellonie il miglioramento sulla gestione dei falli sono migliorate e sono sotto gli occhidi… Leggi il resto »

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