Stavropoulos: Non siamo dove volevamo essere. Nessuno è in uscita

Il gm biancorosso ha toccato i temi caldi del momento in casa Olimpia: “Nedovic? Lo aspettiamo, abbiamo bisogno di lui”

A margine della presentazione di Keifer Sykes, il gm biancorosso Christos Stavropoulos ha toccato alcuni argomenti interessanti su questo particolare momento dell’Olimpia Milano.

Il gm ha parlato della partita di ieri e della situazione: “Panico non c’è. Sicuramente non siamo dove volevamo essere, ma lavoriamo ogni giorno per essere pronti. Ieri ha vinto meritatamente la Virtus, lo dimostra la classifica: sia Bologna che Sassari sono molto competitive, dovremo giocarcela con loro per la Coppa Italia ed il campionato. Non siamo soli, lo sapevamo dall’inizio. Anche il campionato è duro, non solo l’Eurolega. Ci hanno condizionato molto gli infortuni, anche se non siamo gli unici. Questo turba un po’ la nostra armonia, ma siamo qua per lavorare e trovare le soluzioni giuste“.

Preoccupati per Nemanja Nedovic, al secondo infortunio in meno di un mese dopo i problemi dell’anno scorso? “Ha avuto la sfortuna di farsi male di nuovo. Il nostro staff medico è con lui, speriamo che presto sarà disponibile di nuovo. Tutti aspettiamo Nedovic, perché abbiamo bisogno di lui. È un giocatore importante per il nostro roster“.

Posizione di Shelvin Mack, il giocatore di cui si è discusso per un possibile addio a breve dai biancorossi? “Nessun giocatore è in uscita in questo momento all’Olimpia. Se cambia qualcosa, sarete informati

11 thoughts on “Stavropoulos: Non siamo dove volevamo essere. Nessuno è in uscita

  1. Ma come? Messina qualche giorno fa sosteneva di sì :-)) E poi si criticava o le conferenze stampa di Proli (che tra breve rimpiangeremo) :-))

    1. Scariolo, Bucchi,Banchi, Repaesa, Pianegiani,Messina, alcuni tra gli allenatori migliori d’Europa e stimati ovunque…un mare di giocatori acquistati e ceduti ogni anno e…. magicamente il solito gioco orribile, i soliti risultati scadenti, con atleti che sembrano tutti uguali, spauriti senza nerbo e confusionari…li vedi difendere e passarsi la palla in velocità con la stessa intermittenza delle lucine degli alberi di natale… Sempre gli stessi infortunati.. Un disastro. Povero Armani. E poveri noi tifosi con l’allenatore che ormai inizia sempre i commenti post partita facendo i complimenti agli avversari… Sveglia Olimpia! Fuori gli attribuiti!

      1. Un gruppo di giocatori lo si costruisce in poco tempo ma per avere una squadra ci vuole tempo. Lasciate lavorare Messina, non si può buttare tutto alle ortiche alla prima difficoltà. Dovete avere fiducia in lui! Forza Eta Beta!

  2. Scusate, mi ripeto, parlate come se la stagione sia già andata a pallino e sono passati pochi mesi. Messina e c hanno parlato di un ciclo, pensate che abbiano la bacchetta magica per far quadrare tutto in breve tempo? Fate attenzione perché tra qualche mese le cose potrebbero essere completamente diverse. Impariamo dai sostenitori di squadre con budgets ridotti, sgoliamoci al Forum e ringraziamo di avere patron Armani! L’avessimo a Varese, porca p! Ci vuole tempo per costruire un impresa vincente, questo è l’anno zero, ci vuole entusiasmo e se si perde con squadre forti, ci sta. In fondo dei conti sono state 2 le partite buttate, Asvel (hanno perso CSKA e Khimki) e soprattutto Stella Rossa. Diamo fiducia e tempo!

    1. Infatti, non è andata a p….. e solo la stagione, ma an he la programmazione per il prossimo anno, visto che quelli bravi (quindi che andrebbero tenuti): Scola, Micov, Rodriguez, hanno dai 35 ai 40 anni. Tra quelli giovani abbiamo mandato via i campioni. :-)) L’anno prossimo ve la guardate voi l’ EL con delbosco e moraschetti. Io più che James (uno tra i più forti di EL) rimpiango Nunnally che era praticamente immancabile.

  3. Complimenti agli avversari…. quando li meritano (come ieri) perche’ no? In fondo stiamo migliorando, in sala stampa: l’anno scorso si parlava solo di infortuni….

  4. No signori non ci siamo l’Olimpia checché ne scriviate è una società seria e da quel che leggo vedo commentatori senza memoria le scelte sono state ponderate e condivise, ora è corretto difenderle

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