Venezia vs Olimpia Milano | In campo alle 17 pensando alle parole di Messina

Venezia vs Olimpia Milano, ma non è il preview della partita. Torniamo ad Astroballe, alle parole di Messina, e ai conti di un roster che non funziona

Palla a due alle ore 17 per Venezia vs Olimpia Milano. In campo gli ultimi quattro scudetti, ma a tenere banco sono ancora le vicende di EuroLeague. Tre rapidi punti di analisi per temi su cui inevitabilmente ritorneremo nelle prossime settimane.

La conferenza stampa di Ettore Messina

Chi scrive non ha mai criticato Simone Pianigiani per il linguaggio in conferenza stampa: non siamo guru di comunicazione, non cerchiamo la polemica nelle singole parole, siamo ben consci che un conto è il dire a stampa e tifosi, un altro è il fare con squadra e tesserati.

Ettore Messina sulla gara di oggi

Ma l’intervento di Ettore Messina ad Astroballe ci è piaciuto, immensamente. Non si è parlato di alibi e di infortuni, non si è esaltato il valore degli avversari. Si è parlato di sè stessi e di mancata cattiveria.

C’è stata una chiara diagnosi. Ora, ovviamente, serve la soluzione. Non vogliamo solo una squadra che ceni nella stessa casa, vogliamo una squadra che ora difenda quella casa, con le unghie e con i denti.

Il roster di Olimpia Milano

Lo ribadiamo, a costo di essere ripetitivi. Solo in maniera più algebrica. In EuroLeague, senza Nemanja Nedovic, con Arturas Gudaitis e Vladimir Micov al rientro, con Shelvin Mack e Aaron White in queste condizioni, vincere una partita è difficile. Andare ai playoff impossibile.

Walter De Raffaele in conferenza stampa

Allunghiamo il concetto: Amedeo Della Valle ha perso leggermente il ritmo dopo l’infortunio, Paul Biligha e Riccardo Moraschini vanno a singhiozzo, Andrea Cinciarini e Christian Burns sono fuori dalle rotazioni. Su un roster da 15, in EuroLeague ne restano praticamente 5 credibili al momento? Di questi 5, Tarczewski nel momento più difficile della sua esperienza milanese.

Ovvio, è una provocazione, ma fino ad un certo punto. Gli infortunati recupereranno (ma Micov, Gudaitis e Nedovic sono già al secondo stop stagionale), ma si può attendere fino a fine stagione tutto il resto visti i numeri?

Il fattore italiani

Altro concetto già ampiamente analizzato. Ma battiamo il punto. In LBA servono 6 italiani in roster, sempre. In EuroLeague no. Di fatto esistono due gerarchie da sviluppare durante la stagione. Oggi Milano non ha una doppia gerarchia. Il rischio è ritrovarsi con elementi in sfiducia nei momenti che contano, Coppa Italia e Playoff Scudetto. 

Le parole di Bruno Cerella

Coinvolgere. Essenziale.

16 thoughts on “Venezia vs Olimpia Milano | In campo alle 17 pensando alle parole di Messina

  1. Gli infortuni sono pur figli di qualcuno. Così come la pesantezza dei secondi tempi. La sfortuna certo, le scelte sbagliate forse, le gerarchie nelle squadre di Messina in passato mi sembra che siano state sempre ben definite.. L’impegno e la voglia di fare mi sembra non manchino a nessuno, la squadra,se pur con le proprie individualità, mi sembra unita. Ci sono limiti caratteriali, Tarcisio che sbrocca, ADV che perde fiducia, Mack titubante, etc… Ricomporre il mosaico è il lavoro dello staff la piazza pretende risultati da subito, non è possibile, ci vuole pazienza. La squadra è questa, lo staff, checché qualcuno dissenta, è dì prim’ordine ad oggi nessun risultato è precluso, credo dovremmo avere fiducia e sopportare e supportare questa Olimpia, lasciarci alle spalle i fantasmi del passato e,, dato lo sforzo della società, abbiamo il dovere di crederci. Ad maiora

  2. Concordo al 100% caro Orlando.
    Purtroppo i commenti che stanno invadendo il nostro blog sono figli dei tempi.
    Sospetti, dietrologie, sputtanamenti…
    L’Italia e non solo è piena di professori che non sono mai stati studenti.

    Per alcuni, curriculum, risultati, competenze e impegno non contano niente se non ci sono risultati.
    Non voglio aprire una discussione socio politica qua, ma l’estratto dei commenti dell’ultima settimana sarebbe da studiare come esempio della fugacita’ del pensiero italico.

    Un mio caro amico ha incrociato Messina al palalido per una partita delle giovanili dell’urania, dove gioca il figlio di Messina. Era 1 mese e mezzo fa, dopo la partita con Barcellona e ovviamente si è fermato a fare i complimenti.
    Messina ha fatto quel suo sorrisetto che ogni tanto gli scappa dalla sua faccia seria e gli ha chiesto di aspettare la fila di 3 o 4 sconfitte che prima o poi sarebbe arrivata per vedere la montagna di critiche che sarebbe piovuta su di lui e sulla squadra…

    Ora sta a lui proteggerla e lavorare come sicuramente sta facendo.

    Obradovic docet.
    Ah già ma anche lui è solo un vecchio coglione… 😉

    1. Aggiungiamo magari anche che se gli appassionati di basket riescono a evitare di avere atteggiamenti da tifosi di calcio non è che è male…

  3. Tom sono d’accordo con te ma vorrei aggiungere una riflessione:

    Le diversità di opinioni sono il sale anche di questo blog, per cui anche se alle volte faccio un po’ fatica le accetto

    La ricerca del capro espiatorio (con Pianegiani/Proli/Portaluppi era servita su un piatto s’argento ora è più complicato) è vecchia come il pianeta.

    Detto questo ci sono due tesi che hanno la loro dignita’: La prima è bisognava tenere James insieme al Chaco e la seconda è che alcune scelte di mercato al momento sono perdenti. Io non condiviso la prima e già un po di più la seconda, ma ad oggi i risultati le alimentano ed è per questo che ad ogni sconfitta, quelle che le sostengono sono abbastanza agguerriti e, sottovoce sostengo, anche abbastanza provocatori al limite del maleducato. Purtroppo i blog di solito tirano fuori il peggio

    Messina, e tutti gli allenatori in genere, sono pagati anche per fare i capri espiatori e lo sanno e credo abbiamo le spalle abbastanza larghe per sopportarlo. Quello che mi interessa è che trovi le modalità per uscire da questo momento critico

    1. Ci sono da sempre in tutti gli sport persone che vivono il tifo come un modo vicario per avere successo, questo è purtroppo normale. Se nella vita non possono azzardarsi a dire “no” al capo, nel tifo possono mettere in riga allenatori che hanno vinto tutto e che conoscono lo sport dalla A alla Z. Possono trattare campioni milionari come i loro superiori al lavoro magari li trattano. Va benissimo, è uno sfogo anche alcune persone trovano. Però a livello mediatico è sbagliato dae spazio a questo fenomeno. Quelli che “questo allenatore pluripremiato e bravissimo in realtà è un cretino che non capisce niente” non hanno idea di cosa dicono, semplicemente. Va benissimo leggerli nei commenti, possiamo invece ignorarli quando si fanno analisi serie.

      1. Mr. Tate perché le stesse parole non le hai usate per Pianigiani?? Anche lui è un vincente perché ti ricordo che Pianigiani ha vinto 6 scudetti consecutivi con Siena che è una realtà piccola certo non paragonabile a Milano o. Bologna..quindi come vedi tu sei bravo a fare la morale a chi non la pensa come te ma ti sei dato come si suol dire la zappa sui piedi da solo perché usi 2 pesi 2 misure e scrivi a tua convenienza..non sei attendibile e tantomeno credibile

      2. GAE, frequento questo sito da questa estate, non avrei potuto dire nulla di buono o cattivo su Pianigiani qui. E personalmente non credo che Pianigiani fosse un incapace. Secondo me chiunque pensi che un Messina o un Pianigiani non siano in grado di mettere in campo una squadra non hanno le idee chiare sullo sport. Possono non essere adatti all’ambiente, ai giocatori, a certe competizioni, ecc. ma non credo si possa dire che non sono in grado di allenare.

  4. Sicuramente la Il gruppo Armani, sosterrà i propri investimenti ed è consapevole che il progetto è a medio termine per cui lo staff dalle diatribe è pungolato il giusto e non sarà di certo preoccupato. Quando e se saranno pronti vedremo in campo anche gli assenti, Burns, Cincia e White. Quindi lasciamo che i dissenzienti si sfoghino e quando verranno tempi migliori gioiranno con noi. Dissentire è cosa buona e giusta ma l’educazione è sacrosanta.

  5. P S: Mi farebbe piacere sapere a quale scuola di pallacanestro i dissenzienti si sono formati, semplicemente. Di lei Iellini, se si chiama Giulio sappia che non l’abbiamo dimenticato e le sue.

    1. Hoops, scusi, mi sono riletto e con la parte finale discorso elisa, pare suonare minaccioso. Non voleva esserlo, parlavo di imprese sul parquet che sono garanzia di competenza.

  6. Iellini era venuto nella mia scuola media e da li che mi sono innamorato del basket e del simmenthal di allora: Masini, Pieri, Riminucci, Vianello e Iellini che mi sembrava un gigante. Altri tempi

  7. Sapete cosa manca a questa squadra per gare una buona stagione? GLI ITALIANI! Senza di loro, non ci sono cambi, i big giocano troppo, ci sono gli infortuni. Le altre squadre di EL hanno tutte due o tre fuoriclasse locali. Noi nessuno! E son tutti giocatori che, sulla carta, potrebbero essere di alto livello in lba.
    Senza quei quattro o cinque messun cambio, nessuno sgravio per i big, nessuna garanzia di giocarsela in lba. Io la vedo cosi’….

    1. È vero abbiamo una banda di italiani che sicuramente non è fenomenale,pensare con tutto rispetto che con Venezia il migliore negli italiani,è stato il Cincia,questo fa pensare,comunque senza 2 acquisti Mack e White per lo meno si è vista una squadra decente,ricordiamoci che quest anno Venezia e 12 in classifica. Concludendo se una squadra non può permettersi il Chaco è James, può vincere forse solo in Italia,secondo me per esprimere un basket migliore di quello che giochiamo mi sarei affidato a Pozzecco che un budget molto inferiore fa giocare un gran basket a Sassari.

      1. Esatto ma io non credo che il Sig. Armani , che io stimo molto e gli auguro il meglio dalla vita perché gli dobbiamo tutto perché ha evitato che la nostra società fallisse, abbia problemi di budget..la scelta di rinunciare a James è solo di Messina perché è lui che ha fatto il mercato e ha deciso chi doveva essere confermato perché non scordiamoci che Messina ricopre i 2 ruoli più importanti nella società

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