Dal «dossier Olimpia Milano» al «processo» all’Olimpia Milano. Il ko con la Germani Brescia non ha confermato nulla, perché le problematiche sono molteplici già da tempo.

E allora, utile tornare su alcuni passaggi. Nessuna condanna, solo qualche interrogativo. La sentenza arriverà nelle prossime settimane, e arriverà dal campo. Non da noi.

Tre puntate, che iniziano dalla società.

La società

Non vogliamo strumentalizzare la vicenda di Livio Proli, quindi non chiediamo alcuna chiarezza in merito. Il dirigente di Mondovì è manager di successo e presenza fissa al seguito della squadra, non possiamo credere ci siamo ripercussioni negative sulla squadra dopo le voci d’addio. Sarebbe follia a questi livelli, tenendo conto che la proprietà resta la stessa.

Solo, in questi anni non abbiamo mai condiviso del tutto i silenzi del club nei momenti di difficoltà, nonostante la presenza di un ufficio stampa di primissimo piano, che va certo oltre una foto sbagliata di Batista (andate a fare i professori ad altro indirizzo, chi scrive qui sa cosa significhi lavorare, chi punta il dito spesso no), e che si riscontra ogni giorno nella produzione sul sito ufficiale.

Premettiamo, non sappiamo cosa stia accadendo in questi giorni alla secondaria del Forum. Un intervento netto e deciso, da parte di Livio Proli, potrebbe anche esserci stato. Ma noi restiamo a quel che leggiamo sui giornali, e nell’intervista concessa a La Gazzetta dello Sport dal numero uno del club abbiamo letto molto del futuro, e poco del presente.

Avremmo certamente apprezzato qualche commento più netto, che andasse oltre le problematiche difensive a livello di EuroLeague. Perché giocando come a Brescia, e come in altre occasioni, più che non andare ai playoff in Europa, non si vince in Italia.

Sia chiaro, stiamo commentando più che accusando, visto che comunque questo club investe ogni estate fior di milioni di euro sul mercato. E questo dovrebbe essere il primo interesse di ogni tifoso, unitamente al sentirsi al sicuro a Palazzo.

(1… continua)

Annunci

2 Comments »

  1. Una grande societa’ sa guardare sempre al futuro ma qui c’e’ da provare a vincere uno scudetto che puo’ salvare una stagione (che senza il titolo italiano sarebbe certamente insufficiente). Uno scudetto meno scontato di quello che si poteva pensare. Le altre squadre hanno un po’ meno profondita’ (ma se togliamo DellaValle, Burns e Fontecchio nemmeno tanto) ma migliore organizzazione di gioco. Cremona, Venezia e Trento, soprattutto.
    E le ultime, numerose sconfitte contro la squadra con i top player in campo hanno ingenerato nei nostri avversari l’idea di potercela fare anche contro la corazzata Milano.

Rispondi