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Olimpia Milano post Reggio: ansia Micov, e basta paragoni con Pianigiani

Alessandro Maggi 15

Tre spunti di analisi dopo il successo di Olimpia Milano con Reggio: la situazione fisica di Vlado Micov, Aaron White e il paragone Messina-Pianigiani

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Olimpia Milano che trova il secondo successo in fila in LBA dopo Sassari, e lo fa rifilando 89 punti ad un maestro della difesa come Maurizio Buscaglia, coach di Reggio Emilia. Tre spunti rapidi di analisi, che vanno anche oltre la sfida in sè.

Olimpia Milano vs Reggio | Vlado Micov

«Dolore importante al piede» la dichiarazione in merito di Ettore Messina. Vlado Micov ha lasciato il campo nel quarto quarto dopo un tentato uno contro uno con Fontecchio. Già nel terzo quarto era caduto a terra dopo un antisportivo dello stesso ex biancorosso. C’è grande apprensione nel club e in Ettore Messina, il giocatore ha lasciato il Forum nel dopogara senza palesare particolari problematiche. Oggi gli accertamenti medici.

Olimpia Milano vs Reggio | Il roster

Contro Reggio Emilia non si sono visti Shelvin Mack e Aaron White. Credibile che nel caso del play USA, come con la Fortitudo, trattasi di indicazione dei medici, mentre per l’ala è l’ennesima bocciatura.

LA CRONACA DI OLIMPIA MILANO VS REGGIO EMILIA

Senza Arturas Gudaitis almeno per un’altra settimana, se non di più, con un Luis Scola classe 1980, e un Jeff Brooks spesso da “3”… abbiamo un problema. Enorme.

Olimpia Milano vs Reggio | Ettore Messina

Esprimere opinioni “social” è diritto di tutti, e la libertà di parola è lecita, anche e soprattutto per un argomento “ameno” come il basket. Chi contesta questo, probabilmente ha difficoltà nel discernere tra ciò che è importante e ciò che lo è meno. 

Ovvio che Milano sia piazza pretenziosa e preda di improvvise e affrettate negatività, ma si può vivere lo stesso, e lo si può fare bene. Detto questo, nelle ultime settimane abbiamo letto qua e là frasi del tipo «a Messina viene concesso quel che non era concesso a Pianigiani».

LE PAGELLE DI ROM SU OLIMPIA MILANO VS REGGIO EMILIA

Tutto vero. Ma…. Al netto degli esami di coscienza di ognuno, ricordiamo un paio di aspetti. Il curriculum di Ettore Messina, e le circostanze dell’arrivo di Simone Pianigiani.

Una scelta, quest’ultima, nefasta a livello ambientale dopo le ceneri dell’era Repesa. In un momento negativo, portarsi il “nemico” in casa non è raggio di sole, ma reiterata “tenebra”. E nel buio della depressione sportiva, niente viene concesso. 

Non c’è nulla di tecnico, è semplice opportunità

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15 thoughts on “Olimpia Milano post Reggio: ansia Micov, e basta paragoni con Pianigiani

  1. Pianigiani ha cambiato Goodlock e Theodore con grande spesa e libertà, non vedo cosa non gli sia stato concesso. Vero che la sua provenienza è stata un handycapp ma secondo me è il suo stile di gioco ad essere superato, funzionava a Siena, senza uguaglianza competitiva, e fino a che le difese non si sono adeguate, poi…. Proli proponeva ma mi sembra che le decisioni fossero di Pianigiani e anche il budget era adeguato. Oggi abbiamo un allenatore moderno e profondo ma è ovvio il sistemadi gioco deve ancora essere assimilato da parte dei giocatori, credo che i risultati li vedremo solo a fine stagione, come giusto che sia

    1. Sono entrato solo nel merito di perchè ad uno sia stato concesso, dalla critica, maggiore pazienza rispetto all’altro. E mi stupisco, visto che la maggior parte di chi porta avanti questa tesa dava del disonesto a Pianigiani per i fatti di Siena. Non sono entrato nel merito del gioco

      1. Tutto bene e sei sempre molto equilibrato, io semplicemente eviterei di parlare di nemico, anche se virgolettato, quando si parla di un allenatore di basket.

  2. Se questo è il trend per White non vedo come non si possa andare verso il taglio. Ormai è da Agosto con noi e la scusa dell’ambientamento Non vale piu’. Tra l’altro con EFES aveva dato un segnale a cui non è stato dato seguito. Abbiamo bisogno di un 3/4 per continuare in EL. Su Mack o è stato escluso per motivi fisici o non capisco. Se per motivi fisici la società deve dichiararlo. il Chacho è appannato ha bisogno di rallentare. Questo Chacho non è superiore all’ultimo Mack quindi si sarebbe vinto anche con lui ieri.
    Speriamo che Micov per giovedì ce la possa fare. Partita da non sottovalutare. Poi Guda. Ricordo che con lui in campo in EL siamo imbattuti. Ci sono notizie sui tempi di recupero?

  3. Il continuo confronto con l’anno scorso sull’allenatore e soprattutto su James si/no è un po’ stucchevole , non ne capisco l’utilità anche se capisco che per “il tifoso” è argomento importante da dibattito al bar…soprattutto non capisco come a Pianegiani non possa essere concesso “l’onore delle armi” e poterne vedere anche i meriti oltre che le inadeguatezze, avendo dovuto lavorare in un ambiente , uso un eufemismo “ostile”, il che non lo ha aiutato.

    Oggi credo che la preoccupazione di tutti ( vedi il dibattito sulle rotazioni) sia quella di perdere qualche punto di riferimento e fare la fine dell’anno scorso. E innegabile che l’anno scorso con Nedovic e Gudaitis sarebbe stata un altra storia come se quest’anno perdessimo qualche pedina fondamentale saremmo in difficoltà: Micov, Rodriguez, Gudaitis, Scola, Nedovic sono imprescindibili per far ruotare bene tutta la squadra.

    Guardando il roster, e quello che è successo fino ad oggi, si puo’ dire che sui ruoli vicino a canestro siamo un po tirati. E capisco la preoccupazione su White perché non ci possiamo permettere un non giocatore.

    Penso che a fine anno dopo il girone di andata dell’eurolega la società farà una valutazione (speriamo di arrivarci con altre 4 vittorie)

  4. Messina secondo me non c’entra niente, e: sono d’accordo, il confronto con Pianigiani zoppica e non serve a molto se non a creare polemiche.

    Quello che invece è importante, secondo me, è scrivere correttamente la storia del nostro recente passato, quella della gestione Pianigiani.
    Che non fosse molto amato a Milano è stato subito chiaro, ma non molto amato soltanto da una parte del tifo, e per cause che non riguardano le imprese sportive.
    Tolto il “peccato originale”, sul piano sportivo Pianigiani ha vinto lo scudetto, e nel secondo anno si era messo in posizione di centrare le final8 di EL, e probabilmente avrebbe potuto competere per lo scudetto se avesse avuto a disposizione la squadra che aveva costruito.
    Credo che oggi si possa affermare con serenità, anche da parte di chi non lo ha amato, che perdere Gudaitis e Nedovic insieme, da febbraio in poi, sia stata per lui e per tutti noi una sfortuna piuttosto grave, che ha compromesso e deciso una stagione che fino a febbraio avrebbe avuto avere tutto un altro potenziale.
    Penso che sia molto difficile negare che con Gudaitis e Nedovic in campo avremmo centrato le final8, e probabilmente giocato la finale scudetto.
    La squadra che aveva immaginato e costruito non era niente male.
    Pianigiani ne sarebbe uscito con tutta un’altra dimensione.

    Anche Proli non è stato particolarmente amato.
    Certamente ha fatto la sua esperienza di basket a spese dell’Olimpia Milano, imparando strada facendo, quindi con molti errori, ma ha un merito importante che gli va riconosciuto: ha ottenuto di inserire Milano nelle licenze A di Eurolega, quando eravamo ancora ben poca cosa.
    Le fondamenta di quanto stiamo cercando di costruire oggi con Messina.
    Senza volere emendare i suoi errori, dovrebbe bastare. Secondo me.

    1. sono d’accordo con quanto scrivi su pianigiani. purtroppo per molti è il capro espiatorio (leggasi anche, coach) sul quale scaricare quintali di rabbia e acredine. un atteggiamento che un po’ spaventa. un segno dei tempi di odio gratuito che stiamo vivendo.

  5. Aggiungerei che prima di Proli a vedere L’Olimpia c’erano quattro gatti ed ora la media è sulle 8.000 persone con punte da 10.000 e che dal punto di vista gestionale/economico è una società “sana” (so che questo al tifoso può non interessare salvo poi piangere quando la società fallisce e di casi in Italia ne abbiamo avuto molti).

  6. Sarebbe anche bello che iniziassimo a vedere i risultati sportivi come il frutto di un lavoro che non si può necessariamente completare in un paio di mesi. Per me è impensabile prendere un Messina per fargli fare il dirigente e l’allenatore e a dicembre della prima stagione iniziare a tirare somme. Se prendi Messina e gli dai quelle responsabilità, lo fai per un discorso di lungo periodo, altrimenti non ha senso.

  7. Diamo a Messina tempo e fiducia. Certo che se avesse fatto Pianigiani alcune scelte.. apriti cielo. Sbagliare con Rodriguez era impossibile. Spesare James e Nunnally buttando via milionate mah. Prendere Mach e White (che è già in discussione) molto mah. Certi errori (giocatori sbagliati o spesati per fare le vacanze o giocare altrove) io non smetto di vederli, anzi sembrano aumentare.

  8. Non ho mai amato molto il “senese” (che non definirei comunque nemico)del quale molti ancora sbagliano il cognome e spesso ho criticato il suo gioco monotono in attacco ma soprattutto la gestione dello spogliatoio. Certo: con Nedo e Guda le cose potevano andare meglio in Europa ma secondo me la storia in campionato non sarebbe cambiata perche’ il gruppo non c’era gia’ piu’. Ha comunque portato una supercoppa, uno scudetto e (quasi) una final four.
    Chiuderei pero’ definitivamente questo argomento, guardando al futuro.
    Le difficolta’ di “inserimento” di alcuni giocatori dovrebbero essere superate, dato che siamo a dicembre, ormai.
    Possibilita’ di tagli? White in effetti e’ una grande incognita. Ma a parte i soldi (dettaglio non marginale) bisogna comunque trovare un tre/quattro di livello europeo, altrimenti non ha alcun senso.
    Non sono “inside” alla societa’, non conosco le problematiche fisiche che rallentano il recupero di Guda e l’utilizzo pieno di Mack ma credo che  recuperare Moraschini e Cinciarini sia fondamentale per arrivare in fondo a tutte le competizioni.

  9. Concordo ri-criticare Bellicapelli (definizione di James) è inutile poichè superato. Ora guardiamo al futuro e definire oggi un errore White e un poco anche Mack mi sembra prematuro, così come stancarsi di aspettare Moraschini & Company. Secondo me la cosa veramente importante è aver ritrovato lo spogliatoio e in questo non c’è dubbio ha pesato l’allontanamento di alcuni elementi, e la presenza di altri White e Mack compresi. Ricordiamo i rifiuti di seguire le sessioni video e il lamento post addio di Kuz:”neanche una cena insieme” nell’era Peterson la complicità dei giocatori dentro e fuori dal campo ha fatto la storia e non in un giorno da Agosto sono passati solo 4 mesi Bien sur monsieur Lapalisse. e ancora nulla è compromesso, sono possibili ancora tutti i risultati, quindi credo che la gestione Messina non possa e non debba essere criticata ora! A fine stegione ne riparleremo. Ad maiora

  10. Dimenticavo concordo con U. Fo sulla necessità di trovare un tre/quattro di livello europeo, non al posto di… ma come aggiunta perchè li siamo poco coperti ma non conosco le regole di EL e LBA

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