L’Olimpia post Sassari: gli stimoli, gli italiani e Mack

L’analisi della vittoria biancorossa sui sardi tra la crescita del playmaker americano e la necessità di ampliare le rotazioni

Una vittoria importante e convincente per l’Olimpia Milano, arrivata dopo un doppio turno di Eurolega e contro una rivale diretta come Sassari. I biancorossi hanno mostrato la ‘faccia cattiva’ anche in campionato, come era accaduto raramente in stagione, ed hanno lanciato un messaggio alle avversarie per lo scudetto: “Nelle partite che contano, ci siamo anche noi”. 

Il poco brillante record interno di 6-4 è legato soprattutto agli stimoli (lo 0-3 della semifinale ne ha dati in abbondanza) e ad una concentrazione ora messa principalmente sull’Eurolega, dove sarebbe più difficile recuperare il terreno, visto il grande equilibrio. Mentre in Italia, nonostante il livello si sia alzato, soprattutto al vertice, l’AX resta la più forte e completa. 

Olimpia Milano vs Sassari | La crescita di Shelvin Mack

Se Nedovic è stato il ‘killer’ e Scola ha mostrato lampi della sua classe, la nota più positiva della vittoria sui sardi è arrivata da Shelvin Mack. Giusto una settimana fa avevamo chiesto, a gran voce, un segnale ed il playmaker americano ne ha lanciati tre: l’ottima e decisiva difesa contro il Maccabi, la prova contro l’Efes ed una partita positiva sui due lati del campo contro Sassari.

LE PAGELLE DI ROM SU MILANO-SASSARI

Il nativo di Lexington sta crescendo costantemente e si sta ambientando sempre più nel basket italiano ed europeo. Sta trovando un po’ di fiducia a livello offensivo, visto che in difesa il suo contributo non l’aveva quasi mai fatto mancare anche ad inizio stagione. Un’arma importante in più per Ettore Messina, per non far calare drasticamente il rendimento, quando il Chacho è in panchina. Ovviamente ora servono conferme nelle prossime uscite, ma la strada è quella giusta.

Olimpia Milano vs Sassari | Gli italiani ‘latitanti’

Tra tante note positive, purtroppo, continua a mancare l’apporto di alcuni italiani: parliamo ovviamente di Andrea Cinciarini, Christian Burns e Riccardo Moraschini. I primi due non sono stati praticamente utilizzati da Bialaszewski, mentre il terzo sta avendo difficoltà superiori alle previsioni, soprattutto dopo un’avvio di stagione comunque confortante e la prova con Varese.

LE PAROLE DI BIALASZEWSKI DOPO IL SUCCESSO

Per fare quel salto di qualità anche in Italia, al di là degli stimoli legati alle avversarie, sarà fondamentale inserirli a pieno regime nelle rotazioni. Altrimenti giocano sempre gli stessi, con il rischio di arrivare con le energie in riserva nel momento chiave della stagione. La fiducia di Messina da una parte, le risposte sul campo dall’altra: solo in questo modo l’Olimpia potrà diventare una squadra di 15 giocatori ‘veri’. E poter così sfruttare questo indubbio vantaggio sulle rivali italiane.

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Max71
Max71
10 mesi fa

Mi dispiace vedere Cinciarini, Moraschini e Burns così latitanti. Non sono scarsi e sono nazionali italiani. Mi auguro trovino più minutaggio e siano incisivi come gli altri. La stagione è lunga e serve il contributo di tutti.

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