Dopo Sergio Rodriguez e Shelvin Mack, inframezzati dall’incontro con la stampa di Ettore Messina, è il giorno di Aaron White in casa Olimpia Milano. Il nuovo ‘rosso’ dell’AX Armani Exchange è stato presentato ufficialmente, con le sue prime sensazioni nell’esperienza milanese.

Aaron White | La presentazione di Stavropoulos

“Sono molto contento di presentare Aaron White, lo abbiamo voluto perché è un giocatore molto giovane, ma già con grande esperienza in Eurolega ad alto livello con lo Zalgiris. Oltre a dare velocità ed atletismo, sarà apprezzato dai nostri tifosi per la sua grande energia. Sin dall’inizio lo abbiamo cercato e siamo molto felici di averlo preso. Benvenuto”.

Aaron White | Le prime parole

“Io e la mia famiglia siamo molto contenti di essere qui. Come squadra proveremo a vincere il maggior numero di partite, lavorando il più duro possibile”.

Aaron White | Jasikevicius e Messina

“Il mio periodo allo Zalgiris è stato molto importante per la mia crescita e per competere al più alto livello. Ora faccio il prossimo passo, giocare nell’Olimpia e con Messina. Porterò la stessa mentalità di Kaunas, lavorando duro e giocando per la squadra: questa è il modo per arrivare ai risultati”.

Aaron White | I playmaker di Zalgiris e Olimpia

“Sono molto curioso di giocare con Mack e Rodriguez. Potremmo giocare di più in campo aperto e questo potrebbe aiutarmi. Ora siamo all’inizio, cercheremo di avere un rapporto sul campo sempre migliore”.

Aaron White | L’Eurolega e le caratteristiche per andare ai playoff

“La mia mentalità è sempre la stessa, lavorare duro per vincere le partite. Spero la stessa mentalità l’abbia tutta la squadra, ma so che ci sono giocatori di carattere e di gruppo. Il basket è un gioco di squadra ed è questo quello che conta per ottenere i risultati”.

Il mercato estivo di Eurolega? “E’ molto buono per la lega e per il basket europeo. Ci sono tante squadre forti e giocatori forti, più ce ne sono e più migliora il brand. Poi conterà giocare di squadra e tutti dovranno trovare la giusta chimica, sarà fondamentale il ruolo degli allenatori”.

Aaron White | Differenze tra basket europeo e NBA

“Ho impiegato un paio di anni per adattarmi al basket che si gioca in Europa. In America si fa più uno contro uno, qui si gioca più di squadra e si condivide la palla di più. Ora mi sento parte di questo tipo di pallacanestro”.

Ti aspettavi una chiamata NBA? “C’è stato un po’ di interesse, poi ho parlato con la famiglia e volevamo restare in Europa. Milano è una città attraente con la possibilità di giocare ad alto livello e questa è stata la scelta”.

Aaron White | Il ruolo nell’Olimpia e gli altri lunghi

“Messina ha scelto giocatori che si complementano bene uno con l’altro. Non ho parlato ancora specificatamente, ma userò le mie caratteristiche cioè lettura del gioco, tagli, correre lungo il campo, atletismo e rimbalzi.

Per gli altri lunghi, per ora c’è solo Kaleb: lo conosco sin dal college, è un grande rimbalzista, pericoloso al ferro e sono eccitato di giocare con lui. Gli altri sono in Nazionale o, come Arturas, sta lavorando per il recupero”.

Aaron White | L’utilizzo in un quintetto piccolo

“E’ una possibilità, è il modo in cui la pallacanestro si sta evolvendo. La possibilità di giocare con Jeff Brooks, giocatore dalle caratteristiche simili, si può fare. Offensivamente può dare vantaggi, bisogna vedere se può avere lo stesso successo in difesa. Io credo di sì, ma lo scopriremo in campo”.

Aaron White | I tatuaggi sul braccio

“Uno rappresenta la casa in cui sono nato, mentre l’altro il campidoglio dello stato dell’Iowa dove ho fatto il college. Uno non è finito, ma è rimasto così. Potrei aggiungerne altri, con le piazze importanti per me in Europa. Ma ora non ho tempo, ci penserò a fine stagione”.

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3 Comments »

  1. Come avversario a Kaunas di recente, mi ha sempre impressionato e fatto soffrire: sbucava dal nulla e chiudeva a canestro; se non ricordo male è stato protagonista di un gran recupero contro di noi, o di un break clamoroso quando erano già avanti, che ha chiuso la partita.

    Impressioni confermate dai video dei suoi highlights, dove, appunto, sbuca dal nulla e si mangia il ferro.
    Un campione del gioco senza palla in mano a Messina?
    Grande WOW potenziale!

    (palmasco)

  2. In realta’ ha detto che ha scelto, con la famiglia, di restare in Europa. Poi e’ arrivata la chiamata da Milano che magari dal punto di vista cestistico non e’ il top ma viverci, con la famiglia, e’ certamente attraente. Come giocatore non lo conosco molto ma se e’ come si dice (atletico, di buone letture e gran lavoratore) allora ci piacera’.

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