Dopo l’annuncio del Chacho Rodriguez, il tifoso milanese, mai davvero soddisfatto, si interroga sulla reale tenuta dell’Olimpia Milano Roster di Ettore Messina. Di analisi ne faremo tante, gioco forza, quest’estate, e abbiamo già iniziato con lo splendido video degli amici di PuntOlimpia in tema Shelvin Mack.

Ma parliamo rapidamente di numeri, ovvero minuti. Partendo dall’Olimpia Milano Roster puro. 

PG – Sergio Rodriguez, Andrea Cinciarini

PG / G – Shelvin Mack, Riccardo Moraschini

G – Nemanja Nedovic, Amedeo Della Valle

3 – Vladimir Micov, Mchael Roll

4 – Jeff Brooks, Aaron White

4 / 5 – Christian Burns

C – Arturas Gudaitis, Kaleb Tarczewski, Paul Biligha

Rispetto alla dicitura “ufficiale” del sito di Olimpia Milano, abbiamo “aggiunto” l’opzione di guardia a Shelvin Mack e quella di centro a Christian Burns. Andiamo quindi con la nostra rapida analisi anticipandone gli assunti finali. Se criticità esistono, le ritroviamo nel ruolo di guardia e di centro.

Ala piccola

Vladimir Micov, a 34 anni suonati, ha prodotto in EuroLeague una stagione da 13.9 punti con 30’ di media in campo. La società intervenne sul mercato a stagione in corso affiancandogli James Nunnally, giocatore più offensivo ma anche con ottima vocazione difensiva, ma l’infortunio di Arturas Gudaitis costrinse Simone Pianigiani a variare i quintetti vanificando la potenziale staffetta sui nascere. 

Ora c’è Michael Roll, tiratore che può anche giocare da guardia, ma che con i suoi 198 centimetri nasce ala piccola in Europa. Nella passata stagione ha viaggiato a 21’ di media in EL con il Maccabi Tel Aviv.

L’equa divisione è possibile.

Play / guardia 

Rispetto a Mike James, Shelvin Mack può garantire anche minuti di coabitazione in campo con Sergio Rodriguez, coprendo le “falle” difensive del Chacho. C’è poi Nemanja Nedovic: sugli 80’ disponibili per i due ruoli, Rodriguez ne vale 20’ mentre l’ex Charlotte e il serbo possono garantirne 25’ a testa senza eccessive sovraesposizioni.

Ne restano 10’, in cui possono entrare i vari Andrea Cinciarini, Riccardo Moraschini e soprattutto Amedeo Della Valle, evidentemente convinto a rimanere a Milano non solo per i minuti in LBA (ma certamente poco spendibile in coppia con Rodriguez sempre per carenze difensive, nda).

Logico e giusto per coinvolgere gli italiani nel progetto e allungare a 10-11 uomini le rotazioni in una stagione da 34 gare solo in EL, mantenendo anche una certa pressione difensiva con elementi ricchi di falli da spendere.

Resta il fattore Nemanja Nedovic. Abbiamo spiegato come la guardia serba abbia vissuto, a livello di infortuni, una stagione senza precedenti. Fattore che pretende garantismo, ma che non cancella totalmente un naturale pessimismo. Se il recente passato non fosse caso isolato, ecco che le rotazioni si restringerebbero notevolmente, costringendo Mack e il Chacho alla sovraesposizione e privando Messina di guardie titolari di provato valore EuroLeague.

Lunghi 

Jeff Brooks e Aaron White sono giocatori di EuroLeague con notevole tenuta fisica ed atletismo, in grado di dividersi i 40’ in campo e alzando notevolmente anche la presenza difensiva rispetto alla coppia precedente, composta dall’ex Sassari e Mindaugas Kuzminskas.

Nel ruolo di centro, un anno fa, Arturas Gudaitis e Kaleb Tarczewski si divisero equamente la presenza sino allo stop del lituano.

Paul Biligha nel ruolo di centro, e Chrstian Burns anche in quello di ala grande, possono concedere qualche minuto di respiro, non di più.

Ma Arturas Gudaitis potrebbe essere a pieno regime solo nella prima metà di novembre. E l’Olimpia, nel ruolo di “3”, non ha elementi in grado di traslare anche nel ruolo di ala forte in Europa. 

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5 Comments »

  1. Squadra solida che dovrebbe raggiungere i play off me non oltre. Manca yn altro fuoriclasse assoluto (che non era MJ) vincente a meno che di stagione ad altissimo livello di Nedovic. Avrei tenuto Nunnally

  2. Per me siamo incompleti..come play siamo a posto e ben coperti…come posizione 2 abbiamo solo Nedovic perché i ricambi Moraschini e Della Valle possono andare bene in Italia ma in Europa assolutamente no!! Per la posizione 3 Micov e Roll sono ottimi giocatori ma anche qui ci manca uno forte perché dobbiamo tener presente che Micov purtroppo non è più un ragazzino e ha un anno in più..per la posizione 4 siamo ben coperti come il play mentre per la posizione 5 siamo ben attrezzati però abbiamo l’incognita di Gudaitis e di conseguenza avrei preso un centro di valore..riepilogando secondo me ci mancano un 2 un 3 e un 5 di primo piano per essere veramente competitivi..io cmq mi aspettavo per quanto riguarda gli italiani innesti di primo piano perché senza nulla togliere ai vari Moraschini e Biligha non li ritengo all’altezza per essere veramente competitivi in Europa..così come siamo ora possiamo solo di sperare di vincere in Italia e al massimo di raggiungere i play off di Eurolega..ultima annotazione ci manca un giocatore di estro e fantasia che ci possa emozionare con le sue giocate..

  3. Io come tifoso e sopratutto tifoso Olimpia sono per la prima volta dopo tanti anni molto ma molto insoddisfatto del mercato fatto dalla nuova dirigenza.
    Secondo il mio punto di vista siamo scoperti in primisi nel ruolo di “5” riguardante sopratutto in l’Eurologa dove con tutto il rispetto per Biligha e Burns non siamo per nulla all’altezza.
    Come secondo pernsiero il ruole di “3” è anch’esso scoperto,partendo dal presupposto che Nunnally verrà cacciato come Mike,serve un’altra guardia/ala piccola sopratutto con tanti punti nelle mani.

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