Il primo italiano a vincere un titolo NBA in panchina, Sergio Scariolo, in una lunga intervista concessa all’edizione odierna di Repubblica ha parlato anche di Ettore Messina e Olimpia Milano.

SUL CONSIGLIO DI ETTORE MESSINA

 «Più che un consiglio. Un input, forte e chiaro. E lo ringrazio ancora, per come fu categorico. Ci vediamo appena arrivo (in Nba, un anno fa, ndr) e lui: Sergio, guai a te se anche solo ti sogni di mollare la panchina della Spagna. Io ci pensavo, avevo il dubbio di non farcela coi due incarichi. Poi, soprattutto in quel periodo un po’ tetro, tornare in Europa per le famigerate finestre delle nazionali fu per me tutta aria pura».

SUL CONSIGLIO A ETTORE MESSINA

«Ne parleremo a cena, di nuovo, fra di noi. Intanto, apprezzo: Ettore riparte da zero, con un libro bianco tutto da scrivere, in un doppio ruolo di coach e capo della società che è duro, come constatai al Real Madrid, quando lo ricoprii. Mi permetterei, piuttosto, un consiglio alla società. Se credono che tutto si risolverà dando una delega ampia a un professionista eccellente, che poi ci pensa lui, non funziona così. C’è bisogno di una società forte, solida, impermeabile a ciò che passa da dentro a fuori e viceversa. Ci saranno momenti in cui Messina dovrà spendersi anzitutto da allenatore, la solita routine da coach, vittorie e sconfitte. Lì servirà la società. Come l’Olimpia non ha fatto sempre, in questi anni».

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3 Comments »

  1. Scariolo ha ragione (fermo restando che di colpe gestionali ne ebbe anche lui). Speriamo infatti che la smentita del Bayern su Baiesi sia solo di facciata e che firmi non appena finiscano le finali tedesche, con un DS del genere abbinato ad un allenatore con status e sostegno dalla proprietà, potremmo avere finalmente una struttura societaria adeguata.

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