Olimpia Milano impegnata alle ore 20.45 al Mediolanum Forum d’Assago con la Dinamo Sassari. E’ gara-2, e come già capitato con Avellino, siamo già all’ultima chiamata dopo il ko di mercoledì sera.

Olimpia Milano vs Dinamo Sassari, un avversario che ha ancora munizioni

Una carica di 9.000 tifosi è attesa per una serata fondamentale, in cui si chiede un salto di qualità ad una squadra senza certezze, schiantata nella prima uscita da seconde linee del massimo campionato come Stefano Gentile e Achille Polonara.

Serviranno adeguamenti, poco da dire, e una presa di coscienza da parte di coach Simone Pianigiani dopo mesi di alibi a contorno di un illusorio avvio stagionale e di un percorso senza alcuna crescita globale. 

Il p&r centrale tra Jaime Smith e Jack Cooley resta una minaccia ben sopita dalla difesa milanese nella prima sfida, e per questo minaccia, perché dimostra come l’avversario vittorioso abbia ancora armi inesplorate. Senza dimenticare gli 0 punti di Tyrus McGee e Justin Carter.

Ma nella prefazione della sfida, ruolo cruciale avevano le doti atletiche dei vari Dyshawn Pierre, Rashawn Thomas e Achille Polonara. Tutti giocatori accompagnati al canestro in post senza aiuti reali da parte della difesa milanese.

Olimpia Milano, mai Mike James e Nemanja Nedovic nello stesso quintetto

Servirà una presa di coscienza, ancora, e soprattutto una riflessione su quel che possono dare gli 11 giocatori a disposizione di Simone Pianigiani. Partiamo da un assunto: contro un avversario con punti nelle mani, oggi come oggi, questa squadra non può permettersi i convalescenti Nemanja Nedovic e Mike James nello stesso quintetto. Mai.

Curtis Jerrells non è più il difensore dello scudetto 2014, ma neanche un giocatore in «gestione di forza» come il numero 2 di oggi. Mentre Andrea Cinciarini, a livello organizzativo, diventa necessario anche per offrire occasioni a Kaleb Tarczewski non solo con palloni sopra il ferro.

Olimpia Milano vs Dinamo Sassari, coinvolgere Jeff Brooks

E poi c’è un «caso» poco reclamizzato, ma comunque sensibile. Il momento di Jeff Brooks. L’ex di giornata sta vivendo una post-season mediocre, su ambo i lati del campo, pur avendo tutte le qualità per imporsi contro gli atleti di Gianmarco Pozzecco.

Le colpe sono ovviamente sue, ma un malato va curato e alimentato a dovere. Un maggiore coinvolgimento in attacco lo aiuterebbe a sentirsi «valore» anche nei punti di forza dei compagni, non solo nel lavoro sporco che nessuno vuole svolgere. 

Concetto che stride nel mese di maggio, che una volta in più ci pone non pochi interrogativi sull’intera stagione, ma che al tempo stesso è urgenza se si vuole ottenere il massimo profitto.

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2 Comments »

  1. tifoso da padova da una vita, con tante gare viste dal vivo (una semifinale di coppa italia sotto il tendone del circo, la finale con caserta, il canestro di bodiroga a bologna in quella stefanel che i milanesi non sentivano propria fino in fondo, la banda poco spettacolare ma con tanto cuore di lino lardo, ecc) in curriculum ma molte di più, per ovvie questioni geografiche, a distanza.

    quest’anno, senza un vero motivo, io e mia moglie ci siamo abbonati, più per una forma di sostegno a distanza e per evitarci lo sbattimento di cercare i biglietti per quella che ritenevo una cavalcata a occhi chiusi verso la finale.

    inutile confermare la delusione per il (non) gioco e la cervellotica gestione delle (non) rotazioni.

    tuttu questo per dire però che stasera si risponde ovviamente presente e fra poche ore si impsota il navigatore per il forum.

    sperando che sia una notte da olimpia!

  2. Bhe’: tutti ci aspettiamo una risposta. Bisogna solo capire se ci sono le forse fisiche e mentali e se si riesce a creare qualcosa nell’emergenza, quel qualcosa che per tutta la stagione non si e’ creato. Good luck!

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