Olimpia Milano sconfitta 79-86 nella prima gara di semifinale playoff dalla Dinamo Sassari. Una dura lezione per la squadra biancorossa, che andiamo ad analizzare con punti a nostro avviso sostanziali.

Olimpia Milano vs Dinamo Sassari, i meriti di Sassari

Olimpia Milano che riesce a cadere nonostante i 6 punti di Jaime Smith e i 4 (con 3 rimbalzi) in 18’ di Jack Coooley. Lo stesso Pierre sistema le cifre nel finale, ma sui 40’ tutta la produzione offensiva passa per Stefano Gentile, Rashawn Thomas e Achille Polonara. L’allarme del ko di ieri sera sta molto qui, soprattutto nella prospettiva: Sassari è squadra che vince da favorita con un parziale secco nel secondo quarto ed emergendo con sicurezza nel finale, gestendo al meglio tutti i suoi uomini e trovando risorse alternative.

Olimpia Milano vs Dinamo Sassari, i demeriti di Milano

La squadra biancorossa regge a rimbalzo, 32-37, conquistandone 12 offensivi, ma una volta di più si dimostra in tutto e per tutto legata al tiro da tre punti. Il primo quarto è ben giocato, con tanti tiri costruiti ma infine mancati, e il 18-16 diventa colpa capitale, visto che Sassari risponde con il parziale da 13-0 che caratterizza il match. 

Di fatto, i problemi restano sempre gli stessi: cinque giocatori immobili dopo il primo p&r, nessun pallone giocabile ad un Kaleb Tarczewski importante (10 punti e 13 rimbalzi, stravinto il confronto con Cooley) ma cercato solo sopra il ferro, difesa senza aiuti sui prevedibili isolamenti in post delle ali sassaresi. La gara sta tutta qui.

Olimpia Milano vs Dinamo Sassari, il silenzio al timone

E’ vero, con Gudaitis sarebbe stata un’altra serie. E’ vero, Mike James e Nemanja Nedovic sono a mezzo servizio, ma… per favore. Per una volta abbandoniamo l’equilibrio per commentare di pancia, e lo facciamo direttamente nei confronti di Simone Pianigiani. Si possono concedere 26 punti a Stefano Gentile in una semifinale scudetto? Si può sempre andare a sbattere su ostacoli evidenti ben prima della palla a due? Dove e come è cresciuta questa squadra in questi mesi? Perchè nell’arco di una stagione tutti cambiamo e Milano no?

Un’immagine, per rendere il senso della gestione del match. Nemanja Nedovic chiude con un -16 di plus/minus e Mike James con -20. Ad inizio quarto quarto, quando Sassari prova nuovamente a fuggire, Andrea Cinciarini e James Nunnally sono seduti in panchina ad osservare lo scempio difensivo (che ha anche cause fisiche) dei due compagni, per poi entrare nel finale quando i buoi sono già scappati. In tutto questo, la direzione tecnica osserva inerme, senza intervenire. 

E’ finito il tempo degli alibi, per salvare una stagione serve la presenza e la voglia di tutti quanti. Simone Pianigiani ha fallito nella costruzione di squadra, perchè ha creato prime donne ma non un cast di supporto, e per questo verrà giudicato a bocce ferme. Ma ora serve un condottiero che dia fiducia e che al tempo stesso sia motore, non spettatore passivo che in sala stampa faccia riferimento ad episodi arbitrali. La società il suo segnale di presenza lo ha dato, in quel di Avellino, ora lo dia lui. O si faccia subito da parte.

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14 Comments »

  1. È inaccettabile lamentarsi delle precarie condizioni fisiche delle guardie quando si è scelto di lasciar fuori jerrels che stava bene e di partite che contano davvero in Italia ne ha steccate poche,senza contare che qualche punto in meno a Gentile lo avrebbe sicuramente concesso.
    A mio avviso sarebbe stato più corretto fare rifiatare Micov, che male non ha certo fatto ma è a livelli di energia bassissimi da mesi. In ogni caso qualche minuto anche solo per spendere qualche fallo o magari subirlo a Fontecchio ci poteva stare.

  2. Un grande allenatore è anche colui che sa riconoscere quando le sue stelle per una volta devono accontentarsi di essere i “gregari”; il tanto acclamato Simone Pianigiani invece ha insisitio nello schierare James e Nedovic insieme quando era lampante a chiunque fosse presente al forum che non potevano stare in campo insieme. E non serviva nessuna statistica a conferma di cio!

  3. A mio giuduzio, c’e’ poco da dire: Milano se l’e’ giocata contro una squadra fisica, in salute, piu’ fresca, piu’ riposata, ben allenata ed in fiducia (vedere la prova di Gentile, senza precedenti). Sassari ha davvero un talento offensivo pazzesco. Milano e’ crollata alla distanza pagando certamente dazio per stanchezza (la lunga serie con Avellino si fa sentire) ma anche per lo stato di forma non perfetto di Nedovic (che e’ stato fermo per parecchi mesi) e James, al rientro dopo il recente stop. Dobbiamo crescere nella serie, come con gli irpini. E si puo’ fare anche se allungare la serie va a nostro svantaggio (proprio per la stanchezza). Tarczewski ha dominato (doppia doppia) anche con Cooley in campo ed ha difeso benone anche su Thomas. Cinciarini ha fatto una gran gara, per impatto e voglia, segnando anche un po’.  Brooks invece ha stranamente sofferto molto in difesa su Thomas. Difficile fermare uno cosi’ ma forse bisognerebbe avere gambe e voglia per stancarlo dall’altra parte del campo. In questo Brooks deve migliorare. James, come al solito, difende poco e se non segna piu’ di venti punti (o smazza sei o sette assist) non risulta “conveniente” nella contabilita’ di squadra. Nunnally, come previsto, si e’ un po’ spento  con il rientro di James. Un bel rebus per Pianigiani…
    A proposito del coach: solito piagnisteo in sala stampa. Non se ne puo’ piu’, anche perche’ lo staff non e’ certo scevro da colpe, che avete ben evidenziato nel vostro post e checi commenti confermano. Gara molto bella, fisica ma non cattiva. Comunque complimenti a Sassari: gioca una bella pallacanestro e ci ha tenuti sotto gli ottanta punti con pochi falli fischiati.

  4. Il “timone” è rotto da un po’…
    Che il senese abbia fallito il progetto tecnico era evidente da tempo, che non riesca a trovare alternative dimostra una pochezza tecnica imbarazzante.

    Io mi domando se è conscio dello scempio tecnico che ha generato…
    Imposti la stagione su 7-8 giocatori? Un errore, a prescindere, ma non puoi non avere un “piano B” se sei spacciato come tecnico di prima fascia, vincente.
    E’ ovvio che ora non puoi scrostare la tappezzeria dalla panchina e sperare di rendere presentabile lo spettacolo.
    E’ peraltro irrispettoso della storia dell’Olimpia non aver creato una squadra, un gruppo di lottatori; chiaro che la vittoria è l’obiettivo unico per l’Olimpia ma se va male il pubblico ha sempre apprezzato la voglia, la passione… insomma lo “sputar sangue” che è ben più forte e identitario di quel “We, not me” scritto sulle pareti della palestra d’allenamento.

    Mi spiace dirlo, ma spero ci siano ulteriori sconfitte vergognose per far cacciare quella specie di coach che siede sulla nostra panchina.

  5. A me Milano è piaciuta più di Sassari, almeno a livello squadra. Abbiamo perso per le individualità e le solite scelte intempestive di Pianeggianti.
    No comment sulle dichiarazioni post partita, bastano quelle per non rimpiangerai.

  6. Matteo: concordo con te. Anche io vorrei la cacciata del senese ma non disdegno l’idea di lottare per arrivare in finale. Comunque vada, questo staff va cacciato proprio per non aver creato o cambiato nulla in stagione. Mi sembra gia’ un buon motivo, specie se non si vince done si DEVE.
    Tom: anche secondo me non e’ andata cosi’ malaccio. Ho apprezzato Sassari e le sue individualita’ cavalcate alla grande ma per molte cose ho apprezzato anche l’Olimpia.
    La serie e’ lunga (bisogna vincerne quattro, giudto?): anche i nostri avversari caleranno un po’.

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