Olimpia Milano vs Scandone Avellino. La serie entra nella sua fase più calda. E in attesa di gara-5, anche le polemiche ambientali entrano in gioco. Non siamo qui per criticare il lavoro dei colleghi. Non lo faremo mai, per ragioni deontologiche, ma anche perché ci guadagniamo il nostro spazio con opinioni e duro lavoro, non con mera delazione. Ma visto che il ring c’è, noi ci saliamo con partecipazione.

Il sito sportavellino.it, la cui sola presenza nel network gazzanet è testimone di serietà e professionalità, ha pubblicato alle ore 20.20 del 24 maggio un recap su gara-4 tra Scandone Avellino e Olimpia Milano nel cui sottotitolo si può leggere: «L’Armani Exchange vince pareggia la serie sul 2-2 trascinata da un grande Nunnally (e dagli arbitri)»

Arbitri quindi. Vediamo come: «Si segna subito tanto da entrambe le parti ad inizio terzo quarto. Avellino resta in scia a Milano per i primi minuti. Milano grazie ad un arbitraggio indegno scappa anche a +17 sul 25-42».

Nessuna precisazione ulteriore. L’Olimpia ha vinto grazie ad un arbitraggio indegno secondo il sito irpino.

Ma non finisce qui. Su Il Mattino, l’analisi a firma Franco Marra ribadisce il concetto parlando di ospiti… «guidati da un ottimo Nunnally, autore di 28 punti, che però ha macchiato la sua prova nel finale, con un tecnico per proteste, continuando la sua contestazione agli arbitri anche dopo la sirena finale. Ma non arriverà nessuna sanzione, perché la terna non è stata all’altezza della situazione».

In questo caso, si va nel particolare: «Si pensi che la Sidigas è andata in lunetta per la prima volta solo al 24′. E dire che Milano ha difeso con le mani addosso per i 40′ di gioco, ma il computo finale dei falli dirà 26 contro la Scandone e soli 19 contro l’Olimpia. La Sidigas, priva dei centri titolari, ha sofferto il peso e la difesa sporca degli avversari, bravi ad adeguarsi al metro arbitrale. Sono i play-off si dirà. Ma il regolamento è lo stesso della fase regolare».

Opinioni, che anche noi siamo qui per esprimere. Perchè evidentemente, un giocatore di Olimpia Milano non ha proprio saputo «adeguarsi al metro arbitrale». 

Parliamo di Kaleb Tarczewski, artefice primo del 15-26 del primo quarto, con 10 punti segnati e due falli per il rivale Matt Costello. Massimo Maffezzoli è costretto a passare al quintetto piccolo con Udanoh da centro.

Da quel momento, si sono spente le luci per il pivot di Claremont. Vediamo come. 

Primo fallo a 6.56 dalla fine del terzo quarto su Matt Costello. Un contatto in scivolamento che pare esserci. Un minuto e arriva l’antisportivo su Keifer Sykes: fallo netto, Kaleb mette le mani addosso al play in ingresso, meno la chiamata supplementare, con il braccio che cala sul pallone, e sul play avversario, nell’immediato prosieguo dell’azione. 

Trenta secondi e nuova chiamata, questa volta a rimbalzo offensivo, dopo un “allaccio” con Silins a dir poco veniale. «Punendo un po’ troppo, cerca di avere spaziatura (…) – il commento di Hugo Sconocchini al fischio su Eurosport – Questo braccio sinistro sembra che voglia spingere il difensore, quando non è così». Lo asseconda il collega Andrea Solaini: «Erano comunque due centri che lottavano per la posizione». 

Veniale, lo ribadiamo. Soprattutto quando nel quarto quarto un’analoga vicenda con Udanoh, sotto il canestro di Milano, costa la quinta chiamata al centro di Simone Pianigiani.

Per concludere, il quarto fallo arriva a 7.46 dalla sirena sul risultato di 57-70, con Udanoh che appoggia lievemente il gomito sul petto di Tarczewski in fase di possesso. Anche in questo caso, paga il centro di Olimpia Milano.

Che dire? Kaleb Tarczewski è un giocatore che deve imparare a leggere le situazioni, a comprendere i momenti e controllare il suo corpo. Insomma, deve imparare a giocare a basket a questi livelli. Ma venerdì sera, ad Avellino, è andato oltre le proprie responsabilità. Ricordiamo che il basket nasce come gioco «per giganti», e che la differenza di forze non deve premiare chi ne ha meno. Non rinneghiamo la tradizione sino a questo punto. 

Se la stampa irpina parla di «arbitri indegni», noi chiediamo maggiore rispetto per Kaleb Tarczewski. Sin da domani sera.

Annunci

Rispondi