L’Olimpia Milano che corre, l’Olimpia Milano di Kuzminskas e Bertans

A quarantotto ore dalla mattanza del «Memorial Giani», dunque con colpevole ritardo, Real Olimpia Milano torna sul successo per 106-72 contro Varese con i suoi «più» e «meno», e qualche notizia di contorno in conclusione.

Più

Mindaugas Kuzminskas. 21 punti con 6/9 dall’arco e 1/1 da 2. Di fatto viaggia 6/6 prima di sbagliare le ultime tre triple del suo match. Il lituano è forse la notizia più positiva di questa prima fase di preparazione, peraltro prontamente stoppata dalla chiamata in nazionale (con il compagno Gudaitis). Più che perdersi in facezie di ruolo, la questione pare stare nel ritmo: «Kuz» si trova a suo agio in un gioco di transizione, innesco di molteplici soluzioni offensive, ispirazione anche in fase difensiva con pressione sulla palla, potenziale «mismatch» in Europa contro “4” più pesanti. Ruolo? No, ritmo;

Dairis Bertans. 9 punti con 3/5 da 3. La sorprendente capacità di passaggio di Mike James pare essere preziosa soprattutto per lui, che in uscita dai blocchi si conferma uno dei tiratori più letali di tutto il panorama europeo. Credibilmente schierabile solo in EuroLeague, potrebbe giovarsi non poco della ripartizione di minutaggio con Nedovic, elemento differente sotto ogni aspetto.

Meno

Amedeo Della Valle. 9 punti, 1/5 da 3 e 9 assist. I numeri sono importanti, d’altronde figli di quella che abbiamo chiamato mattanza. Ma dopo l’ottimo avvio con Casale, Amedeo ha smarrito la via del canestro, a conferma di uno stato di forma tutto da trovare. Pronto a raggiungere l’Italbasket, perderà tempo prezioso per capire il suo posto a Milano. Tiratore di valore, rispetto a Bertans ha meno abitudine a costruirsi tiri in situazione dinamica (senza palla), ma all’Olimpia non potrà più andare a semplice e continuo istinto per 40’.

Ovviamente le nostre sono scelte che non ci permettono di dimenticare quanto di buono visto a Castelletto Sopra Ticino. Mike James è la guida attuale di questa «squadra a metà», guerriero voglioso di distruggere il mondo quando ancor non si odono i rumori di spade, al tempo stesso sorprendente produttore di scarichi in grado di ribaltare il campo in ogni situazione. E poi c’è Jeff Brooks, ancora elemento di contorno in attacco, ma capace di dare una dimensione nuova in difesa, braccia lunghe a sporcare ogni pallone nel pitturato.

Ora si lavora in direzione Lucca, venerdì 7 settembre contro la Fiat Torino. Giovedì dovrebbe essere il giorno proprio dell’ex Sassari: attesa una chiamata della FIP per la consegna del passaporto italiano con immediata chiamata in Nazionale. Via Arturas Gudaitis e Mindaugas Kuzminskas, da valutare il recupero di Curtis Jerrells, in crescita la condizione di Dairis Bertans, che salta la chiamata nazionale.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

2 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Anonymous
Anonymous
2 anni fa

Ho visto la partita sul canale YTube della manifestazione. Questa è la preparazione alla stagione, quindi ha un valore molto relativo, soprattutto per il valore delle avversarie. Varese resta comunque una squadra con aspirazioni da play off. Beh… nonostante la premessa, io ho visto un’Olimpia molto diversa dall’anno scorso. Molto veloce, molto alla ricerca del contropiede, a partire dalla difesa. Un’Olimpia divertente. Certo è difficile che in partite serie, con valore di classifica, ci lascino tirare da 3 con tanta comodità. Ma secondo me giudicare questi primi trionfi come il risultato di percentuali da 3 marziane, sarebbe un errore, anche… Leggi il resto »

U. Fo
U. Fo
2 anni fa

Lieto di leggere commenti positivi e speranze rosee. Anche a me colpisce il “mutamento” del gioco della squadra, con maggior velocita’ e difesa tosta. Giocare veloci puo’ portare a perdere qualche pallone in piu’ ma permette anche di attaccare prima che la difesa avversaria sia schierata, con ovvi vantaggi. E poi aiuta i giocatori a “gasarsi”, dandogli tanta benzina per continuare a difendere forte. E tutti si divertono, giocatori e pubblico.
Sarebbe dunque bello se la ricerca del contropiede primario diventasse un must.
Attendiamo di vedere cosa succedera’ con avversari piu’ forti ma per ora godiamoci gioco e speranze!

Next Post

«Quando portai Mike James ad Omegna». Il racconto di Fabrizio Lorenzi

Secondaria del Forum, una mattinata di fine agosto 2018. Un uomo avanti negli anni, che dell’Olimpia Milano è memoria passata e osservazione del presente, lancia la sua profezia: «Mike James può diventare una star planetaria a Milano. Gioca ogni giorno come se la sua vita dipendesse da questo». Estate 2013. […]

Subscribe US Now

2
0
Would love your thoughts, please comment.x
()
x
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: