Opinionista in incognito per parlarvi di Curtis Jerrells: «Apprendo la notizia con gioia, ma le incognite sono tante»

Vi avevamo promesso una rapida analisi sui “pro e i contro” del ritorno di Curtis Jerrells. Lo facciamo tramite un’intervista ad un opinionista misterioso, come già accaduto in passato. Il tutto, in incognito.

1 – Affollamento esterni. «Serviva un’ala forte visti i problemi di Cory Jefferson, e invece arriva un esterno». E’ il decimo del lotto dopo Goudelock, Micov, Kalnietis, La Torre, Dragic, Fontecchio, Cinciarini, Abass, Theodore e Bertans;

2 – Affollamento 2019. «Tra elementi da spot 1/2/3 è l’ottavo contratto sino al 2019». Ovvero Cinciarini, Goudelock, Abass, Bertans (opzione di rinnovo il 30 giugno 2018), Theodore, Kalnietis, Fontecchio. Dunque, il rischio è scarso spazio di manovra sul prossimo mercato;

3 – La coesistenza con Theodore e Goudelock. «E’ evidente come Jerrells possa giocare con entrambi, soprattutto con Goudelock, viste anche le qualità difensive. Ma ci sono anche dei dubbi. Come i due USA Jerrells vuole palla in mano, e voglio vederli uno al fianco dell’altro nei minuti finali, quando qualcuno dovrà prendere la squadra in mano».

4 – Il caso Bertans. «L’inserimento di Jerrells nel roster di EuroLeague andrà a togliere minuti a Dairis Bertans, probabilmente il miglior giocatore di Milano nella competizione sino ad ora? Curtis prenderà lo spazio di Kalnietis? Bene, Curtis è uomo da soli 15′ in EL?».

E i pro? Già sottolineati negli scorsi giorni, oggi era tempo di viaggiare in un’altra dimensione dell’opinione. E comunque, il nostro «opinionista in incognito», non si nasconde: «Rivederlo a Milano è prima di tutto una gioia. Punto».

Alessandro Luigi Maggi

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Un pensiero su “Opinionista in incognito per parlarvi di Curtis Jerrells: «Apprendo la notizia con gioia, ma le incognite sono tante»

  1. Questa Milano e’ un cantiere in continua progressione dove pero’ non sempre sembra esserci una direzione univoca. Probabilmente e’ meglio cosi’. Non va pero’ sottovalutata la NECESDITA’ di creare da subiti le gerarchie di squadra, fondamentali per il prosieguo della stagione. Per il campionato sicuramente non c’e’ una gran fretta ma in coppa si deve evitare di ritrovarsi troppo indietro in classifica gia’ a fine novembre: il testo delle partite diventerebbe un calvario infinito e logorante, che lo scorso anno ha spaccato lo spogliatoio.
    Auguriamoci che questo coach riesca invece a tenerlo unito.
    Ciao

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