
L’Olimpia Milano reagisce. A Napoli, contro una squadra sempre vincente tra LBA e EuroCup, la squadra di Peppe Poeta controlla le operazioni dal secondo quarto con lucidità, presenza difensiva e compattezza, affidandosi a RJ Cole e Garrison Mathews. I biancorossi partono con 4 perse, poi cambiano faccia complice l’ingresso in campo di Diop, e preso il vantaggio arrivano anche a +15 nonostante le difficoltà a rimbalzo.
Peppe Poeta rinuncia a sorpresa a Jason Burnell per Alec Peters, non ottiene ancora niente dall’ex Olympiacos ma in un match lungo e spezzettato i suoi biancorossi caricano di falli i partenopei che non trovano mai ritmo, giocando a lungo senza un centro di ruolo. In doppia cifra ci va anche un Moses Wright altalenante, la differenza come detto arriva dalle triple di Mathews e da 6 punti in fila nel terzo parziale di Cole.
In una trasferta molto complessa, Milano sorride. Ora testa al Barcellona, sapendo che i problemi sono lontani dall’essere risolti. Una settimana tremenda, comunque, è alle spalle senza ulteriori danni. 82-98 il finale. 21 per Cole e Mathews, 14 con 5 rimbalzi per Diop.
La partita
Primo quarto – Milano entra in partita con le mani bucate: quattro palle perse nei primi due minuti e Napoli prende subito il comando. Wright fatica, mentre Diop cambia il volto dell’attacco con energia, profondità e sette punti senza errori. L’Olimpia resta però poco fluida, soffre a rimbalzo e concede ai padroni di casa il ritmo della gara. Quando potrebbe riavvicinarsi, spreca possessi e si espone alle iniziative di Seljaas e Brown. Il 25-18 fotografa un quarto troppo disordinato, tenuto in piedi soprattutto dall’impatto del centro senegalese.
Secondo quarto – Milano cambia passo partendo dalla difesa: aumenta la pressione, alterna la zona e toglie continuità all’attacco di Napoli. Ricci dà sostanza e punti, Bolmaro attacca il ferro e Thompson firma la tripla del pareggio, prima del sorpasso dello stesso capitano. I tre falli rapidi di Akele mandano presto Napoli in bonus, ma l’Olimpia regge senza pagare troppo dalla lunetta.
Restano le palle perse e i rimbalzi offensivi concessi, compensati dalle triple di Mathews e da una maggiore solidità collettiva. Ramsey riavvicina Napoli, Cole risponde sulla sirena: Milano vince il periodo 24-13 e va al riposo avanti 42-38.
Terzo quarto – Milano trova ritmo in attacco, ma Napoli resta agganciata con le triple di Seljaas e Petrucelli. Wright finalmente si fa sentire, più dinamico e presente a rimbalzo, mentre Mathews continua a colpire con canestri pesanti dall’arco. I problemi di falli di Tarczewski spingono Repesa verso un quintetto senza centri, e White gli restituisce energia, punti e intimidazione. A prendere il controllo è però Cole: segna, accelera e trascina l’Olimpia fino al +9, prima che qualche sbavatura restituisca ossigeno ai padroni di casa. Il canestro con fallo di Diop vale una nuova spallata: al 30’ è 61-67, con Milano avanti ma Napoli ancora pienamente in partita.
Quarto quarto – Milano prende il largo con Diop, che dà continuità alla sua ottima partita e firma il primo vantaggio in doppia cifra. Napoli prova a resistere con Brown, ma le triple di Ricci e Mathews respingono ogni tentativo di riaprire la gara. L’Olimpia gestisce con lucidità anche la pressione a tutto campo, mentre Repesa perde Petrucelli per cinque falli ed esaurisce i timeout. Cole mette la firma sull’allungo decisivo con la tripla del 72-87, premiando una squadra cresciuta alla distanza per qualità e personalità. Nel finale Milano controlla senza affanni: una risposta convincente dopo l’avvio disordinato, con Diop, Cole e Mathews protagonisti.

Diop con Messina non metteva piede in campo.