Gazzetta e Ansa: EuroLeague dice no all’offerta NBA, ma il dialogo resta aperto

Alessandro Maggi
NBA EuroLeague

EuroLeague ha detto no all’offerta NBA, ma il dialogo per un possibile accordo resta aperto. È questo, secondo quanto riportato da Giuseppe Nigro su La Gazzetta dello Sport e da Luca Guazzoni su Ansa, l’esito del meeting dei proprietari dei 13 club shareholder andato in scena a Villa d’Este, a Cernobbio. La proposta della lega americana, in scadenza proprio oggi, è stata giudicata non soddisfacente dai club europei. Allo stesso tempo, però, EuroLeague ha deciso di non procedere immediatamente con il proprio piano di espansione a 24 squadre e con la trasformazione dei club in franchigie permanenti.

È questo il punto che tiene vivo il tavolo. La NBA aveva infatti posto come condizione per continuare a trattare lo stop, almeno temporaneo, al progetto di allargamento e ristrutturazione della competizione. EuroLeague non ha cancellato quella strada, ma l’ha messa in pausa. Secondo la Gazzetta, dopo la prima offerta NBA e la risposta negativa dei club, ora può iniziare la vera trattativa. Il confronto dovrebbe ripartire su basi diverse, soprattutto economiche, rispetto alla proposta arrivata circa due settimane fa.

Il nodo resta la compatibilità tra due progetti molto diversi. La NBA ha annunciato da tempo l’intenzione di lanciare una propria lega europea già dalla prossima stagione, con 16 squadre, 12 permanenti e due piazze italiane previste a Roma e Milano. EuroLeague, invece, stava lavorando a un’espansione da 20 a 24 squadre, con 20-21 franchigie e l’ingresso di nuovi club accanto agli attuali shareholder. Piani difficili da conciliare, ma non ancora definitivamente alternativi. Il no di Cernobbio non chiude la porta alla NBA: la sposta più avanti, con più tempo per trattare e con la consapevolezza che il futuro del basket europeo resta ancora tutto da scrivere.

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