
Arriva il primo ko in LBA, che segue le brutte prestazioni con Partizan, Trieste e Baskonia, e il solo buon primo tempo con la Virtus Bologna. Primo tempo scarso. Cinque considerazioni rapide sul match.
Provare sempre a vincere col minimo sforzo
Che può anche essere nella natura delle cose, con tante partite dietro e davanti, e l’affrettata presunzione di essere superiore all’avversario. Si è vista supponenza, sì. Non certo dell’allenatore, che dalla provincia del basket italiano arriva. Ma di alcuni protagonisti sì. Basta vedere il cambio di passo offerto da Diop rispetto a Wright già nel primo quarto.Ma superiori a chi dopo quanto visto con Trieste, o a Vitoria? Basta il dato dei rimbalzi: 45-33 per Verona, 16 offensivi concessi.
Qualcuno non regge il doppio impegno?
Devon Hall e Jason Burnell sono parsi segnati fisicamente dal doppio impegno. 0/2 per il secondo dopo la doppia doppia di domenica scorsa. 2 punti per il primo, senza triple tentate, con poca incisività nel finale. Scelte errate di turnover dalla panchina? Perché lasciare fuori Cole e Bolmaro? Lo diciamo, ovviamente, a posteriori.
Olimpia Milano e le triple
Squadra di tiratori in spot up, dunque con la necessità di circolazione di palla efficace. Milano sta tirando con il 30.5% in Italia, 36.6% in LBA dopo il 24.4% di Supercoppa. Non a caso, smazza 74 assist al fronte di 68 perse. Per una squadra che vuole vincere dal perimetro, liberando i tiratori, è un dato molto negativo.
Il problema Alec Peters
Che problema è. E dalla prima gara. Un conto è avere bisogno di tempo di inserimento. Un altro è mostrarsi molle e confuso dopo anni ai massimi livelli. Alec è qui per aiutare la squadra, non per essere un problema in difesa, in attacco, e anche nelle letture.
In difesa di Peppe Poeta
Di cose allarmanti se ne stanno vedendo. Ma se al 6 ottobre chiediamo la “testa” di un coach che ha appena vinto tutto, qualcosa non va. Banchi, Repesa, Pianigiani, Messina… sempre a leggere commenti sui coach, mai sui giocatori. In campo ci vanno loro, se si inneggia al progetto, lo si vuole buttare nel WC ad inizio ottobre? Capiamo la rabbia, la disillusione, ma calma…

Ha vinto tutto?
Si in Italia ha vinto tutto e in Eurolega ha fatto mezza stagione.
Poi, può non piacere e può non essere adeguato per l’Europa ( e qualche dubbio ce l’ho anch’io) ma aspettiamo almeno fino a Natale.
Converrai che però qualche problema strutturale in questa squadra esiste però !! Che sia l’assenza di fosforo in regia che manchi un’ala piccola, che non si abbia praticamente chi segni, che si ha una pattuglia di panda dove Akele non mette piede in campo (perché mai giocasse a BO e qui no anche soltanto scampoli di partita), che wright ha bisogno di crescere e di un alter ego valido, che il 4 veda il solo Peters che è meno 4 di quanto lo sia Booker e via discorrendo, sono dati di fatto.
Se si vuole fare dei correttivi che possano avere una sorta di ritorno d’investimento, il famoso ROI, o lo fai ora o a Natale avrebbe poco senso così come hanno detto moltissimi in questi ultimi anni e probabilmente anche tu e me compresi. Ovviamente il mio ragionamento è valido per la competizione di EL sempre che importi qualcosa a qualcuno.
La cosa che non comprendo da un punto di vista immagine comunicazione e MKTG, dove il Gruppo Armani dovrebbe eccellere, con i. respiro internazionale che il brand possiede, come non possano porre la loro attenzione. Anche su queste prestazioni che non dovrebbero far bene .. ma forse mi sbaglio. Di sicuro Poeta deve migliorare di suo nella gestione del gruppo e della partita xke pare spesso assistere senza alcuna volontà capacità di modificarne l’andamento in campo. Peterson aveva D’Antoni, Messina aveva il Chacho e Delaney, rubini aveva Pieri e Iellini, coadiuvati dai vari Meneghin Masini kenney Hines e Melli. Il mio pensiero è che i fai qualcosa ora o anche la discussione diverrebbe sterile
Forza Olimpia x quel che rimane e si riesce ancora a sostenere.
Si Olimpia, sono d’accordo esistono problemi strutturali, forse più d’uno, non esiste un punto di riferimento a cui aggrapparsi in questo periodo difficile.
Ma credo che farsi prendere dall’angoscia e cercare un capro espiatorio non aiuti.
Le frasi che leggo “sono mercenari”, “Poeta è un incapace” “La colpa è ancora di Messina” “Baiesi anche lui è rincoglionito” “La proprietà se ne frega” denotano una ignoranza ed una malafede che è peggio dello spettacolo che si vede sul campo (non abbiamo neanche la giustificazione degli infortuni).
“Ma credo che farsi prendere dall’angoscia e cercare un capro espiatorio non aiuti.
Le frasi che leggo “sono mercenari”, “Poeta è un incapace” “La colpa è ancora di Messina” “Baiesi anche lui è rincoglionito” “La proprietà se ne frega” non denota ignoranza ma solo la tua malafede nel continuare a negare la realtà da ben 5 anni.
…fino a Natale?…tranquillo Iellini, il signor Leo, uscirà dal letargo in primavera…dopo Pasqua…giusto in tempo per guardare la classifica finale di Eurolega…
Ciao Iellini.
No io non sono angosciato, sono semplicemente deluso e forse arrabbiato
Avrai capito cosa sia per me l’Olimpia, ma diciamo che sono stufo di vedere ogni anno errori simili x non dire identici.
Per me non è luna cosa che non funziona, ma bensì più di una. Io già vedo una sovrapposizione tra Baiesi e Stavropulos e invece manca un uomo di raccordo tra proprietà e ambito societario xke’ al momento non sono certo che ci sia. Tacchella sinceramente non ho capito il suo ruolo, ma mio limite.
La costruzione della squadra invece credo sia un mix tra poeta e i due di cui sopra.
Ora come mia abitudine, interessa poco capire il responsabile, ma bensì individuare i motivi, che mi paiono abbastanza chiari, e trovare delle soluzioni applicabili. Però serve determinazione e volontà di operare pragmaticamente.
La campagna abbonamenti a maggio, fammi dire, non è stata una bella cosa considerando poi i fatti susseguitisi.
Eppure Ramondino Serravalle è Kovavuc mi paiono preparati.
Perche questa difesa modello emmenthal ? Perché l’ennesima squadra piena di errori e incomprensioni tecniche con budget faraonico ?
A me piacerebbe un cambio di approccio non tanto di persone anche se di giocatori mi sa che ne abbiamo bisogno come il pane
Va in campo chi è stato scelto da Poeta ed anche il turno over lo decide lui. Dunque il primo responsabile è lui come lo era il Pobo.
Senza se e senza ma.
Peters non lo ho cercato e scelto io. Wright è un casello? Idem come sopra
Si critica il coach perché è lui che dice ai lunghi di rincorrere SEMPRE i piccoli sulla linea da tre, impedendo loro di fare quello che devono: ruzzare, spingere, tagliare fuori e prendere rimbalzi!
Il buongiorno si vede dal mattino. E qui è in corso un nubifragio, una tempesta fortissima, mai vista prima. Se si è sbagliato meglio correre ai ripari subito, a fine stagione sarà tardi x riparare alla nullezza attuale. Però bisogna avere coraggio ed essere competenti. Cosa ke nn vedo. Per ore spero.
Continuate a difendere l’indifendibile,bravi
Allena peggio di Messina : gioco pessimo, troppi 1 vs 1, cambio sistematico sempre, rotazioni inutilmente accorciate ( Ieri Akele 0 minuti con Peters inguardabile) specie in Italia zero lettura di chi merita di stare in campo e chi no, Guduric che porta troppo palla, gente che smette di giocare e resta in campo, problemi a rimbalzi difensivo,il centro poco e mal usato,rimesse sbagliate
Ma va bene così
Ripeto, spero le perda tutte, specie in LBA così vediamo gli stilisti che scusa hanno per tenerlo
Io sarò al Forum il 25 poi fino ai playoff non guardo una partita
Saluti
Peters, sommessamente, di Peters, qualcuno (certamente io) aveva detto (io l’avevo detto!) che giocare in una grande squadra permettendosi il lusso di essere formalmente un “sesto uomo” (giocando quindi con molta meno pressione addosso), è cosa diversa che fare la Stella in Olimpia Milano (una squadra in confronto modesta)…….ed eccoci qui con un altro patatrac! E altri preziosi € sprecati……
Definire Poeta (con tutto il rispetto) come uno che ha vinto tutto (concetto che utilizzerei un po più a ragion veduta con coach quali Obradovic, Barzokas Jasi…..), è un po (un po troppo), sopravvalutare quello che Poeta è attualmente agli occhi del mondo cestistico: uno qualunque tra tanti altri coaches che ha avuto la fortuna di essere “piazzato” al timone di una corazzata (rigorosamente entro i confini nazionali) a cui l’espatrio (in Euroleague) è vivamente sconsigliato …..
Ciò ne consegue, che Poeta merita, si merita, il rispetto dovuto a un professionista, ma non un rispetto particolarmente “rispettoso” di un fulgido passato (che non esiste nei fatti), quindi se si continua con sto andazzo può essere tranquillamente messo in discussione (inteso, da noi beceri tifosi social e “via social”)
Cosa che nella realtà non accadrà mai: Olimpia Milano, nella persona dei suoi dirigenti e proprietari, non batterà ciglio verso il prediletto designato dal “Convitato di Pietra”…..lui, Ettore Messina
Anno scorso Poeta ha dovuto gestire un roster costruito da Messina secondo le idee di Messina, ed è stato bravissimo a portare questo roster alla vittoria subentrando in corsa in una situazione affatto facile.
La reale valutazione di Poeta parte da questa stagione, ossia da quando ha avuto la possibilità di scegliersi e prendersi i giocatori graditi per costruirsi il roster secondo le proprie idee, assieme a Baiesi, ed è giusto concedergli tempo per il semplice fatto che non avrebbe senso, per la proprietà, rinnegare dopo 1 mese la scelta fatta a suo tempo designandolo come erede di Messina e facendogli firmare, se non erro, un triennale.
La scorsa stagione Poeta in conferenza stampa più volte aveva dichiarato come il roster avesse problemi strutturali, purtroppo per lui adesso questo alibi non esiste più.
La scelta di Poeta è stata di Messina con il consenso della proprietà. Proprio non ce la fai ad ammettere la realtà..
Non ho visto la partita quindi rispondo alle osservazione di Maggi
– Vincere col minimo sforzo: ci può stare dopo il doppio turno, ma l’allenatore deve trasmettere quella voglia di vincere sempre, anche se le cose girano male; Poeta mi sembra tutto e niente, ma non un motivatore!
– Qualcuno non regge il doppio impegno: mi vien da ridere… se siamo bolliti adesso a marzo chi gioca? e comunque è responsabilità del coach ruotare i più freschi se chi ha giocato troppo palesa stanchezza.
– Milano e le triple: se ci fossero dei giochi che portassero i pochi tiratori che abbiamo a ricevere piedi per terra magari le percentuali sarebbero migliori. Abbiamo rinunciato ai due che si costruivano da soli i tiri (Shields e Brooks) e non abbiamo gioco offensivo perimetrale, chissà di chi è la responsabilità…
– Il problema di Alec Peters: hai scelto un comprimario che ha giocato una F4 da sogno, ma resta un comprimario, ottimo sesto uomo, rincalzo di Vezenkov, se credevi fosse l’uomo del destino hai toppato.
– In difesa di Poeta: appunto la difesa dov’è? inesistente, un unico spartito, il cambio sistematico, che non dà grandi frutti, anzi fa più danni che altro portando costantemente i nostri lunghi lontano dall’area dove dovrebbero regnare. La pazienza è una virtù, ma bisogna sapersela conquistare; se Poeta dimostrerà di comprendere i suoi errori e cercherà correttivi la pazienza ci sarà.
un ultimo appunto: ma coach Ramondino che fa? sonnecchia o interviene? non ce lo vedo passivamente presente alle prestazioni milanesi, quindi si svegli pure lui, grazie.