Luca Banchi, domani avversario in Pesaro vs Olimpia Milano, e inserito nella nostra Top 5 di oggi, parla anche del suo passato con La Gazzetta dello Sport.
«Milano mi ha chiamato dopo lo scudetto vinto con Siena, poi revocato (ma le emozioni non si revocano). C’era voglia di costruire un progetto fondato sugli italiani. Avevamo Ale Gentile, Hackett e Melli. Più Langford e Jerrells, due Usa importanti. In quella stagione sono arrivati scudetto e playoff di Eurolega, sfiorando la Final Four. Era un bel gruppo da cui poteva nascere un futuro di successi. Ma dopo il club non ha voluto investire sugli stranieri. Speravo che gli italiani mi bastassero ma quel progetto è affondato dopo la squalifica di Hackett per avere lasciato il ritiro della Nazionale e per il mancato rinnovo pluriennale di Melli. L’anno dopo abbiamo trovato sulla nostra strada il Triplete di Sassari».
«Milano è stata un’esperienza esaltante con qualche amarezza. Avere vinto il primo scudetto di Armani è un onore che (spero) non mi toglierà nessuno anche se dopo quello che mi è successo con Siena non posso affermarlo con certezza…».

Niente di personale, anzi! Ma Siena ha vinto con mezzi illeciti e togliere quello scudetto era doveroso
Già, purtroppo le emozioni non si revocano caro Banchi, ma i metodi sporchi che hanno consentito, in quegli anni a Siena, di dominare il panorama cestistico italiano sono una frode bella e buona e non me ne beerei troppo…..caro Banchi
Tranquillo, Luca, lo scudetto del 2014, non te lo toglierà, MAI nessuno. Che dichiarazione infelice…..
poteva star zitto che era meglio
Stupendo constatare la riconoscenza di alcuni verso chi ha vinto il primo scudetto dell’era Armani. Fortunatamente (per me) non siamo tutti uguali e io sarò sempre grato a chi ci ha fatto godere dopo ben 28 anni di astinenza che qualcuno ha dimenticato troppo facilmente. Grazie coach Luca per le emozioni e le gioie che ci hai saputo regalare nel 2014 e che rimarranno indelebili nel mio 💖