1 – La connection ritrovata con Devon Hall

Marko Gudurić viene considerato prima di tutto un playmaking ball handler, un esterno capace di creare vantaggi, leggere le rotazioni e coinvolgere i compagni senza dover necessariamente dominare il possesso. Per questo, uno degli elementi più interessanti del nuovo progetto di Olimpia Milano riguarda il ritorno al suo fianco di Devon Hall.
Nell’ultima stagione disputata al Fenerbahçe, Hall era l’esterno con cui Gudurić condivideva più spesso il campo e la gestione del pallone. I due venivano utilizzati anche in quintetti molto fisici, con due ali e un centro: Hayes-Davis, Colson e Birch completavano spesso una struttura nella quale Gudurić poteva alternare creazione primaria e secondaria.
Ora quella connection si ricompone a Milano. Hall può alleggerire Gudurić nella costruzione, mentre il serbo può tornare a muoversi tra pick and roll, ricezioni dinamiche e letture sul lato debole. Non è un dettaglio: ritrovare un compagno che conosce già tempi, spazi e caratteristiche del suo gioco può diventare uno dei fattori centrali del suo rilancio.
Continua a pagina 3: un’estate serena può cambiare le carte in tavola.

Perfettamente d’accordo con l’analisi fatta. Confido moltissimo nel miglioramento delle prestazioni dí Guduric, farà rivedere i molti giudizi negativi che, in parte anche giustamente, si è preso quest’anno.
Partendo dal presupposto che fare peggio sia realmente un’impresa, credo che l’impiego di guduric e il ruolo a lui affidatogli, non fossero in linea con le sue caratteristiche e le sue capacità atletiche e tecniche.
Con due play come Thompson e Done Deal Cole Che lo sollevano dal compito di portare palla e innescare il primo passaggio, giocherà più libero psicologicamente e trarrà giovamento dalla teorica pericolosità dei suddetti. cole per giunta ha grandi capacità di penetrare e scaricare palla sugli esterni e qui Guduric Hall Mathews e compagnia dovrebbero trarne benefici i dubbi per tiri puliti e aperti.
Anche lui avrà desiderio di riscatto penso
Analisi eccellente senA una piega, se la squadra resterà in salute ci toglieremo grandi soddisfazioni.
Ricordiamoci che anche nella scorsa stagione avrebbe dovuto fare altro
Poi cos’è successo? Succede che Brown fa, prima ca..are, poi viene destituito e…..non viene sostituito!
E, scientemente, si decide, Poeta decide, che Guduric può essere utilizzato contro il suo interesse, contro il nostro interesse!…….è questa la cosa che a me preoccupa, tutto ciò di brutto che è successo non è stato frutto del caso, ma di una volontà……colposa!
Io spero che il rendimento di Gurduric migliori, anche se purtroppo resterà inversamente proporzionale ai suoi emolumenti.
Questo articolo elenca i motivi del rilancio di Guduric, ma una disamina equilibrata dovrebbe elencare anche i minus di Guduric.
Per me non è un ball handler, perchè un ball handler non perde o si fa fregare sistematicamente la palla nei minuti decisivi diventando un minus per la squadra.
Altro minus è che spesso vuole decidere le partite da solo, senza mai riuscirci e rimediando figure di melma senza essere sostituito, e la squadra ne esce danneggiata e perde la partita.
Altro minus è il suo essere caratteriale, che non aiuta affatto, non aiuta con gli arbitri e non aiuta per le tensioni in campo che lievitano.
Facendo la media tra i motivi del rilancio di Guduric con gli innegabili minus, spero che il suo rendimento migliori, e in parte riuscirà dopo un anno di acclimatamento, ma non vedremo mai il giocatore che Messina ha strapagato perchè semplicemente non esiste. Un giocatore è statistiche e numeri e non si possono vedere solo i numeri positivi facenda finta di non vedere i punti a sfavore.
La “ritrovata connection con Hall” io lo trovo invece un punto inquietante, perché nasconde un’idea di basket che nell’Olimpia ha già dimostrato di non funzionare e in generale non mi piace.
Detto che non credo che potrà mai essere Thompson Hall Guduric – perché chi segna di questi tre?, chi difende sui 3 avversari? – l’alternativa senza il play vero, Hall Guduric Mathews mi piace ancora meno, proprio concettualmente.
Gli handler non sono “creatori di gioco”, che è la traduzione letterale di play making, e se non viene creato gioco, diminuisce vertiginosamente il valore di Peters, ottimo giocatore, ma strettamente di sistema…
E, pur non conoscendo ancora Mathews, ma sapendo che è troppo fermo da troppo tempo, la domanda resta: in questo trio, chi difende sul 3 avversario?
Non mi dire che c’è Bolmaro a disposizione, perché su Hall Guduric Bolmaro, smetto perfino io di valutare l’EL e mi aggrego mio malgrado alle sopravalutatissime “gioie” del triplete 😞.
Dunque è sbagliato il concetto handlers, ma questo già lo sappiamo – purtroppo solo noi – e non ha senso, secondo me, dare valore alla connection con Hall, per i motivi detti.
Ed è mortificante vedere ancora un’impostazione basata sul fuori ruolo come principio dominante.
Se piangi miseria (!) e ti lamenti ogni giorno di non potere comprare, almeno fai fare a quelli che compri, quello che sanno fare!
Infine che Poeta dichiari che Guduric per lui ha sempre fatto tutte le scelte giuste, un po’ fa piangere, un po’ fa cadere le braccia, un po’ dimostra che questo purtroppo è un allenatore da LBA, lega dove spariscono le squadre, di cui una tra le più competitive degli ultimi anni, e risorgono a Roma, dove il basket è sparito da anni 🙁.
E davvero quindi non si capisce il valore del coach, e se per questo neanche del tristemente sopravvalutato “triplete”…
Dei 5 motivi ne condivido solo 1: l’estate a disposizione per ripresentarsi in forma all’inizio della prossima stagione.
Poi manca il 6 e principale motivo del probabile rilancio: fare peggio della scorsa stagione pare veramente impossibile.