
Non è ancora arrivato in Italia, frenato da questioni burocratiche. Non è ancora stato ufficializzato, ma Garrison Mathews si prepara alla sua nuova avventura con Olimpia Milano. L’esterno americano, reduce da sette stagioni NBA, ha parlato alla stampa locale di Franklin dopo la firma di un contratto annuale con il club biancorosso.
«Sono entusiasta dell’opportunità. Non pensavo che avrei mai giocato all’estero, ma ho ricevuto un paio di chiamate con offerte importanti, troppo difficili da rifiutare», ha raccontato Mathews.
Il classe 1996 arriva da una parentesi di 15 partite con gli Indiana Pacers, dopo tre stagioni ad Atlanta. In NBA ha giocato complessivamente 329 gare, con 65 partenze in quintetto, 6.4 punti di media e il 38.2% da tre. Proprio il tiro dall’arco è il suo biglietto da visita. Mathews ha segnato 484 triple in NBA e nel 2021-2022, con Houston, ha vissuto una delle sue migliori stagioni: 10 punti di media in 65 partite, con oltre 26 minuti di utilizzo.
L’ultimo periodo, però, non è stato semplice. «Ad Atlanta avevo iniziato molto bene, poi sono finito in panchina negli ultimi due mesi. È stata dura. Alla fine non ha funzionato. Il mio obiettivo è fare una buona stagione e poi, si spera, avere l’opportunità di tornare a giocare lì».
Mathews ha ammesso di aver anche pensato al ritiro dopo il mancato nuovo accordo in NBA. Il ritorno a casa, nell’area di Nashville, gli ha permesso di riflettere e passare tempo con famiglia e amici. Poi, però, è tornata la voglia: «Negli ultimi mesi ho iniziato a sentire la mancanza del gioco. Sono solo felice di tornare a giocare a basket». A Milano ritroverà anche Darius Thompson, originario di Murfreesboro e prodotto di Blackman High School: «Mi ricordo che mi batteva al liceo», ha scherzato Mathews. «Non vedo l’ora di giocare con lui e con tutti gli altri. Penso che sarà una buona cosa».
Il messaggio finale è chiaro: Olimpia Milano sarà una nuova sfida, ma anche una vetrina per la NBA. «Non si sa mai, ma spero di avere la possibilità di tornare qui. Mi concentrerò su quello che posso fare quest’anno e me lo godrò». Ricordiamo che Garrison Mathews ha firmato un contratto 1+1 con Olimpia Milano.

Speriamo non sia come Troy Daniels o Shelbin Mack
O McGruder o Valentine (e la lista sarebbe infinita)…
Uno che nell’ultimo anno ha giocato solo 15 partite e che quasi voleva smettere non è che ispira molta fiducia…
15 partite sono poche. Nelle rotazioni di Poeta da 10 giocatori 15 partite a stagione le giocano i panchinari panda nei garbage time di LBA, mentre quelli più impiegati vanno verso la settantina di partite.
Quindi vedo due alternative. Garrison panchinaro fisso è inutile prenderlo. Garrison nei 10 e stabilmente impiegato bisogna vedere se regge, quindi è una grossa incognita.
E siamo sempre qui a commentare le “scommesse” che una società come Olimpia Milano nn deve + fare. Peccato, ci sono tutte le premesse xchè il tipo segua le orme dei falliti colleghi che avete citato.
Il problema dell’Olimpia è che poi quando le scommesse vanno in porto, vedi Brooks e Punter, dovrebbero diventare i mattoncini per la crescita del gruppo..
Purtroppo l’Olimpia i giocatori forti li perde per offerte più alte e per progetti più importanti, così interi quintetti spariscono la notte dello scudetto.
Siamo diventati una squadra di transito, dove le scommesse prendono slancio e poi ci lasciano. Ciò dipende da più fattori, da un lato la pessima gestione Messina ha tolto l’Olimpia dalle società desiderabili sia per i prospetti che per i giocatori affermati, dall’altro c’è la situazione proprietaria incerta, che ora, sparita la passione del fondatore del Gruppo Armani, ci vede in balia di eredi che tirano a vivacchiare nel basso cabotaggio sperando di fare il botto grazie a NBA Europe.