
Visto che sul canale YouTube non ci è sempre possibile rispondere a tutte le domande, abbiamo deciso di aprire sul sito, in alcune serate, un Q&A con i tifosi. Ecco le mie risposte ai commenti arrivati sotto il video «Garrison Mathews, è fatta: tutti i dettagli. E sentite cosa mi hanno detto su Lorenzo Brown», oltre a una domanda pubblicata sul sito qualche giorno fa.
Matteo Lazzari
«Ciao Ale, ma scusa… tanti dubbi, voleva smettere e poi un biennale? Glielo abbiamo proposto per convincerlo perché per un solo anno non avrebbe firmato? A quel punto non si poteva scommettere su un rookie? Mah, ormai la frittata è fatta. Grazie come sempre per il tuo lavoro».
Risposta: La domanda riguarda Lorenzo Brown. Il fatto che «volesse smettere» è un’indiscrezione che mi è arrivata e che ho riportato come tale. È corretta la riflessione: perché offrirgli un biennale? Una possibile spiegazione è che il giocatore, deluso dall’esperienza di Atene, fosse disposto a investire altro tempo nella propria carriera soltanto con un club pronto a dimostrargli piena fiducia. Da qui potrebbe essere nata anche la decisione di dire no alla Spagna. Su quest”o, però, non ho risposte certe: posso soltanto formulare delle ipotesi.
Nedo
«Darius Thompson è un ottimo elemento, ma Lorenzo Brown avrebbe dovuto essere un leader di alto livello e ci vedo discrete responsabilità da parte sua. Però mi chiedo come abbiano fatto a non accorgersi che fosse un giocatore fisicamente finito».
Risposta: Secondo le nostre ricostruzioni, all’interno dello staff dirigenziale e tecnico esistevano diversi dubbi. Sono voci che avevamo raccolto già all’inizio della scorsa stagione, non oggi. Ettore Messina, invece, era convinto della scelta, come confermano le sue dichiarazioni rilasciate all’inizio dell’annata.
Mariotomarchio
«Ma visto che lo paghiamo, e anche tanto, perché non dare un’altra possibilità a Lorenzo Brown? Il giocatore non è scarso: secondo me è un problema di testa».
Risposta: La rottura della scorsa stagione è arrivata per le prestazioni, ma anche per alcuni atteggiamenti che, a un certo punto, hanno provocato una reazione soprattutto da parte dello staff tecnico. Detto questo, il giocatore visto all’inizio della passata annata oggi non avrebbe utilità. Basta osservare, per esempio, l’altezza del suo palleggio.
Salvatore Moramarco
«Voglio un tuo giudizio sincero. Che senso ha prendere Mathews, che potrebbe anche essere un buon acquisto, anche se non vale Brooks? Mandi via Shields e non prendi nessuno. Poi sento parlare di mercato ottimo o perfetto, ma hai un buco enorme nel ruolo di ala piccola. Negli anni precedenti non avevi un cambio del tre, ora non hai proprio un tre. Erano liberi, per esempio, Luwawu-Cabarrot e Clyburn, ottimi giocatori. Invece di prendere Mathews sarebbe stato più utile e funzionale ingaggiare il sostituto di Shields. Questo è il mio giudizio».
Risposta: È un’opinione e la rispetto, ma resta un’opinione. È cambiata la struttura del reparto esterni. La scorsa stagione Milano ha chiuso con Quinn Ellis e Nico Mannion in regia; ora ha Darius Thompson e RJ Cole. Perde un realizzatore come Armoni Brooks e inserisce un handler come Devon Hall. Esce Shavon Shields e arriva Garrison Mathews, che in Europa può giocare da 2 e da 3. Restano inoltre Leandro Bolmaro, atteso alla stagione dell’esplosione, e Marko Gudurić, che si spera possa inserirsi meglio nel nuovo disegno tecnico.
Quanto al giudizio sul mercato, non so se si possa già parlare di lavoro ottimo. Registro un entusiasmo improvviso da parte di molti tifosi, ma personalmente mantengo dubbi importanti: a mio avviso manca ancora talento.
M.T.
«Maggi, parli di questa operazione da diversi giorni e stai seguendo, minuto per minuto, le partite di Dante Maddox in Summer League con la maglia dei Philadelphia 76ers. Hai scritto che in queste quattro gare ha offerto ottime prestazioni, tanto da guadagnarsi anche il titolo di MVP, mi sembra nella prima partita. Ora si attende una possibilità in NBA.
Ma non è che il grande handler che si sta ancora cercando lo avevamo già in casa? Quali sono i veri motivi del suo prestito a Tortona, qualora non andasse in NBA? Se stanno per chiamarlo nella NBA, converrai che qualcosa non quadra. Spiegaci meglio, se possibile, ma risparmiaci la storiella del “farsi le ossa” in LBA. Grazie».
Risposta: L’ho spiegato più volte. Primo: il club considera prematuro lanciarlo subito in EuroLeague dopo una sola stagione in Belgio. Bisogna inoltre tenere presente che un giocatore con un two-way contract NBA non ha le stesse responsabilità in campo di un elemento con contratto garantito in EuroLeague.
Secondo: per questa stagione Maddox era disposto ad accettare anche un two-way. Questo significa che Milano, anche firmandolo, non avrebbe incassato nulla e poteva ritrovarsi senza il giocatore il 25 luglio. Il club ha quindi preferito muoversi diversamente.