
Nella giornata di ieri altro titolo degno di nota sul Corriere della Sera: «Milano, Scudetto in gondola. Brooks doma Venezia, Poeta il predestinato. Ora cambia mezza squadra».
Leggiamo Roberto De Ponti: «Il sospiro di sollievo è arrivato con una partita di ritardo, ma è arrivato. Le lacrime di Peppe Poeta, il predestinato, il primo allenatore in 90 anni di Olimpia a conquistare il triplete (con la gentile collaborazione di Ettore Messina), la calma del capitano Pippo Ricci («vincere non è mai facile, quando siamo usciti dall’Europa ci hanno buttato addosso un sacco di parole»), commosso con dedica al figlio che verrà, l’ultimo ballo di un quintetto che si disperderà nella prossima stagione».
E ancora: «Oggi è tempo di festeggiare lo scudetto numero 32, nell’anno del novantesimo compleanno, e soprattutto di festeggiare il fatto di non averlo perso. Perché all’Olimpia funziona così».
