Peppe Poeta tra Chivu e Brooks: Non metterò mai una maschera. La protesta? Ero arrabbiato

Alessandro Maggi
Peppe Poeta Chivu Brooks

Peppe Poeta, al Media Day di fine stagione di Olimpia Milano, ha parlato del parallelo con Cristian Chivu, riflettendo sui diversi modi di guidare un gruppo e sull’importanza di restare fedeli al proprio carattere.

Peppe Poeta tra Chivu e Brooks: «Non metterò mai una maschera»

Il coach biancorosso ha spiegato di non voler mai snaturarsi: «Non metterò mai una maschera, non sarò una persona diversa». Poi il riferimento ai modelli vincenti: «Non credo ci sia una verità assoluta o un modo assoluto per vincere. Vince Ancelotti in un modo, vince Conte nel modo esattamente opposto».

Su Chivu, Poeta ha aggiunto: «Cristian è una persona che mi piace tanto, un allenatore che mi piace tanto, lo conosco anche, quindi sono contento per il suo double e gli auguro il meglio».

Poi il passaggio su Armoni Brooks, quando Poeta ha raccontato il momento di rabbia durante la finale: «Lì mi sono arrabbiato tantissimo, perché Brooks ha messo tre bombe in fila, stavamo spaccando la partita, eravamo più 7».

Il problema, per Poeta, non era solo il tecnico in sé, ma la conseguenza: «Il terzo fallo implica che hai dovuto cambiarlo. Ero arrabbiato per questo motivo. Non puoi decidere il terzo fallo di un giocatore così importante in questo momento della partita, una finale Scudetto, perché si gira verso la panchina avversaria».

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